Il contributo prende in esame l’intera produzione poetica in napoletano di Antonio Calabrese (1932-2024) e si concentra in particolare sul lessico del mare dialettale in essa presente, rintracciando e illustrando quattro categorie: paesaggio, ecosistema, pesca e navigazione. Per sondare il valore documentario che la poesia neodialettale può avere per la lessicografia, a questa trattazione si affiancano quattro voci del DESN scelte dal lessico del poeta e con poca rappresentazione nei dizionari del napoletano: groia, purpara, resacca e stracquatura. Entrambe le operazioni si inseriscono nel quadro di una riflessione sui rapporti tra dialettologia e letteratura dialettale, condotta a partire da alcune osservazioni di Alberto Vàrvaro.
Dalla poesia dialettale al DESN. Il lessico del mare nella produzione di Antonio Calabrese
Salvatore Iacolare
2024-01-01
Abstract
Il contributo prende in esame l’intera produzione poetica in napoletano di Antonio Calabrese (1932-2024) e si concentra in particolare sul lessico del mare dialettale in essa presente, rintracciando e illustrando quattro categorie: paesaggio, ecosistema, pesca e navigazione. Per sondare il valore documentario che la poesia neodialettale può avere per la lessicografia, a questa trattazione si affiancano quattro voci del DESN scelte dal lessico del poeta e con poca rappresentazione nei dizionari del napoletano: groia, purpara, resacca e stracquatura. Entrambe le operazioni si inseriscono nel quadro di una riflessione sui rapporti tra dialettologia e letteratura dialettale, condotta a partire da alcune osservazioni di Alberto Vàrvaro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


