This work analyzes the evolution of consumer’s protection discipline after the transposition of the directive on consumers rights with legislative decree 21st february 2014, no 21. In the first chapter, is illustrated the complex consumer figure (from the Report to the civil code of 1942 to the most modern figures of the sub-supplier and the over-indebted) and is underlined the need to protect him not only as a subject, a fundamental part of the market, together with entrepreneur, but firstly as a person who must be protected as such according to principles of our Constitution. The protection of consumer as a person involves the recall to the market, a place where the person is realized and so its functioning must guarantee the balanced development of the people who work there. The reflections carried out have led to not sharing the idea of wanting to build a unitary and static category of consumer, or to consider the consumer as always a weak contractor, because the same person can be considered a consumer in some economic operations and an economic operator in others. The consumer protection rules are also applied to relations between two entrepreneurs (so called business to business contracts), in which one of the two may be in a situation of asymmetry of contractual power, such as that typical of the relationship between professional and consumer. In the second chapter, is analyzed the directive on consumers rights that has introduced important innovations among which, the pre-contractual information obligations to the professional towards the consumer, the introduction of the “Botton solution” to prevent Internet cost traps and the extension of the terms for exercising the right of withdrawal (14 days), with references also to the Spanish law that has implemented the new legislation. Finally in the third chapter, the attention is focused on some particular figures. Firstly, is analyzed the consumer-telematic traveler, taken into consideration by the directive 2015/2302/UE on tourist packages buyed on Internet, not yet implemented in Italy and the protections of traveler who buyed tourist packages online. The new regolations introduced the total equivalence between the pakage buyed at the travel agencies and the package buyed online, with the recognition of the same rights for the telematic traveler. Secondly, after examining the complex phenomenon of social networks, particular attention is paid to the figure of the baby navigator, that is minor that concludes online contracts (above all through the use of social networks), placing considerable problems of coordination between his inability to contract and his ability to consume. Infact, minors are the main recipient of consumer advertising; however, these consumption relationships established by the minor that exist in reality are not governed by our legal system. Considering the silence of the legislator on the topic, the author tries to frame the fate of the contracts stipulated by the minor, oscillating between the invalidity of the contract and the binding of the same only towards the capable parents.

Il lavoro analizza l’evoluzione della disciplina a tutela del consumatore telematico a séguito del recepimento della direttiva europea sui diritti dei consumatori con decreto legislativo 21 febbraio 2014, n. 21. Nel primo capitolo, si è ricostruita la complessa figura del consumatore (dalla Relazione al codice civile del 1942 alle piú moderne figure del subfornitore e del sovraindebitato) e si è sottolineata la necessità di tutelarlo non solo come soggetto parte fondamentale del mercato congiuntamente all’imprenditore, ma primariamente come persona che deve essere protetta in quanto tale secondo i princípi della Costituzione. La protezione del consumatore-persona comporta il richiamo al mercato, luogo in cui si realizza la persona e, quindi, il suo funzionamento deve essere strutturato in modo da garantire uno sviluppo equilibrato delle persone che vi operano. Le riflessioni svolte hanno condotto a non condividere l’idea di voler costruire una categoria unitaria e statica di consumatore, né di considerare il consumatore un contraente sempre debole, in quanto la stessa persona può essere considerata un consumatore nell’àmbito di talune operazioni ed un operatore economico nell’àmbito di altre. Le norme consumeristiche quindi trovano applicazione anche nei rapporti tra due professionisti/imprenditori (c.dd. contratti Business to Business), nei quali uno dei due possa trovarsi in una situazione di asimmetria di potere contrattuale, equiparabile a quella tipica dei rapporti tra professionista e consumatore. Nel secondo capitolo, si è analizzata la direttiva sui diritti dei consumatori che ha introdotto importanti novità tra le quali gli incisivi obblighi informativi precontrattuali a carico del professionista nei confronti del consumatore, l’introduzione della c.d. Button solution per impedire le c.dd. trappole di costo e il prolungamento dei termini per l’esercizio del diritto di recesso (14 giorni), con riferimenti anche all’ordinamento spagnolo che ha recepito la nuova normativa. Nel terzo capitolo infine, l’attenzione si è incentrata su alcune figure peculiari. In primo luogo, si è analizzato il consumatore-viaggiatore telematico, preso in considerazione dalla direttiva 2015/2302/UE sui pacchetti turistici acquistati su Internet, non ancora recepita in Italia e le tutele apprestate al viaggiatore-consumatore che acquista pacchetti turistici online. È emerso che la nuova disciplina ha introdotto la totale equiparazione tra pacchetto acquistato presso le agenzie di viaggio e pacchetto acquistato online, con il riconoscimento degli stessi diritti per il viaggiatore telematico. In secondo luogo, dopo aver esaminato il complesso fenomeno dei social networks, si è posta particolare attenzione alla figura del baby navigatore, e cioè il minore d’età che conclude contratti online, (soprattutto mediante l’utilizzo dei social networks), ponendo notevoli problemi di coordinamento tra la sua incapacità di contrarre e la sua capacità di consumare. I minori, infatti, sono i principali destinatari delle pubblicità di beni di consumo; tuttavia, questi rapporti di consumo instaurati dal minore che esistono nella realtà non sono disciplinati dal nostro ordinamento. Considerato il silenzio del legislatore sul tema, si è cercato di inquadrare la sorte dei contratti stipulati dal minore, oscillando tra l’invalidità del contratto e la vincolatività dello stesso solo nei confronti dei genitori capaci.

