The issue concerning the seigneurial regime of the land, different and preexisting to the feudalism, was poorly developed in southern Italy compared to the attention that has filled the North. Here most of the studies reported political-institutional system and typological differences of the seigneurial model. In the South of Italy lordship it has been a long-term phenomenon that has deeply affected the socio-economic and political aspects of the area until after the eighteenth century. The lordship was the political set-supporting structure and local social. Its genesis lies in the exploitation of landed wealth and power in the capital of a public nature. It is embodied in a relationship of subordination and dependency between those who exercised the seigneurial jurisdiction and the other man of an area. The valuable contributions on the southern dominion have been offered so far by historians across the Alps. Only a few of them, in regional studies, have corroborated a significant contribution documentary to investigate the phenomenon and seigneurial manner of exercise of its power. Others have turned to analyze a more circumscribed situation, often centered in the analysis of the mode of management of the assets by ecclesiastical or monastic authorities, lordships land owners. Consider the works of Martin J.-M. on Puglia and L. Feller on Abruzzo, regarding regional phenomena; C. Wickham and P. Toubert, in particular on the role of battlements of Sabina and the manor type represented by San Vincenzo al Volturno. The research aims to qualify and quantify the manner of exercising the seigneurial public authorities in connection with asset management laity and clergy, through the study and the systematic census of published documentation of the peninsular South, in a chronological period between the ninth and thirteenth centuries . It was possible in this way propose a classification of the multiple forms of the noble power, the existence and composition of subordination relations between the owner and dealers involved in the management of the assets. It was also possible, in rare cases, evaluate the structure of the seigneurial annuity, investment, forms of management, the relationship between settlement structure and dominated. The study of seigneurial powers appearance through documents has allowed a more comprehensive analysis of the phenomenon, show the factual reality and in the historical and geographical context of reference, the exercise of powers by the public nature of wealth holders. The collection of such a large amount of sources has opened the field on multiple research potential and depth. The rural lordship exerts a pervasive and widespread domain within the territory. A form of control that affects all aspects of the real life of an individual, with simple shapes lease to simpler production processes. A lordship able to express themselves in the ownership of public authorities in the management of lands and men, in the exercise of rights on individuals as well as on the goods.

La tematica relativa al regime signorile della terra, diverso e preesistente a quello feudale, è stata scarsamente sviluppata in Italia meridionale rispetto all’attenzione che ha suscitato nel Regno Italico. Qui gran parte degli studi ha evidenziato la struttura politico-istituzionale e le differenze tipologiche del modello signorile. Nel Mezzogiorno peninsulare la signoria ha rappresentato un fenomeno di lunga durata che ha condizionato profondamente gli aspetti socio-economici e politici del territorio fin oltre il XVIII secolo. La signoria fu la struttura portante dell’assetto politico e sociale locale. La sua genesi risiede nello sfruttamento della ricchezza fondiaria e nella patrimonializzazione di un potere di natura pubblica. Si sostanzia in un rapporto di sudditanza e di dipendenza tra chi esercitava la giurisdizione signorile e i residenti di un territorio. I preziosi contributi sulla signoria meridionale sono stati finora offerti da storici d’Oltralpe. Solo alcuni di loro, in studi a carattere regionale, si sono avvalorati di un apporto documentario consistente per indagare il fenomeno signorile e le modalità di esercizio del proprio potere. Altri si sono rivolti ad analizzare una situazione più circoscritta, spesso incentrata nell’analisi delle modalità di gestione del patrimonio da parte di enti ecclesiastici o monastici, titolari di signorie fondiarie. Si pensi ai lavori di J.-M. Martin sulla Puglia e di L. Feller sull’Abruzzo, per quanto riguarda i fenomeni regionali; C. Wickham e P. Toubert, in particolare sul ruolo dell’incastellamento della Sabina e la tipologia signorile rappresentata da San Vincenzo al Volturno. Il lavoro di ricerca mira a qualificare e quantificare le modalità di esercizio dei poteri pubblici signorili connessi alla gestione dei patrimoni laici ed ecclesiastici, attraverso lo studio e il censimento sistematico della documentazione edita del Mezzogiorno peninsulare, in un arco cronologico compreso tra IX e XIII secolo. Si è potuto in questo modo proporre una catalogazione delle molteplici forme del potere signorile, l’esistenza e la composizione delle relazioni di subordinazione tra titolare e concessionari coinvolti nella conduzione del patrimonio. Inoltre è stato possibile, in rari casi, valutare la struttura della rendita signorile, gli investimenti, le forme di gestione, il rapporto tra assetti insediativi e dominato. Lo studio della fisionomia signorile attraverso i documenti ha consentito un’analisi più articolata del fenomeno, mostrano nella realtà fattuale e nel contesto storico-geografico di riferimento l’esercizio di poteri di natura pubblica da parte dei titolari della ricchezza. La raccolta di una quantità così elevata di fonti ha aperto gli orizzonti sulle molteplici potenzialità di ricerca e di approfondimento. La signoria rurale esercita un dominio pervasivo e capillare all’interno del territorio. Una forma di controllo che interessa tutti gli aspetti della vita reale di un individuo, dalle semplici forme di locazione ai più semplici processi produttivi. Una signoria in grado di esprimersi nelle titolarità di poteri pubblici, nella gestione di terre e uomini, nell’esercizio di diritti sulle persone oltre che sui beni.

