Nell’ambito del rilievo 3D il ruolo di droni e fotocamere gimbal si sta rivelando sempre più importante. La possibilità di superare i limiti rappresentati da punti di presa normalmente inaccessibili in fase di acquisizione, ed al contempo, l’opportunità di elaborare modelli digitali sempre più accurati utilizzando dati acquisiti da dispositivi consumer, si stanno consolidando come strumenti efficacemente utilizzabili dalla scala architettonica a quella territoriale. In ambito software alcuni programmi di modellazione Structure from Motion (SfM) consentono di processare automaticamente riprese video, selezionando i fotogrammi più adatti per gli algoritmi di elaborazione. L’ambito applicativo prescelto è la Torre di Cala Moresca che, sita sul promontorio toscano dell’Argentario, venne probabilmente edificata dalla Corona spagnola nel XVI secolo. Tra gli obiettivi l’esemplificazione del flusso di lavoro adottato per la definizione di un modello di ricostruzione virtuale della torre, elaborato sulla base di video girati con sensori di limitate dimensioni e processati automaticamente da software.
UN PERCORSO DIGITALE COMPRESO TRA LO STATO DI FATTO E L’IPOTESI RICOSTRUTTIVA DELLO STATO ORIGINARIO LA TORRE DI CALA MORESCA ALL’ARGENTARIO
Piero Barlozzini
Co-primo
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2026-01-01
Abstract
Nell’ambito del rilievo 3D il ruolo di droni e fotocamere gimbal si sta rivelando sempre più importante. La possibilità di superare i limiti rappresentati da punti di presa normalmente inaccessibili in fase di acquisizione, ed al contempo, l’opportunità di elaborare modelli digitali sempre più accurati utilizzando dati acquisiti da dispositivi consumer, si stanno consolidando come strumenti efficacemente utilizzabili dalla scala architettonica a quella territoriale. In ambito software alcuni programmi di modellazione Structure from Motion (SfM) consentono di processare automaticamente riprese video, selezionando i fotogrammi più adatti per gli algoritmi di elaborazione. L’ambito applicativo prescelto è la Torre di Cala Moresca che, sita sul promontorio toscano dell’Argentario, venne probabilmente edificata dalla Corona spagnola nel XVI secolo. Tra gli obiettivi l’esemplificazione del flusso di lavoro adottato per la definizione di un modello di ricostruzione virtuale della torre, elaborato sulla base di video girati con sensori di limitate dimensioni e processati automaticamente da software.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


