Questo studio è parte di una ricerca biennale di CREMIT sull’uso dei dispositivi mobili in classe che, negli a.s. 2017/19, ha coinvolto 23 docenti e 113 studenti della classe prima di scuola secondaria di primo grado dell’Istituto «Sacra Famiglia» di Martinengo (BG). In questo contributo, ci focalizzeremo sull’educazione all'uso responsabile dei tablet che sono stati introdotti nelle classi dopo un anno di accompagnamento del corpo docente. Ragionando sulle implicazioni educative ci si è dotati di un regolamento d’uso che è stato co-costruito coinvolgendo studenti e docenti. Il processo di negoziazione che porta alla stesura del contratto diviene occasione di dialogo ed esplicitazione di bisogni che generalmente vengono ricondotti all’informale e che dovrebbe portare a una ricaduta positiva sulle abitudini d’uso quotidiane, anche fuori dalla scuola. Al fine di monitorare sia i processi che eventuali integrazioni al contratto e provvedimenti volti a premiare comportamenti virtuosi o disincentivare quelli poco positivi, i docenti sono stati dotati di un diario, in cui inserire annotazioni. I risultati fanno comprendere come si renda necessario che, oltre al processo di costruzione del contratto, anche la gestione degli incidenti critici divenga partecipata e condivisa, per fare della classe un vero e proprio spazio di esercizio della cittadinanza.

Educare all’uso responsabile dei dispositivi digitali a scuola. L’uso del diario e dell'incidente critico.

Petti Livia;
2020

Abstract

Questo studio è parte di una ricerca biennale di CREMIT sull’uso dei dispositivi mobili in classe che, negli a.s. 2017/19, ha coinvolto 23 docenti e 113 studenti della classe prima di scuola secondaria di primo grado dell’Istituto «Sacra Famiglia» di Martinengo (BG). In questo contributo, ci focalizzeremo sull’educazione all'uso responsabile dei tablet che sono stati introdotti nelle classi dopo un anno di accompagnamento del corpo docente. Ragionando sulle implicazioni educative ci si è dotati di un regolamento d’uso che è stato co-costruito coinvolgendo studenti e docenti. Il processo di negoziazione che porta alla stesura del contratto diviene occasione di dialogo ed esplicitazione di bisogni che generalmente vengono ricondotti all’informale e che dovrebbe portare a una ricaduta positiva sulle abitudini d’uso quotidiane, anche fuori dalla scuola. Al fine di monitorare sia i processi che eventuali integrazioni al contratto e provvedimenti volti a premiare comportamenti virtuosi o disincentivare quelli poco positivi, i docenti sono stati dotati di un diario, in cui inserire annotazioni. I risultati fanno comprendere come si renda necessario che, oltre al processo di costruzione del contratto, anche la gestione degli incidenti critici divenga partecipata e condivisa, per fare della classe un vero e proprio spazio di esercizio della cittadinanza.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11695/94005
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