The entry into force of the new system after the fall of fascism did not constitute the resolutive element to mark a decisive turning point in the italian ecclesiastical politics, with the implementation of a system of reforms in religious matters consistent with the innovative will of the institutional change that occurred in the Country. The consequence is that, seventy years after the adoption of the Republican Constitutional Charter, many normative provisions still conform to the inspiring principles of the fascist system, and there are many impediments to the concrete realization of the principles of freedom and democracy, with serious damage for the enjoyment of constitutional guarantees by spiritual minorities. With the approval of a general legislation on religious interests, the equal enjoyment of the fundamental rights could be achieved, both for individuals and for groups, within a framework of definitive overcoming of the fascist penalizing legislation and of fixation of the regulatory law criteria of the various treatments to protect spiritual specificities.

L'entrata in vigore del nuovo ordinamento dopo la caduta del fascismo non ha costituito l'elemento risolutore per segnare una decisa svolta nella politica ecclesiastica italiana, con l’attuazione di un sistema di riforme in materia religiosa coerente con la volontà innovatrice implicita nel mutamento istituzionale verificatosi nel Paese. La conseguenza è che, dopo settant’anni dall’adozione della Carta costituzionale repubblicana, rimangono tuttora efficaci disposizioni normative conformi ai principi ispiratori del sistema fascista, e molti sono gli impedimenti per la concreta realizzazione dei principi di libertà e di democrazia, con grave danno per il godimento delle guarentigie costituzionali da parte delle minoranze spirituali. Con l’approvazione di una legislazione generale in materia di interessi religiosi, si potrebbe conseguire la parità di godimento dei diritti di libertà, sia per i singoli che per i gruppi, in un quadro di superamento definitivo della penalizzante legislazione del ventennio dittatoriale e di fissazione dei criteri regolatori dei diversi trattamenti normativi a tutela delle specificità spirituali.

Uguaglianza nella diversità. Identità religiose e democrazia costituzionale

Parisi Marco
2018

Abstract

L'entrata in vigore del nuovo ordinamento dopo la caduta del fascismo non ha costituito l'elemento risolutore per segnare una decisa svolta nella politica ecclesiastica italiana, con l’attuazione di un sistema di riforme in materia religiosa coerente con la volontà innovatrice implicita nel mutamento istituzionale verificatosi nel Paese. La conseguenza è che, dopo settant’anni dall’adozione della Carta costituzionale repubblicana, rimangono tuttora efficaci disposizioni normative conformi ai principi ispiratori del sistema fascista, e molti sono gli impedimenti per la concreta realizzazione dei principi di libertà e di democrazia, con grave danno per il godimento delle guarentigie costituzionali da parte delle minoranze spirituali. Con l’approvazione di una legislazione generale in materia di interessi religiosi, si potrebbe conseguire la parità di godimento dei diritti di libertà, sia per i singoli che per i gruppi, in un quadro di superamento definitivo della penalizzante legislazione del ventennio dittatoriale e di fissazione dei criteri regolatori dei diversi trattamenti normativi a tutela delle specificità spirituali.
http://www.statoechiese.it/contributi/uguaglianza-nella-diversita.-identita-religiose-e-democrazia-costituzionale
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