This work focuses on the right to health and the discipline relating to the civil liability of the health care profession and of the health structure in the light of the most recent legislation on the matter (Law 8 March 2017, No. 24 containing provisions on the safety of care and the person assisted, as well as on the professional responsibility of operators of the health professions and Law 22 December 2017, No. 219, containing "Rules on informed consent and anticipated provisions of treatment"). In the first chapter, is recreated and analyzed the right to health in order to verify numerous implications that, its violation can implicate, about monetary compensation. To this aim, on one hand, it has been investigated through the analysis of national and supranational legislation, on the other, through the analysis of the main verdicts of the Constitutional Court, it has been rebuilt - in light of the principles set out in clause 2 and 3, paragraph 2 of Italian Constitution, - the evolution of the right to health as a person's right. In this way, it is recreated the content of the right to health, after checking the centrality of the value of the human being in the current structure that the Constitution intended to confer to the legal system, after highlighting the main differences between Italian civil code of 1865 and that of 1942 and after recognizing the specific importance that the right to health assumes in the legal system. In the second chapter it is analyzed, exclusively from a civil point of view, the evolution of the discipline referred to the exercise of the health profession and the health structure taking into account not only the solutions most achieved by the doctrine and jurisprudence but analyzing the legislation produced by the legislator that, after the law No 189 of 2012, most recently, intervened with the Law 8 March 2017, No. 24 on "Provisions on the safety of care and the assisted person, as well as on the professional responsibility of health care professionals", tracing the main differences and focusing the attention, in particular on the system, so called "double track" established by clause 7, law No 24 of 2017. Finally, in the third chapter, is analyzed the discipline of informed consent and in particular the responsibility for violation of the doctor's information obligations as established by the law 22 December 2017, No. 219 and by clause 7, law No 24 of 2017. In particular, as the law No. 219 of 2017 nothing disposes as regards the responsibility for violation of the doctor's information obligations, I wondered if the doctor's information obligations can be included in the so called “his behaviour” referred to in clause 7, paragraph 3, law No 24 of 2017 and, consequently, if it finds application, for the doctor that has not acted in the fulfillment of contractual obligation taken directly with the patient, the responsibility established by clause 2043 of Italian civil code referred to in clause 7, paragraph 3 of law No. 24 of 2017, or it is possible to imagine the permanence of a responsibility, as imposed by clause 1218 of Italian civil code.

La ricerca ha ad oggetto l’approfondimento del diritto alla salute e della disciplina relativa alla responsabilità civile dell’esercente la professione sanitaria e della struttura sanitaria alla luce dalla più recente normativa in materia (Legge 8 marzo 2017, n. 24 recante Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e Legge 22 dicembre 2017, n. 219, contenente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”). Nel primo capitolo si è focalizzata l’attenzione sull’analisi e la ricostruzione del diritto alla salute al fine di verificare i molteplici risvolti che, sul piano risarcitorio, la sua lesione può comportare. A tal fine da un lato si è proceduto ad un suo approfondimento attraverso l’analisi della normativa nazionale e sovranazionale, dall’altro, attraverso l’analisi delle principali pronunce della Corte costituzionale, si è ricostruito – alla luce dei principi di cui agli artt. 2 e 3, comma 2, cost, – il percorso evolutivo del diritto alla salute come diritto della persona. In tale ottica, verificata la centralità del valore della persona umana nell’attuale assetto che la Costituzione ha inteso conferire all’ordinamento giuridico, tracciate le fondamentali differenze rispetto al codice del 1865 e a quello del 1942, riconosciuta la specifica rilevanza che il diritto alla salute assume nell’ordinamento interno si è proceduto alla ricostruzione del suo contenuto. Nel secondo capitolo si è analizzata, esclusivamente sotto il profilo civilistico, l’evoluzione della disciplina della responsabilità riferibile all’esercente la professione sanitaria e alla struttura sanitaria dando conto non solo delle soluzioni maggiormente conseguite dalla dottrina e dalla giurisprudenza ma analizzando la normativa prodotta dal legislatore che, a seguito della legge n. 189 del 2012, da ultimo, è intervenuto con la Legge 8 marzo 2017, n. 24 recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” tracciando le principali differenze e focalizzando l’attenzione, in particolare sul sistema, cd. a “doppio binario” previsto ex art. 7, l. n. 24/2017. Nel terzo capitolo, infine, si è analizzata la disciplina del consenso informato, ed in particolar modo la responsabilità per violazione degli obblighi informativi gravanti sul sanitario alla luce della Legge 22 dicembre 2017, n. 219 attraverso una sua lettura congiunta con l’art. 7 l. n. 24/2017. In particolare, tenuto conto del fatto che la l. n. 219 del 2017 nulla dispone in materia di responsabilità per violazione degli obblighi informativi gravanti sul medico, ci si è chiesto, in primis, se gli stessi possano rientrare nel c.d. suo «operato» di cui all’art. 7, comma 3, l. n. 24 del 2017, e, conseguentemente, se trovi applicazione, per il medico che non abbia agíto nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta direttamente con il paziente, la responsabilità ex art. 2043 c.c. richiamata all’art. 7, comma 3, l. n. 24 del 2017, o viceversa sia possibile immaginare il permanere di una responsabilità ex art. 1218 c.c.

