The Lisbon Treaty represents an important stage of the peculiar process of European unification, not only because it reiterates the Union's values (Article 2 TEU) and the tradition of peace and freedom (Article 3.1 TEU), which have allowed the creation of the European institutions, but because, for the first time, it draws the outlines of a European society as one in which pluralism, non-discrimination, tolerance, justice, solidarity and equality between women and men are the supporting elements. In the light of the new legal regulations introduced in the architecture of the European Union, we can consider the centrality (in almost all the systems of the Member States) of the principle of secularism and the separation of religion from the sphere of politics. This especially taking into account the fact that, in some national contexts (such as the italian one), the primacy of the principle of secularism is, in fact, called into question because of the ability of lobbying and political pressure exerted by the socially dominant Churches

Il Trattato di Lisbona rappresenta una tappa importante del peculiare processo di unificazione europea, non solo perché ribadisce i valori dell'Unione (articolo 2 TUE) e la tradizione di pace e di libertà (art. 3.1 TUE), che hanno permesso la creazione delle istituzioni europee, ma perché, per la prima volta, sono messi in evidenza i contorni di una società europea, contraddistinta dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini, come suoi elementi portanti. Alla luce delle nuove disposizioni normative introdotte nell'architettura dell'Unione Europea , possiamo considerare la centralità (in quasi tutti gli ordinamenti degli Stati membri) del principio di laicità e della separazione della religione dalla sfera della politica. Questa realtà, però, presenta degli aspetti problematici, nella misura in cui, in alcuni contesti nazionali (come quella italiano), il primato del principio di laicità è messo in discussione a causa della capacità di lobbying e di politiche di pressione dimostrata dalle Chiese socialmente dominanti

Politica e religione nel contesto multiculturale contemporaneo. Riflessioni sui percorsi della laicità italiana ed europea nello sviluppo dell'integrazione comunitaria

Parisi Marco
2014

Abstract

Il Trattato di Lisbona rappresenta una tappa importante del peculiare processo di unificazione europea, non solo perché ribadisce i valori dell'Unione (articolo 2 TUE) e la tradizione di pace e di libertà (art. 3.1 TUE), che hanno permesso la creazione delle istituzioni europee, ma perché, per la prima volta, sono messi in evidenza i contorni di una società europea, contraddistinta dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini, come suoi elementi portanti. Alla luce delle nuove disposizioni normative introdotte nell'architettura dell'Unione Europea , possiamo considerare la centralità (in quasi tutti gli ordinamenti degli Stati membri) del principio di laicità e della separazione della religione dalla sfera della politica. Questa realtà, però, presenta degli aspetti problematici, nella misura in cui, in alcuni contesti nazionali (come quella italiano), il primato del principio di laicità è messo in discussione a causa della capacità di lobbying e di politiche di pressione dimostrata dalle Chiese socialmente dominanti
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