European policies indicate the necessary competences that citizens should have to adapt easily to changes in the working world. Problem solving is one of the most important required competences and it is an important subject that interests us. In particular, we focus on the theme of collaboration, since the integration of different intelligences is more effective than individual contribution. We defined a minimal set of requirements for interaction mechanisms to support problem solving activities to be carried out in collaboration. In particular, our interest aims to define those requirements that make it possible to distinguish the contributions of a member from those of the other members of the group. In the teaching-learning context, our proposal mainly allows students to be more involved in contributing to the overall project, in order to achieve better results. Moreover, our work can also be useful in other contexts in which problem solving is strategic, as in the working world. Our definition of minimal set of requirements for interaction mechanisms does not define the software that the teacher and the students will have to use, but it indicates the requirements that the software must meet, as they define the ways in which the teacher and the students will interact to carry out the planned problem solving activities. For this reason, our definition, to be put into practice, requires choosing an existing software or develop one that meets our minimal set of requirements, after which it will be necessary to explain to the teacher and students the way in which it will be used to carry out the activities. In this work we present a first experimentation of our definition of minimal set of requirements for interaction mechanisms. In this case we used an existing software, that is GitHub, which is not a software developed to carry out e-learning activities, but we chose it because it meets our minimal set of requirements. The results of the experimentation confirmed the effectiveness of our proposal, as well as highlighting aspects to improve the proposal. Furthermore, we decided to design a software to directly implement our definition, which we called Problem Solving Support Environment (PSSE). Also in this case we performed an experimentation and the results obtained fully met the expectations. Both experiments showed that the students of the experimental group obtained better results than those of the control group, but the second experimentation involved the design of a specific software to obtain a better result in terms of usability of the system, so that it is possible to use it in the most different contexts.

Le politiche europee indicano le competenze necessarie che i cittadini dovrebbero avere per adattarsi facilmente ai cambiamenti nel mondo del lavoro. Il problem solving è una delle competenze più importanti richieste ed è un tema importante che ci interessa. In particolare, ci concentriamo sul tema della collaborazione, poiché l'integrazione di diverse intelligenze è più efficace del contributo individuale. Abbiamo definito un insieme minimo di requisiti per i meccanismi di interazione per supportare le attività di problem solving da svolgere in collaborazione. In particolare, il nostro interesse mira a definire quei requisiti che consentono di distinguere i contributi di un membro da quelli degli altri membri del gruppo. Nel contesto dell'insegnamento-apprendimento, la nostra proposta consente innanzitutto agli studenti di essere maggiormente coinvolti per contribuire al progetto complessivo, al fine di ottenere risultati migliori. Inoltre, il nostro lavoro può essere utile anche in altri contesti in cui il problem solving è strategico, come il mondo del lavoro. La nostra definizione di insieme minimo di requisiti per i meccanismi di interazione non definisce il software che l'insegnante e gli studenti dovranno utilizzare, ma indica i requisiti che il software deve soddisfare, in quanto essi definiscono il modo in cui l'insegnante e gli studenti interagiscono per svolgere le attività di problem solving pianificate. Per questo motivo, la nostra definizione, per essere messa in pratica, richiede la scelta di un software esistente o di svilupparne uno che soddisfi il nostro insieme minimo di requisiti, dopodiché sarà necessario spiegare all'insegnante e agli studenti il modo in cui dovrà essere utilizzato per svolgere le attività. In questo lavoro presentiamo una prima sperimentazione della nostra definizione di insieme minimo di requisiti per i meccanismi di interazione. In questo caso abbiamo utilizzato un software esistente, ovvero GitHub, che non è un software sviluppato per svolgere attività di e-learning, ma lo abbiamo scelto perché soddisfa i nostri requisiti minimi. I risultati della sperimentazione hanno confermato l'efficacia della nostra proposta ed, inoltre, oltre ad aver messo in evidenza degli aspetti per migliorare la proposta. Inoltre, abbiamo deciso di progettare un software per implementare direttamente la nostra definizione, che abbiamo chiamato Problem Solving Support Environment (PSSE). Anche in questo caso abbiamo eseguito una sperimentazione e i risultati ottenuti hanno pienamente soddisfatto le aspettative. Entrambe le sperimentazioni hanno dimostrato che gli studenti del gruppo sperimentale hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli del gruppo di controllo, ma la seconda sperimentazione ha previsto la progettazione di un software specifico per ottenere un risultato migliore in termini di usabilità del sistema, in modo che sia possibile utilizzarlo nei contesti più diversi.

The importance of interaction mechanisms in collaborative learning

VENDITTI, Antonello
2019-04-08

Abstract

Le politiche europee indicano le competenze necessarie che i cittadini dovrebbero avere per adattarsi facilmente ai cambiamenti nel mondo del lavoro. Il problem solving è una delle competenze più importanti richieste ed è un tema importante che ci interessa. In particolare, ci concentriamo sul tema della collaborazione, poiché l'integrazione di diverse intelligenze è più efficace del contributo individuale. Abbiamo definito un insieme minimo di requisiti per i meccanismi di interazione per supportare le attività di problem solving da svolgere in collaborazione. In particolare, il nostro interesse mira a definire quei requisiti che consentono di distinguere i contributi di un membro da quelli degli altri membri del gruppo. Nel contesto dell'insegnamento-apprendimento, la nostra proposta consente innanzitutto agli studenti di essere maggiormente coinvolti per contribuire al progetto complessivo, al fine di ottenere risultati migliori. Inoltre, il nostro lavoro può essere utile anche in altri contesti in cui il problem solving è strategico, come il mondo del lavoro. La nostra definizione di insieme minimo di requisiti per i meccanismi di interazione non definisce il software che l'insegnante e gli studenti dovranno utilizzare, ma indica i requisiti che il software deve soddisfare, in quanto essi definiscono il modo in cui l'insegnante e gli studenti interagiscono per svolgere le attività di problem solving pianificate. Per questo motivo, la nostra definizione, per essere messa in pratica, richiede la scelta di un software esistente o di svilupparne uno che soddisfi il nostro insieme minimo di requisiti, dopodiché sarà necessario spiegare all'insegnante e agli studenti il modo in cui dovrà essere utilizzato per svolgere le attività. In questo lavoro presentiamo una prima sperimentazione della nostra definizione di insieme minimo di requisiti per i meccanismi di interazione. In questo caso abbiamo utilizzato un software esistente, ovvero GitHub, che non è un software sviluppato per svolgere attività di e-learning, ma lo abbiamo scelto perché soddisfa i nostri requisiti minimi. I risultati della sperimentazione hanno confermato l'efficacia della nostra proposta ed, inoltre, oltre ad aver messo in evidenza degli aspetti per migliorare la proposta. Inoltre, abbiamo deciso di progettare un software per implementare direttamente la nostra definizione, che abbiamo chiamato Problem Solving Support Environment (PSSE). Anche in questo caso abbiamo eseguito una sperimentazione e i risultati ottenuti hanno pienamente soddisfatto le aspettative. Entrambe le sperimentazioni hanno dimostrato che gli studenti del gruppo sperimentale hanno ottenuto risultati migliori rispetto a quelli del gruppo di controllo, ma la seconda sperimentazione ha previsto la progettazione di un software specifico per ottenere un risultato migliore in termini di usabilità del sistema, in modo che sia possibile utilizzarlo nei contesti più diversi.
Problem solving; Blended Learning; Collaborative Learning; e-learning; Software engineering
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11695/90884
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