ABSTRACT - The results of palaeontological analyses carried out on foraminifers, molluscs and ostracods from a 15 m thick core (MBS3), drilled offshore in the Trigno River mouth area (northern sector of the Molise Adriatic coast), ca. 200 m from the present coastline, are reported. Four main lithostratigraphic units were recognised in the core. At the bottom, 1.8 m thick, barren gravels (unit A), are present. Grey clays (unit B), 1.5 m thick, containing freshwater and terrestrial molluscs, freshwater ostracods and reworked marine foraminifers and ostracods, overlay unit A. Brown silty clays (unit C), 2.7 m thick, containing marine foraminifers and ostracods, rare marine molluscs, and subordinate freshwater ostracods, follow. The core is closed up by brown sands (unit D), 9 m thick, recording the dominance of marine foraminifers, molluscs and ostracods. Chronological constraints for the studied sedimentary succession are based on AMS (Accelerator Mass Spectrometry) radiocarbon dating. The lower gravel unit A of the core MBS3 deposited in an alluvial environment. The sedimentological and palaeontological characters of unit B indicate marshy freshwater environments. Two AMS C dates of this unit gave ages of 19945 ± 345 and 19165 ± 195 yr cal BP, respectively. The sedimentological and palaeontological characters of unit C indicate the development in the Trigno River mouth area of a bay or outer estuarine environment. Finally, as revealed by the deposition of unit D, about 8000-8200 yr BP a shoreface developed in the Trigno mouth area.

RIASSUNTO - [Associazioni a foraminiferi, molluschi e ostracodi del tardo Quaternario in sedimenti carotati alla foce del Fiume Trigno (Adriatico centrale, Italia)] - In questo lavoro sono illustrati i risultati delle analisi paleontologiche (foraminiferi, molluschi e ostracodi) effettuate su una carota di sedimenti (MBS3) prelevata a mare nel settore settentrionale della costa molisana, a poca distanza dalla foce del fiume Trigno, a circa 200 m dalla attuale linea di costa dove il fondale è situato circa quattro metri sotto il livello del mare. La carota MBS3, avente una lunghezza di 15 metri, può essere suddivisa litostratigraficamente, procedendo dal basso, in un intervallo ghiaioso (unità A, 1,8 m) su cui poggiano argille grigie (unità B, 1,5 m), seguite da argille limose brune (unità C, 2,7 m) e, infine, da sabbie dello spessore di 9 metri (unità D). Quarantasei campioni di sedimento prelevati lungo la carota sono stati sottoposti ad analisi paleontologiche. L’inquadramento cronologico della carota è basato su tre datazioni al radiocarbonio, di cui due relative all’unità B e una alla base dell’unità D. L’ unità A è risultata sterile. Nell’unità B sono presenti associazioni a foraminiferi, molluschi e ostracodi. I foraminiferi sono presenti con esemplari rimaneggiati; le associazioni a molluschi sono povere e oligotipiche, e composte da gasteropodi terrestri o di acque dolci. Le associazioni a ostracodi rivelano la presenza di esemplari di specie sia dulcicole autoctone sia marine rimaneggiate. Nell’unità C predominano le faune marine; fra i foraminiferi sono presenti associazioni abbastanza diversificate. Le associazioni a molluschi sono povere sia di esemplari sia di specie. Anche fra gli ostracodi predominano le specie marine, mentre è meno significativa la presenza di specie dulcicole. Infine nell’unità D sono presenti associazioni faunistiche composte prevalentemente da specie marine; per quanto riguarda i foraminiferi le associazioni sono meno diversificate rispetto a quelle dei campioni dell’unità C; le associazioni a molluschi e ostracodi sono invece più ricche di esemplari e maggiormente diversificate rispetto a quelle delle unità precedenti. La deposizione dell’unità ghiaiosa inferiore (A) è riferibile a un ambiente fluviale. Per quanto riguarda l’unità B, le sue caratteristiche litologiche e il contenuto faunistico indicano la presenza di ambienti palustri con acque dolci. Le due datazioni effettuate su questa unità hanno restituito età rispettivamente di 19945 ± 345 e 19165 ± 195 anni cal BP. Le caratteristiche litologiche e il contenuto fossilifero dell’unità C sono riconducibili a un ambiente di baia o di estuario esterno. L’unità D sabbiosa, in cui prevalgono le associazioni faunistiche marine, testimonia l’instaurarsi nell’area di studio di un ambiente marino di spiaggia sommersa a partire da circa 8000-8200 anni fa.