Diritto alla salute e responsabilità medica

ROTONDO, Valerio
2019-04-30

Abstract

La ricerca ha ad oggetto l’approfondimento del diritto alla salute e della disciplina relativa alla responsabilità civile dell’esercente la professione sanitaria e della struttura sanitaria alla luce dalla più recente normativa in materia (Legge 8 marzo 2017, n. 24 recante Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e Legge 22 dicembre 2017, n. 219, contenente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”). Nel primo capitolo si è focalizzata l’attenzione sull’analisi e la ricostruzione del diritto alla salute al fine di verificare i molteplici risvolti che, sul piano risarcitorio, la sua lesione può comportare. A tal fine da un lato si è proceduto ad un suo approfondimento attraverso l’analisi della normativa nazionale e sovranazionale, dall’altro, attraverso l’analisi delle principali pronunce della Corte costituzionale, si è ricostruito – alla luce dei principi di cui agli artt. 2 e 3, comma 2, cost, – il percorso evolutivo del diritto alla salute come diritto della persona. In tale ottica, verificata la centralità del valore della persona umana nell’attuale assetto che la Costituzione ha inteso conferire all’ordinamento giuridico, tracciate le fondamentali differenze rispetto al codice del 1865 e a quello del 1942, riconosciuta la specifica rilevanza che il diritto alla salute assume nell’ordinamento interno si è proceduto alla ricostruzione del suo contenuto. Nel secondo capitolo si è analizzata, esclusivamente sotto il profilo civilistico, l’evoluzione della disciplina della responsabilità riferibile all’esercente la professione sanitaria e alla struttura sanitaria dando conto non solo delle soluzioni maggiormente conseguite dalla dottrina e dalla giurisprudenza ma analizzando la normativa prodotta dal legislatore che, a seguito della legge n. 189 del 2012, da ultimo, è intervenuto con la Legge 8 marzo 2017, n. 24 recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” tracciando le principali differenze e focalizzando l’attenzione, in particolare sul sistema, cd. a “doppio binario” previsto ex art. 7, l. n. 24/2017. Nel terzo capitolo, infine, si è analizzata la disciplina del consenso informato, ed in particolar modo la responsabilità per violazione degli obblighi informativi gravanti sul sanitario alla luce della Legge 22 dicembre 2017, n. 219 attraverso una sua lettura congiunta con l’art. 7 l. n. 24/2017. In particolare, tenuto conto del fatto che la l. n. 219 del 2017 nulla dispone in materia di responsabilità per violazione degli obblighi informativi gravanti sul medico, ci si è chiesto, in primis, se gli stessi possano rientrare nel c.d. suo «operato» di cui all’art. 7, comma 3, l. n. 24 del 2017, e, conseguentemente, se trovi applicazione, per il medico che non abbia agíto nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta direttamente con il paziente, la responsabilità ex art. 2043 c.c. richiamata all’art. 7, comma 3, l. n. 24 del 2017, o viceversa sia possibile immaginare il permanere di una responsabilità ex art. 1218 c.c.
Right to health and medical responsibility
This work focuses on the right to health and the discipline relating to the civil liability of the health care profession and of the health structure in the light of the most recent legislation on the matter (Law 8 March 2017, No. 24 containing provisions on the safety of care and the person assisted, as well as on the professional responsibility of operators of the health professions and Law 22 December 2017, No. 219, containing "Rules on informed consent and anticipated provisions of treatment"). In the first chapter, is recreated and analyzed the right to health in order to verify numerous implications that, its violation can implicate, about monetary compensation. To this aim, on one hand, it has been investigated through the analysis of national and supranational legislation, on the other, through the analysis of the main verdicts of the Constitutional Court, it has been rebuilt - in light of the principles set out in clause 2 and 3, paragraph 2 of Italian Constitution, - the evolution of the right to health as a person's right. In this way, it is recreated the content of the right to health, after checking the centrality of the value of the human being in the current structure that the Constitution intended to confer to the legal system, after highlighting the main differences between Italian civil code of 1865 and that of 1942 and after recognizing the specific importance that the right to health assumes in the legal system. In the second chapter it is analyzed, exclusively from a civil point of view, the evolution of the discipline referred to the exercise of the health profession and the health structure taking into account not only the solutions most achieved by the doctrine and jurisprudence but analyzing the legislation produced by the legislator that, after the law No 189 of 2012, most recently, intervened with the Law 8 March 2017, No. 24 on "Provisions on the safety of care and the assisted person, as well as on the professional responsibility of health care professionals", tracing the main differences and focusing the attention, in particular on the system, so called "double track" established by clause 7, law No 24 of 2017. Finally, in the third chapter, is analyzed the discipline of informed consent and in particular the responsibility for violation of the doctor's information obligations as established by the law 22 December 2017, No. 219 and by clause 7, law No 24 of 2017. In particular, as the law No. 219 of 2017 nothing disposes as regards the responsibility for violation of the doctor's information obligations, I wondered if the doctor's information obligations can be included in the so called “his behaviour” referred to in clause 7, paragraph 3, law No 24 of 2017 and, consequently, if it finds application, for the doctor that has not acted in the fulfillment of contractual obligation taken directly with the patient, the responsibility established by clause 2043 of Italian civil code referred to in clause 7, paragraph 3 of law No. 24 of 2017, or it is possible to imagine the permanence of a responsibility, as imposed by clause 1218 of Italian civil code.
Salute; Responsabilità; Consenso
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