In Italy, and specifically in Molise, they keep on persisting traditional festive events that still represent an intangible cultural heritage to a large extent to study in interdisciplinary key. The search is proposed to reconstruct the historical run that has brought to consolidate the procession of the Mysteries of Campobasso as we know it today, to be able to understand better th manifold stratifications of it and subsequently to propose a best exploitation of it in a cultural and tourist view. The event can be seen as a calendrical feast inserted in the rites in late spring syncretized in the Corpus Domini. Particularly to Campobasso, since the XV century, there are proofs of ritual specific legacies to the sacred representations, staged in the urban context during the eucharistical procession. The centrality of the feast has induced us to face in rigorous way the phenomenon setting it in the life of the urban nucleus. Following an multidisciplinar approach we have tried to overcome the traditional historiographical vision of the phenomenon in order to return his native complexity to the rituality and to propose therefore a model interpretative able not only to track back its bonds with the social and productive substratum of the city but also the transformations occurred during the centuries. Starting from the recognition of the existing bibliography we went through a capillary search of file the origins of the procession. Close to the sources documents of great importance they have been the iconografical sources (photos and documentaries), that has allowed to follow the slow process of maintenance and diversification of the current Mysteries. The places in which the research has been taken place have been different and varied, to possibly have a complete picture especially some sources for the reconstruction of the feast and these ones were, in particular, the Historical Archive of the diocese of Campobasso-Bojano, the ones of the cathedral, that of the parishes of St. Leonardo and Sant'Antonio abbot of Campobasso. A long phase of the search was carried out at the State Archive in Campobasso and Naples. I have approached in more resumptions to the Archive ofthe abbey of Montecassino to which Gasdia, Campobasso's historic, had given his conspicuous fund. A very Important material resulted by counting the present local newspapers in the Library G.Albino of Campobasso and in that of the local State Archive. We find, from the second half of 1800, news on the festive dynamics, that contributed to the clarification of the desacralization of the procession and the progressive indifference - excluding the fascist period - of the city towards the feast, up to the resumption in the postwar period and to the more and more raising in interest of our days. The Mysteries are the product of a rituality in constant change, suited for the logics of the time, that it respects, nevertheless, a traditional nucleus of identity that, from the origins until today is maintained as it is, both from the point of view of the processional management, and in the iconographic repetition of the subjects. The result is a complete picture of the procession, that could allow a great exploitation of this event.

In Italia, e nello specifico in Molise, continuano a perdurare eventi festivi tradizionali che rappresentano un intangible cultural heritage ancora in gran parte da studiare in chiave interdisciplinare. La ricerca si è proposta di ricostruire il percorso storico che ha portato al consolidarsi della processione dei Misteri di Campobasso così come la conosciamo oggi, per poterne meglio comprendere le molteplici stratificazioni e in seguito per proporne una migliore valorizzazione in chiave culturale e turistica. L'evento si configura come una festa calendariale inserita nei riti di tarda primavera sincretizzati nel Corpus Domini. In particolare a Campobasso, fin dal XV secolo, ci sono notizie documentate su rituali specifici legati alle sacre rappresentazioni, messi in scena nel contesto urbano durante la processione eucaristica. La centralità della festa nel tessuto cittadino ci ha indotto ad affrontare in modo rigoroso il fenomeno ponendolo nella vita del nucleo urbano. Seguendo un approccio multidisciplinare abbiamo cercato di superare la tradizionale visione storiografica del fenomeno in modo da restituire alla ritualità la sua complessità originaria e proporre quindi un modello interpretativo in grado di nato di coglierne non solo i legami con il sociale e produttivo tessuto della città ma anche le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Partendo dalla ricognizione della bibliografia esistente abbiamo approfondito attraverso una capillare ricerca d’archivio le origini della processione. Accanto alle fonti documentali, di grande importanza sono state le fonti iconografiche (fotografie e filmati), che hanno consentito di seguire il lento processo di conservazione e diversificazione degli attuali Misteri. I luoghi della ricerca sono stati vari, per avere un quadro possibilmente completo delle fonti per la ricostruzione festiva. L'Archivio Storico della diocesi di Campobasso–Bojano, della cattedrale, delle parrocchie di San Leonardo e di Sant'Antonio abate di Campobasso. Un lungo periodo della ricerca si è svolto presso l'Archivio di Stato di Campobasso e di Napoli. Mi sono recato in più riprese all'Archivio dell’Abbazia di Montecassino a cui Gasdia aveva donato il suo cospicuo fondo. Importante il materiale risultato dallo spoglio di giornali locali presenti nella Biblioteca G.Albino di Campobasso e in quella dell’Archivio di Stato locale. Troviamo, dalla seconda metà del 1800, notizie sulla dinamica festiva, che contribuiscono alla chiarificazione della desacralizzazione della processione e del progressivo disinteresse - escludendo il periodo fascista - della città nei confronti della festa, fino alla ripresa nel dopoguerra e al rilancio ai nostri giorni. I Misteri sono risultati il prodotto di una ritualità in costante cambiamento, adattata alle logiche del tempo,che rispetta, tuttavia, un nucleo identificativo tradizionale che, dalle origini fino ad oggi, si è mantenuto tale, sia dal punto di vista della gestione processionale, sia nella riproposizione iconografica dei soggetti. Ne scaturisce un'immagine a tutto tondo della processione, che a nostro avviso potrebbe consentire una valorizzazione maggiore di questo evento.

