Il contributo analizza le modifiche apportate al D.Lgs. n. 546 del 1992, in tema di motivazione della sentenza. Il legislatore, con il D.Lgs. n. 220 del 2023, è, infatti, intervenuto a puntualizzare i criteri alla luce dei quali i giudici sono chiamati a redigere le loro sentenze “ordinarie”, nonché a permettere agli stessi di rendere sentenze “semplificate”. Queste modifiche pongono sfide nuove al giudice tributario, il quale, per risolverle, dovrà tenere conto delle specificità del processo tributario. Dal momento, però, che, nell’introdurre queste novità, il legislatore si è ispirato a istituti del processo civile e di quello amministrativo, al fine di comprendere le problematiche che si porranno al giudice tributario appare utile muovere anche dalle esperienze applicative fatte dai giudici di questi differenti plessi giurisdizionali.
La motivazione della sentenza
Rasi Federico
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza le modifiche apportate al D.Lgs. n. 546 del 1992, in tema di motivazione della sentenza. Il legislatore, con il D.Lgs. n. 220 del 2023, è, infatti, intervenuto a puntualizzare i criteri alla luce dei quali i giudici sono chiamati a redigere le loro sentenze “ordinarie”, nonché a permettere agli stessi di rendere sentenze “semplificate”. Queste modifiche pongono sfide nuove al giudice tributario, il quale, per risolverle, dovrà tenere conto delle specificità del processo tributario. Dal momento, però, che, nell’introdurre queste novità, il legislatore si è ispirato a istituti del processo civile e di quello amministrativo, al fine di comprendere le problematiche che si porranno al giudice tributario appare utile muovere anche dalle esperienze applicative fatte dai giudici di questi differenti plessi giurisdizionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


