Il saggio individua la nozione di difesa civile della patria alla luce dell’art. 52 Cost. Il lavoro muove dalla verifica degli orientamenti della dottrina e della giurisprudenza della Corte Costituzionale secondo i quali la difesa militare di cui al comma 1 dell’art. 52 Cost. ha una sua autonomia concettuale e istituzionale rispetto all’adempimento del servizio militare di cui al comma 2 dell’art. 52 perché la sfera di applicazione del primo e del secondo comma dell’art. 52 Cost. non coincidono, essendovi un rapporto di genere a specie tra difesa della patria e servizio militare per la patria. Il saggio critica l’orientamento della Consulta che pur isolando l’istituto della “difesa civile della patria” ritiene, poi, che essa è fondata sul valore della solidarietà sociale. Il saggio dimostra che: a) la difesa civile della patria attiene ai “rapporti politici” tra i cittadini e la patria perché l’art. 52 Cost. è collocato nella sezione dedicata ai rapporti politici e non ai rapporti etico-sociali ed è, perciò, espressione di solidarietà politica e non sociale; b) la difesa della patria è, in tesi generale, la risposta ad un’offesa o aggressione o pericolo grave per lo Stato-comunità, inteso come unità politica; c) la difesa civile della patria, perciò, non può identificarsi in meri “comportamenti di impegno sociale”, ma presuppone un’“offesa politica” alla patria, anche con riguardo, nella società dell’immagine, alla lesione dell’immagine politica della patria.
Handle: | http://hdl.handle.net/11695/6532 |
Abstract: | Il saggio individua la nozione di difesa civile della patria alla luce dell’art. 52 Cost. Il lavoro muove dalla verifica degli orientamenti della dottrina e della giurisprudenza della Corte Costituzionale secondo i quali la difesa militare di cui al comma 1 dell’art. 52 Cost. ha una sua autonomia concettuale e istituzionale rispetto all’adempimento del servizio militare di cui al comma 2 dell’art. 52 perché la sfera di applicazione del primo e del secondo comma dell’art. 52 Cost. non coincidono, essendovi un rapporto di genere a specie tra difesa della patria e servizio militare per la patria. Il saggio critica l’orientamento della Consulta che pur isolando l’istituto della “difesa civile della patria” ritiene, poi, che essa è fondata sul valore della solidarietà sociale. Il saggio dimostra che: a) la difesa civile della patria attiene ai “rapporti politici” tra i cittadini e la patria perché l’art. 52 Cost. è collocato nella sezione dedicata ai rapporti politici e non ai rapporti etico-sociali ed è, perciò, espressione di solidarietà politica e non sociale; b) la difesa della patria è, in tesi generale, la risposta ad un’offesa o aggressione o pericolo grave per lo Stato-comunità, inteso come unità politica; c) la difesa civile della patria, perciò, non può identificarsi in meri “comportamenti di impegno sociale”, ma presuppone un’“offesa politica” alla patria, anche con riguardo, nella società dell’immagine, alla lesione dell’immagine politica della patria. |
Titolo: | Contributo allo studio della difesa civile della patria |
Autori: | |
Appare nelle tipologie: | 1.1 Articolo in rivista |