L'articolo concentra l'attenzione sui limiti e sulle potenzialità d'indagine delle fonti aziendali per la storia dell’alimentazione del tardo Medioevo. La corrispondenza (commerciale e privata) e i Quaderni di spese di casa, registri contabili che conservano memoria delle spese per tutte le necessità domestiche, compresi gli acquisti dei prodotti alimentari, permettono di definire consumi e modelli alimentari a livello familiare e di indagare le abitudini alimentari e la cultura culinaria della borghesia mercantile di fine Trecento. Altra corrispondenza specializzata (estratti-conto, valute di mercanzia, carichi di nave) e altri libri contabili (Memoriali) consentono invece di ricostruire i costi e le vie del commercio di alcuni prodotti alimentari (formaggi, pesce e così via), definendone le reali possibilità di circolazione. Utili in particolare per analizzare il modello di spesa e il comportamento alimentare di un ceto sociale privilegiato, le fonti aziendali possono offrire un contributo anche per studiare la tavola dei ceti subalterni, aiutando a definire i consumi economicamente possibili.

Fonti aziendali e storia dell'alimentazione. Il contributo dell'archivio di un mercante del basso Medioevo

Maria Giagnacovo
2017

Abstract

L'articolo concentra l'attenzione sui limiti e sulle potenzialità d'indagine delle fonti aziendali per la storia dell’alimentazione del tardo Medioevo. La corrispondenza (commerciale e privata) e i Quaderni di spese di casa, registri contabili che conservano memoria delle spese per tutte le necessità domestiche, compresi gli acquisti dei prodotti alimentari, permettono di definire consumi e modelli alimentari a livello familiare e di indagare le abitudini alimentari e la cultura culinaria della borghesia mercantile di fine Trecento. Altra corrispondenza specializzata (estratti-conto, valute di mercanzia, carichi di nave) e altri libri contabili (Memoriali) consentono invece di ricostruire i costi e le vie del commercio di alcuni prodotti alimentari (formaggi, pesce e così via), definendone le reali possibilità di circolazione. Utili in particolare per analizzare il modello di spesa e il comportamento alimentare di un ceto sociale privilegiato, le fonti aziendali possono offrire un contributo anche per studiare la tavola dei ceti subalterni, aiutando a definire i consumi economicamente possibili.
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