Poteri signorili e modelli di gestione della terra nel Regno di Sicilia (secoli IX-XIII)

TIERI, MARGHERITA
2018-03-16

Abstract

La tematica relativa al regime signorile della terra, diverso e preesistente a quello feudale, è stata scarsamente sviluppata in Italia meridionale rispetto all’attenzione che ha suscitato nel Regno Italico. Qui gran parte degli studi ha evidenziato la struttura politico-istituzionale e le differenze tipologiche del modello signorile. Nel Mezzogiorno peninsulare la signoria ha rappresentato un fenomeno di lunga durata che ha condizionato profondamente gli aspetti socio-economici e politici del territorio fin oltre il XVIII secolo. La signoria fu la struttura portante dell’assetto politico e sociale locale. La sua genesi risiede nello sfruttamento della ricchezza fondiaria e nella patrimonializzazione di un potere di natura pubblica. Si sostanzia in un rapporto di sudditanza e di dipendenza tra chi esercitava la giurisdizione signorile e i residenti di un territorio. I preziosi contributi sulla signoria meridionale sono stati finora offerti da storici d’Oltralpe. Solo alcuni di loro, in studi a carattere regionale, si sono avvalorati di un apporto documentario consistente per indagare il fenomeno signorile e le modalità di esercizio del proprio potere. Altri si sono rivolti ad analizzare una situazione più circoscritta, spesso incentrata nell’analisi delle modalità di gestione del patrimonio da parte di enti ecclesiastici o monastici, titolari di signorie fondiarie. Si pensi ai lavori di J.-M. Martin sulla Puglia e di L. Feller sull’Abruzzo, per quanto riguarda i fenomeni regionali; C. Wickham e P. Toubert, in particolare sul ruolo dell’incastellamento della Sabina e la tipologia signorile rappresentata da San Vincenzo al Volturno. Il lavoro di ricerca mira a qualificare e quantificare le modalità di esercizio dei poteri pubblici signorili connessi alla gestione dei patrimoni laici ed ecclesiastici, attraverso lo studio e il censimento sistematico della documentazione edita del Mezzogiorno peninsulare, in un arco cronologico compreso tra IX e XIII secolo. Si è potuto in questo modo proporre una catalogazione delle molteplici forme del potere signorile, l’esistenza e la composizione delle relazioni di subordinazione tra titolare e concessionari coinvolti nella conduzione del patrimonio. Inoltre è stato possibile, in rari casi, valutare la struttura della rendita signorile, gli investimenti, le forme di gestione, il rapporto tra assetti insediativi e dominato. Lo studio della fisionomia signorile attraverso i documenti ha consentito un’analisi più articolata del fenomeno, mostrano nella realtà fattuale e nel contesto storico-geografico di riferimento l’esercizio di poteri di natura pubblica da parte dei titolari della ricchezza. La raccolta di una quantità così elevata di fonti ha aperto gli orizzonti sulle molteplici potenzialità di ricerca e di approfondimento. La signoria rurale esercita un dominio pervasivo e capillare all’interno del territorio. Una forma di controllo che interessa tutti gli aspetti della vita reale di un individuo, dalle semplici forme di locazione ai più semplici processi produttivi. Una signoria in grado di esprimersi nelle titolarità di poteri pubblici, nella gestione di terre e uomini, nell’esercizio di diritti sulle persone oltre che sui beni.
Seigneurial powers and land management in the Kingdom of Sicily (IX-XIII c.)
The issue concerning the seigneurial regime of the land, different and preexisting to the feudalism, was poorly developed in southern Italy compared to the attention that has filled the North. Here most of the studies reported political-institutional system and typological differences of the seigneurial model. In the South of Italy lordship it has been a long-term phenomenon that has deeply affected the socio-economic and political aspects of the area until after the eighteenth century. The lordship was the political set-supporting structure and local social. Its genesis lies in the exploitation of landed wealth and power in the capital of a public nature. It is embodied in a relationship of subordination and dependency between those who exercised the seigneurial jurisdiction and the other man of an area. The valuable contributions on the southern dominion have been offered so far by historians across the Alps. Only a few of them, in regional studies, have corroborated a significant contribution documentary to investigate the phenomenon and seigneurial manner of exercise of its power. Others have turned to analyze a more circumscribed situation, often centered in the analysis of the mode of management of the assets by ecclesiastical or monastic authorities, lordships land owners. Consider the works of Martin J.-M. on Puglia and L. Feller on Abruzzo, regarding regional phenomena; C. Wickham and P. Toubert, in particular on the role of battlements of Sabina and the manor type represented by San Vincenzo al Volturno. The research aims to qualify and quantify the manner of exercising the seigneurial public authorities in connection with asset management laity and clergy, through the study and the systematic census of published documentation of the peninsular South, in a chronological period between the ninth and thirteenth centuries . It was possible in this way propose a classification of the multiple forms of the noble power, the existence and composition of subordination relations between the owner and dealers involved in the management of the assets. It was also possible, in rare cases, evaluate the structure of the seigneurial annuity, investment, forms of management, the relationship between settlement structure and dominated. The study of seigneurial powers appearance through documents has allowed a more comprehensive analysis of the phenomenon, show the factual reality and in the historical and geographical context of reference, the exercise of powers by the public nature of wealth holders. The collection of such a large amount of sources has opened the field on multiple research potential and depth. The rural lordship exerts a pervasive and widespread domain within the territory. A form of control that affects all aspects of the real life of an individual, with simple shapes lease to simpler production processes. A lordship able to express themselves in the ownership of public authorities in the management of lands and men, in the exercise of rights on individuals as well as on the goods.
signoria rurale; Normanni; Mezzogiorno; gestione della terra; regime signorile
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