The aim of the research is to investigate the reasons of productivity and current account imbalances between peripheral and core Eurozone countries over the last two decades by implementing a demand led post-keynesian theoretical framework that we propose to call “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”. Research is organized in two main parts: i) a first part composed by three chapters dedicated respectively to the theoretical development of the growth approach “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”, to the empirical testing of its fundamental pillars and to the analysis of productive specialization and productivity gap between the northern and southern Euro Area; ii) and a second part composed by two chapters focused on the macroeconomics effects of fiscal austerity and labor flexibility measures. About the first part, we build a post-keynesian growth approach based on Kaldor-Verdoorn’s increasing statics and dynamics returns to scale law and on Dixon-Thirlwall’s balance-of-payments constrained growth model. Specifically, we contextualize these pillars into the Sylos Labini’s productivity equation. To achieve these objectives, we test Kaldor-Verdoorn’s law for Granger causality and the Dixon-Thirlwall’s model for the so called “weak” version of Thirlwall’s law, over a sample of thirty industrialized economies in the last decades; and after that we propose an original specification of the Sylos Labini’s equation in order to stress the effect of the current account on productivity gap between core and periphery over the 1999-2015 period. About the second part, we analyze the effects of fiscal and labor policies on main macroeconomics variables in the Eurozone countries. In order to investigate links between macroeconomics “fundamentals” and austerity consolidation policies, we use bivariate linear regressions over the period following the economic crisis (2009-2014). To analyze the effects of labor deregulation on overall and young unemployment and employment indexes we use panel data over the 1990-2013 period; while, to investigate links between labor flexibility and productivity we propose another original specification of the Sylos Labini’s productivity equation over the 1999-2013 period. Finally, we test relationship among nominal labor cost and current account by two different methodologies: a panel data estimation and a Granger causality test, over the 2009-2015 period. The analysis lead to two main results: i) the rapid increase of productivity gap among peripheral and core countries fed by foreign technological constraint suffered from the first; ii) and the criticalities of fiscal austerity and labor flexibility measures. Indeed, the technological foreign constraint on Southern countries may be interpret as an advantage towards the core countries’ productivity. This situation is further exacerbated by the fiscal austerity and labor market flexibility policies which have depressed – via employee’s rights and wage compression – the aggregate demand, facilitating the adjustment process of the current account but at the same time feeding back negatively on employment and productivity. The Granger causality tests are coherent with the previous empirical analysis.

Lo scopo della ricerca è di indagare le ragioni degli squilibri di produttività e delle partite correnti fra paesi periferici e centrali dell’Eurozona negli ultimi due decenni mediante l’implementazione di uno schema teorico post-keynesiano demand led che proponiamo di chiamare “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”. La ricerca è organizzata in due parti principali: i) una prima parte composta da tre capitoli dedicati rispettivamente allo sviluppo teorico dell’approccio di crescita post-keynesiano “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”, alla verifica empirica dei suoi pilastri fondamentali e all’analisi della specializzazione produttiva e del gap di produttività fra il nord e il sud dell’area Euro; ii) e una seconda parte composta da due capitoli focalizzati sugli effetti delle misure di austerità fiscale e di flessibilità del lavoro sui fondamentali macroeconomici. Relativamente alla prima parte, costruiamo un approccio di crescita post-keynesiano basato sulla legge dei rendimenti statici e dinamici di Kaldor-Verdoorn e sul modello di crescita vincolata dalla bilancia dei pagamenti di Dixon-Thirlwall. In particolare, contestualizziamo questi pilastri nell’equazione di produttività di Sylos Labini. Per raggiungere questi obiettivi, verifichiamo la legge di Kaldor-Verdoorn con la causalità di Granger e il modello di Dixon-Thirlwall con la c.d. versione “debole” della legge di Thirlwall, su un campione di trenta economie industrializzate negli ultimi decenni; e dopo di ciò proponiamo una specificazione originale dell’equazione di Sylos Labini al fine di sottolineare l’effetto delle partite correnti sul gap di produttività fra centro e periferia nel periodo 1999-2015. Relativamente alla seconda parte, analizziamo gli effetti delle politiche fiscali e del lavoro sulle principali variabili macroeconomiche nei Paesi dell’Eurozona. Allo scopo di indagare i collegamenti fra i “fondamentali” macroeconomici e le politiche di consolidamento fiscale, usiamo delle regressioni lineari bivariate per il periodo successivo alla crisi economica (2009-2014). Al fine di analizzare gli effetti della deregolamentazione del lavoro sugli indici di disoccupazione e occupazione giovanile e totale utilizziamo dei panel data per il periodo 1990-2013; mentre, per indagare i collegamenti fra la flessibilità del lavoro e la produttività proponiamo un’altra specificazione dell’equazione di produttività di Sylos Labini per il periodo 1999-2013. Infine, verifichiamo la relazione fra costo nominale del lavoro e partite correnti con due differenti metodologie: un panel data e un test di causalità di Granger, per il periodo 2009-2015. Le analisi conducono a due risultati principali: i) il veloce incremento dei gap di produttività fra paesi periferici e centrali alimentato dal vincolo tecnologico sofferto dai primi; ii) e le criticità delle misure di austerità fiscale e di flessibilità del lavoro. Infatti, il vincolo tecnologico estero sui paesi del sud può essere interpretato come un vantaggio nei confronti della produttività dei paesi centrali. Questa situazione è poi aggravata dalle politiche di austerità fiscale e di flessibilità del lavoro che hanno depresso – via compressione dei diritti e dei salari dei lavoratori dipendenti – la domanda aggregata, facilitando il processo di aggiustamento delle partite correnti ma allo stesso tempo retroagendo negativamente sull’occupazione e sulla produttività. I test di causalità di Granger sono coerenti con le precedenti analisi empiriche.