La tutela del consumatore nell'era digitale: profili applicativi nella società dei consumi

ZICCARDI, Mariangela
2018-05-08

Abstract

Il lavoro analizza l’evoluzione della disciplina a tutela del consumatore telematico a séguito del recepimento della direttiva europea sui diritti dei consumatori con decreto legislativo 21 febbraio 2014, n. 21. Nel primo capitolo, si è ricostruita la complessa figura del consumatore (dalla Relazione al codice civile del 1942 alle piú moderne figure del subfornitore e del sovraindebitato) e si è sottolineata la necessità di tutelarlo non solo come soggetto parte fondamentale del mercato congiuntamente all’imprenditore, ma primariamente come persona che deve essere protetta in quanto tale secondo i princípi della Costituzione. La protezione del consumatore-persona comporta il richiamo al mercato, luogo in cui si realizza la persona e, quindi, il suo funzionamento deve essere strutturato in modo da garantire uno sviluppo equilibrato delle persone che vi operano. Le riflessioni svolte hanno condotto a non condividere l’idea di voler costruire una categoria unitaria e statica di consumatore, né di considerare il consumatore un contraente sempre debole, in quanto la stessa persona può essere considerata un consumatore nell’àmbito di talune operazioni ed un operatore economico nell’àmbito di altre. Le norme consumeristiche quindi trovano applicazione anche nei rapporti tra due professionisti/imprenditori (c.dd. contratti Business to Business), nei quali uno dei due possa trovarsi in una situazione di asimmetria di potere contrattuale, equiparabile a quella tipica dei rapporti tra professionista e consumatore. Nel secondo capitolo, si è analizzata la direttiva sui diritti dei consumatori che ha introdotto importanti novità tra le quali gli incisivi obblighi informativi precontrattuali a carico del professionista nei confronti del consumatore, l’introduzione della c.d. Button solution per impedire le c.dd. trappole di costo e il prolungamento dei termini per l’esercizio del diritto di recesso (14 giorni), con riferimenti anche all’ordinamento spagnolo che ha recepito la nuova normativa. Nel terzo capitolo infine, l’attenzione si è incentrata su alcune figure peculiari. In primo luogo, si è analizzato il consumatore-viaggiatore telematico, preso in considerazione dalla direttiva 2015/2302/UE sui pacchetti turistici acquistati su Internet, non ancora recepita in Italia e le tutele apprestate al viaggiatore-consumatore che acquista pacchetti turistici online. È emerso che la nuova disciplina ha introdotto la totale equiparazione tra pacchetto acquistato presso le agenzie di viaggio e pacchetto acquistato online, con il riconoscimento degli stessi diritti per il viaggiatore telematico. In secondo luogo, dopo aver esaminato il complesso fenomeno dei social networks, si è posta particolare attenzione alla figura del baby navigatore, e cioè il minore d’età che conclude contratti online, (soprattutto mediante l’utilizzo dei social networks), ponendo notevoli problemi di coordinamento tra la sua incapacità di contrarre e la sua capacità di consumare. I minori, infatti, sono i principali destinatari delle pubblicità di beni di consumo; tuttavia, questi rapporti di consumo instaurati dal minore che esistono nella realtà non sono disciplinati dal nostro ordinamento. Considerato il silenzio del legislatore sul tema, si è cercato di inquadrare la sorte dei contratti stipulati dal minore, oscillando tra l’invalidità del contratto e la vincolatività dello stesso solo nei confronti dei genitori capaci.
Consumer protection in the digital age: application profiles in the consumer society
This work analyzes the evolution of consumer’s protection discipline after the transposition of the directive on consumers rights with legislative decree 21st february 2014, no 21. In the first chapter, is illustrated the complex consumer figure (from the Report to the civil code of 1942 to the most modern figures of the sub-supplier and the over-indebted) and is underlined the need to protect him not only as a subject, a fundamental part of the market, together with entrepreneur, but firstly as a person who must be protected as such according to principles of our Constitution. The protection of consumer as a person involves the recall to the market, a place where the person is realized and so its functioning must guarantee the balanced development of the people who work there. The reflections carried out have led to not sharing the idea of wanting to build a unitary and static category of consumer, or to consider the consumer as always a weak contractor, because the same person can be considered a consumer in some economic operations and an economic operator in others. The consumer protection rules are also applied to relations between two entrepreneurs (so called business to business contracts), in which one of the two may be in a situation of asymmetry of contractual power, such as that typical of the relationship between professional and consumer. In the second chapter, is analyzed the directive on consumers rights that has introduced important innovations among which, the pre-contractual information obligations to the professional towards the consumer, the introduction of the “Botton solution” to prevent Internet cost traps and the extension of the terms for exercising the right of withdrawal (14 days), with references also to the Spanish law that has implemented the new legislation. Finally in the third chapter, the attention is focused on some particular figures. Firstly, is analyzed the consumer-telematic traveler, taken into consideration by the directive 2015/2302/UE on tourist packages buyed on Internet, not yet implemented in Italy and the protections of traveler who buyed tourist packages online. The new regolations introduced the total equivalence between the pakage buyed at the travel agencies and the package buyed online, with the recognition of the same rights for the telematic traveler. Secondly, after examining the complex phenomenon of social networks, particular attention is paid to the figure of the baby navigator, that is minor that concludes online contracts (above all through the use of social networks), placing considerable problems of coordination between his inability to contract and his ability to consume. Infact, minors are the main recipient of consumer advertising; however, these consumption relationships established by the minor that exist in reality are not governed by our legal system. Considering the silence of the legislator on the topic, the author tries to frame the fate of the contracts stipulated by the minor, oscillating between the invalidity of the contract and the binding of the same only towards the capable parents.
tutela; consumatore telematico; viaggiatore; minorenne
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