resoconti di parecchi viaggiatori del passato, testimoniano che l’uso del caffè è stato diffusissimo nel mondo islamico fin dalla fine del XI secolo. Grazie, poi, ad alcuni pacchi di caffè, dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna, questa bevanda si diffuse in Occidente attraverso Venezia, dove si pensa sia stata aperta la prima ”Bottega del Caffè” nel 1640. Nel ‘700 è re Gustavo III di Svezia che, senza volerlo, provò al mondo l’innocenza e l’innocuità di questa bevanda. Credendola veleno, il re firmò una condanna a morte da eseguirsi mediante somministrazione di caffè; si racconta che, nonostante le cospicue dosi, i due colpevoli vissero per oltre ottant’anni. Infine la bevanda fu pienamente assolta con il periodo illuminista e, cominciando a scoprirne gli effetti migliori, le botteghe di caffè si diffusero e prosperarono in tutta Europa come luoghi d’incontro, di cultura, di scambio di notizie e di storie. Il lavoro svolto ha permesso di sottolineare l’importanza di diversi parametri e di alcune specificità qualitative delle tre tipologie di caffè ricercate (caffè crudo, decaffeinato e torrefatto) commercializzate in Molise. Possiamo dire, che la qualità dei caffè analizzati risultata complessivamente soddisfacente dal punto di vista microbiologico (conte microbiche), chimico (pH, aw, ceneri ed umidità) e tossicologico in quanto tutti i valori ottenuti rispettano i riferimenti e i limiti riportati in letteratura

Caffè crudo, decaffeinato e torrefatto: qualità microbiologica.-

A. FRATIANNI;CAPILONGO, Valeria
2008

Abstract

resoconti di parecchi viaggiatori del passato, testimoniano che l’uso del caffè è stato diffusissimo nel mondo islamico fin dalla fine del XI secolo. Grazie, poi, ad alcuni pacchi di caffè, dimenticati dai turchi in ritirata da Vienna, questa bevanda si diffuse in Occidente attraverso Venezia, dove si pensa sia stata aperta la prima ”Bottega del Caffè” nel 1640. Nel ‘700 è re Gustavo III di Svezia che, senza volerlo, provò al mondo l’innocenza e l’innocuità di questa bevanda. Credendola veleno, il re firmò una condanna a morte da eseguirsi mediante somministrazione di caffè; si racconta che, nonostante le cospicue dosi, i due colpevoli vissero per oltre ottant’anni. Infine la bevanda fu pienamente assolta con il periodo illuminista e, cominciando a scoprirne gli effetti migliori, le botteghe di caffè si diffusero e prosperarono in tutta Europa come luoghi d’incontro, di cultura, di scambio di notizie e di storie. Il lavoro svolto ha permesso di sottolineare l’importanza di diversi parametri e di alcune specificità qualitative delle tre tipologie di caffè ricercate (caffè crudo, decaffeinato e torrefatto) commercializzate in Molise. Possiamo dire, che la qualità dei caffè analizzati risultata complessivamente soddisfacente dal punto di vista microbiologico (conte microbiche), chimico (pH, aw, ceneri ed umidità) e tossicologico in quanto tutti i valori ottenuti rispettano i riferimenti e i limiti riportati in letteratura
978-88-901055-5-5
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