Le mani del cielo... il cielo tra le mani. La processione dei Misteri di Campobasso, ricostruzione storico-sociale di un bene culturale immateriale del Molise

RUBINO, ELIA
2017-07-12

Abstract

In Italia, e nello specifico in Molise, continuano a perdurare eventi festivi tradizionali che rappresentano un intangible cultural heritage ancora in gran parte da studiare in chiave interdisciplinare. La ricerca si è proposta di ricostruire il percorso storico che ha portato al consolidarsi della processione dei Misteri di Campobasso così come la conosciamo oggi, per poterne meglio comprendere le molteplici stratificazioni e in seguito per proporne una migliore valorizzazione in chiave culturale e turistica. L'evento si configura come una festa calendariale inserita nei riti di tarda primavera sincretizzati nel Corpus Domini. In particolare a Campobasso, fin dal XV secolo, ci sono notizie documentate su rituali specifici legati alle sacre rappresentazioni, messi in scena nel contesto urbano durante la processione eucaristica. La centralità della festa nel tessuto cittadino ci ha indotto ad affrontare in modo rigoroso il fenomeno ponendolo nella vita del nucleo urbano. Seguendo un approccio multidisciplinare abbiamo cercato di superare la tradizionale visione storiografica del fenomeno in modo da restituire alla ritualità la sua complessità originaria e proporre quindi un modello interpretativo in grado di nato di coglierne non solo i legami con il sociale e produttivo tessuto della città ma anche le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli. Partendo dalla ricognizione della bibliografia esistente abbiamo approfondito attraverso una capillare ricerca d’archivio le origini della processione. Accanto alle fonti documentali, di grande importanza sono state le fonti iconografiche (fotografie e filmati), che hanno consentito di seguire il lento processo di conservazione e diversificazione degli attuali Misteri. I luoghi della ricerca sono stati vari, per avere un quadro possibilmente completo delle fonti per la ricostruzione festiva. L'Archivio Storico della diocesi di Campobasso–Bojano, della cattedrale, delle parrocchie di San Leonardo e di Sant'Antonio abate di Campobasso. Un lungo periodo della ricerca si è svolto presso l'Archivio di Stato di Campobasso e di Napoli. Mi sono recato in più riprese all'Archivio dell’Abbazia di Montecassino a cui Gasdia aveva donato il suo cospicuo fondo. Importante il materiale risultato dallo spoglio di giornali locali presenti nella Biblioteca G.Albino di Campobasso e in quella dell’Archivio di Stato locale. Troviamo, dalla seconda metà del 1800, notizie sulla dinamica festiva, che contribuiscono alla chiarificazione della desacralizzazione della processione e del progressivo disinteresse - escludendo il periodo fascista - della città nei confronti della festa, fino alla ripresa nel dopoguerra e al rilancio ai nostri giorni. I Misteri sono risultati il prodotto di una ritualità in costante cambiamento, adattata alle logiche del tempo,che rispetta, tuttavia, un nucleo identificativo tradizionale che, dalle origini fino ad oggi, si è mantenuto tale, sia dal punto di vista della gestione processionale, sia nella riproposizione iconografica dei soggetti. Ne scaturisce un'immagine a tutto tondo della processione, che a nostro avviso potrebbe consentire una valorizzazione maggiore di questo evento.
Sky's hands... Sky into the hands. The procession of the Mysteries of Campobasso. Socio-historical reconstruction Molise's intangible cultural heritage
In Italy, and specifically in Molise, they keep on persisting traditional festive events that still represent an intangible cultural heritage to a large extent to study in interdisciplinary key. The search is proposed to reconstruct the historical run that has brought to consolidate the procession of the Mysteries of Campobasso as we know it today, to be able to understand better th manifold stratifications of it and subsequently to propose a best exploitation of it in a cultural and tourist view. The event can be seen as a calendrical feast inserted in the rites in late spring syncretized in the Corpus Domini. Particularly to Campobasso, since the XV century, there are proofs of ritual specific legacies to the sacred representations, staged in the urban context during the eucharistical procession. The centrality of the feast has induced us to face in rigorous way the phenomenon setting it in the life of the urban nucleus. Following an multidisciplinar approach we have tried to overcome the traditional historiographical vision of the phenomenon in order to return his native complexity to the rituality and to propose therefore a model interpretative able not only to track back its bonds with the social and productive substratum of the city but also the transformations occurred during the centuries. Starting from the recognition of the existing bibliography we went through a capillary search of file the origins of the procession. Close to the sources documents of great importance they have been the iconografical sources (photos and documentaries), that has allowed to follow the slow process of maintenance and diversification of the current Mysteries. The places in which the research has been taken place have been different and varied, to possibly have a complete picture especially some sources for the reconstruction of the feast and these ones were, in particular, the Historical Archive of the diocese of Campobasso-Bojano, the ones of the cathedral, that of the parishes of St. Leonardo and Sant'Antonio abbot of Campobasso. A long phase of the search was carried out at the State Archive in Campobasso and Naples. I have approached in more resumptions to the Archive ofthe abbey of Montecassino to which Gasdia, Campobasso's historic, had given his conspicuous fund. A very Important material resulted by counting the present local newspapers in the Library G.Albino of Campobasso and in that of the local State Archive. We find, from the second half of 1800, news on the festive dynamics, that contributed to the clarification of the desacralization of the procession and the progressive indifference - excluding the fascist period - of the city towards the feast, up to the resumption in the postwar period and to the more and more raising in interest of our days. The Mysteries are the product of a rituality in constant change, suited for the logics of the time, that it respects, nevertheless, a traditional nucleus of identity that, from the origins until today is maintained as it is, both from the point of view of the processional management, and in the iconographic repetition of the subjects. The result is a complete picture of the procession, that could allow a great exploitation of this event.
tradizione; festa; valorizzazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11695/76221
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