Recentemente, a livello internazionale, le istituzioni economiche, politiche e di società civile hanno fatto ricorso alle partnership sociali per creare dei network fra diversi attori sociali. Spesso, le partnership coinvolgono soggetti pubblici, privati e della società civile nelle politiche di sviluppo a livello locale, rafforzando il ruolo delle stesse organizzazioni della società civile e promuovendo pratiche sussidiarie. In Italia, la loro attuazione incontra spesso dei limiti nelle modalità normative e organizzative con cui viene tradotto in pratica. In questa ottica, le partnership possono diventare uno degli strumenti operativi del welfare societario per regolare le relazioni fra i diversi attori implicati in una funzione diffusa di politica sociale. Il saggio presenta i principali risultati emersi da una ricerca di tipo qualitativo realizzata su due partnership sociali che hanno operato nella regione Lombardia, e a cui hanno partecipato alcune fondazioni di comunità. A partire dall’ipotesi che la loro funzione sociale sia quella di “intermediari fiduciari”, si è voluto verificare se, mediante la partecipazione ai partenariati sociali, le fondazioni di comunità, contribuiscono ad incrementare e/o valorizzare il capitale sociale della comunità locale in cui operano. Il saggio focalizza la sua attenzione sulla fiducia interorganizzativa, quale fattore rilevante per il funzionamento della partnership. I processi produttivi di fiducia interorganizzativa sono interpretati facendo ricorso sia al paradigma della rational choice e sia al paradigma del dono.

Partnership sociali e fondazioni di comunità in Lombardia. Due studi di caso: la sovvenzione globale CRES e il progetto Intessere

FERRUCCI, Fabio
2010-01-01

Abstract

Recentemente, a livello internazionale, le istituzioni economiche, politiche e di società civile hanno fatto ricorso alle partnership sociali per creare dei network fra diversi attori sociali. Spesso, le partnership coinvolgono soggetti pubblici, privati e della società civile nelle politiche di sviluppo a livello locale, rafforzando il ruolo delle stesse organizzazioni della società civile e promuovendo pratiche sussidiarie. In Italia, la loro attuazione incontra spesso dei limiti nelle modalità normative e organizzative con cui viene tradotto in pratica. In questa ottica, le partnership possono diventare uno degli strumenti operativi del welfare societario per regolare le relazioni fra i diversi attori implicati in una funzione diffusa di politica sociale. Il saggio presenta i principali risultati emersi da una ricerca di tipo qualitativo realizzata su due partnership sociali che hanno operato nella regione Lombardia, e a cui hanno partecipato alcune fondazioni di comunità. A partire dall’ipotesi che la loro funzione sociale sia quella di “intermediari fiduciari”, si è voluto verificare se, mediante la partecipazione ai partenariati sociali, le fondazioni di comunità, contribuiscono ad incrementare e/o valorizzare il capitale sociale della comunità locale in cui operano. Il saggio focalizza la sua attenzione sulla fiducia interorganizzativa, quale fattore rilevante per il funzionamento della partnership. I processi produttivi di fiducia interorganizzativa sono interpretati facendo ricorso sia al paradigma della rational choice e sia al paradigma del dono.
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