Late Quaternary foraminiferal, molluscan and ostracod assemblages from a core succession in the Trigno River mouth area (Central Adriatic Sea, Italy)

ROSSKOPF, Carmen Maria
2013

Abstract

RIASSUNTO - [Associazioni a foraminiferi, molluschi e ostracodi del tardo Quaternario in sedimenti carotati alla foce del Fiume Trigno (Adriatico centrale, Italia)] - In questo lavoro sono illustrati i risultati delle analisi paleontologiche (foraminiferi, molluschi e ostracodi) effettuate su una carota di sedimenti (MBS3) prelevata a mare nel settore settentrionale della costa molisana, a poca distanza dalla foce del fiume Trigno, a circa 200 m dalla attuale linea di costa dove il fondale è situato circa quattro metri sotto il livello del mare. La carota MBS3, avente una lunghezza di 15 metri, può essere suddivisa litostratigraficamente, procedendo dal basso, in un intervallo ghiaioso (unità A, 1,8 m) su cui poggiano argille grigie (unità B, 1,5 m), seguite da argille limose brune (unità C, 2,7 m) e, infine, da sabbie dello spessore di 9 metri (unità D). Quarantasei campioni di sedimento prelevati lungo la carota sono stati sottoposti ad analisi paleontologiche. L’inquadramento cronologico della carota è basato su tre datazioni al radiocarbonio, di cui due relative all’unità B e una alla base dell’unità D. L’ unità A è risultata sterile. Nell’unità B sono presenti associazioni a foraminiferi, molluschi e ostracodi. I foraminiferi sono presenti con esemplari rimaneggiati; le associazioni a molluschi sono povere e oligotipiche, e composte da gasteropodi terrestri o di acque dolci. Le associazioni a ostracodi rivelano la presenza di esemplari di specie sia dulcicole autoctone sia marine rimaneggiate. Nell’unità C predominano le faune marine; fra i foraminiferi sono presenti associazioni abbastanza diversificate. Le associazioni a molluschi sono povere sia di esemplari sia di specie. Anche fra gli ostracodi predominano le specie marine, mentre è meno significativa la presenza di specie dulcicole. Infine nell’unità D sono presenti associazioni faunistiche composte prevalentemente da specie marine; per quanto riguarda i foraminiferi le associazioni sono meno diversificate rispetto a quelle dei campioni dell’unità C; le associazioni a molluschi e ostracodi sono invece più ricche di esemplari e maggiormente diversificate rispetto a quelle delle unità precedenti. La deposizione dell’unità ghiaiosa inferiore (A) è riferibile a un ambiente fluviale. Per quanto riguarda l’unità B, le sue caratteristiche litologiche e il contenuto faunistico indicano la presenza di ambienti palustri con acque dolci. Le due datazioni effettuate su questa unità hanno restituito età rispettivamente di 19945 ± 345 e 19165 ± 195 anni cal BP. Le caratteristiche litologiche e il contenuto fossilifero dell’unità C sono riconducibili a un ambiente di baia o di estuario esterno. L’unità D sabbiosa, in cui prevalgono le associazioni faunistiche marine, testimonia l’instaurarsi nell’area di studio di un ambiente marino di spiaggia sommersa a partire da circa 8000-8200 anni fa.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11695/3882
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 8
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? 8
social impact