Squilibri commerciali, produttività del lavoro e dinamica salariale nei paesi dell'Eurozona: un'analisi empirica

Perone, Gaetano
2017-07-12

Abstract

Lo scopo della ricerca è di indagare le ragioni degli squilibri di produttività e delle partite correnti fra paesi periferici e centrali dell’Eurozona negli ultimi due decenni mediante l’implementazione di uno schema teorico post-keynesiano demand led che proponiamo di chiamare “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”. La ricerca è organizzata in due parti principali: i) una prima parte composta da tre capitoli dedicati rispettivamente allo sviluppo teorico dell’approccio di crescita post-keynesiano “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”, alla verifica empirica dei suoi pilastri fondamentali e all’analisi della specializzazione produttiva e del gap di produttività fra il nord e il sud dell’area Euro; ii) e una seconda parte composta da due capitoli focalizzati sugli effetti delle misure di austerità fiscale e di flessibilità del lavoro sui fondamentali macroeconomici. Relativamente alla prima parte, costruiamo un approccio di crescita post-keynesiano basato sulla legge dei rendimenti statici e dinamici di Kaldor-Verdoorn e sul modello di crescita vincolata dalla bilancia dei pagamenti di Dixon-Thirlwall. In particolare, contestualizziamo questi pilastri nell’equazione di produttività di Sylos Labini. Per raggiungere questi obiettivi, verifichiamo la legge di Kaldor-Verdoorn con la causalità di Granger e il modello di Dixon-Thirlwall con la c.d. versione “debole” della legge di Thirlwall, su un campione di trenta economie industrializzate negli ultimi decenni; e dopo di ciò proponiamo una specificazione originale dell’equazione di Sylos Labini al fine di sottolineare l’effetto delle partite correnti sul gap di produttività fra centro e periferia nel periodo 1999-2015. Relativamente alla seconda parte, analizziamo gli effetti delle politiche fiscali e del lavoro sulle principali variabili macroeconomiche nei Paesi dell’Eurozona. Allo scopo di indagare i collegamenti fra i “fondamentali” macroeconomici e le politiche di consolidamento fiscale, usiamo delle regressioni lineari bivariate per il periodo successivo alla crisi economica (2009-2014). Al fine di analizzare gli effetti della deregolamentazione del lavoro sugli indici di disoccupazione e occupazione giovanile e totale utilizziamo dei panel data per il periodo 1990-2013; mentre, per indagare i collegamenti fra la flessibilità del lavoro e la produttività proponiamo un’altra specificazione dell’equazione di produttività di Sylos Labini per il periodo 1999-2013. Infine, verifichiamo la relazione fra costo nominale del lavoro e partite correnti con due differenti metodologie: un panel data e un test di causalità di Granger, per il periodo 2009-2015. Le analisi conducono a due risultati principali: i) il veloce incremento dei gap di produttività fra paesi periferici e centrali alimentato dal vincolo tecnologico sofferto dai primi; ii) e le criticità delle misure di austerità fiscale e di flessibilità del lavoro. Infatti, il vincolo tecnologico estero sui paesi del sud può essere interpretato come un vantaggio nei confronti della produttività dei paesi centrali. Questa situazione è poi aggravata dalle politiche di austerità fiscale e di flessibilità del lavoro che hanno depresso – via compressione dei diritti e dei salari dei lavoratori dipendenti – la domanda aggregata, facilitando il processo di aggiustamento delle partite correnti ma allo stesso tempo retroagendo negativamente sull’occupazione e sulla produttività. I test di causalità di Granger sono coerenti con le precedenti analisi empiriche.
Current account imbalances, labor productivity and wage dynamics in the Eurozone countries: an empirical analysis
The aim of the research is to investigate the reasons of productivity and current account imbalances between peripheral and core Eurozone countries over the last two decades by implementing a demand led post-keynesian theoretical framework that we propose to call “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”. Research is organized in two main parts: i) a first part composed by three chapters dedicated respectively to the theoretical development of the growth approach “à la Kaldor-Dixon-Thirlwall”, to the empirical testing of its fundamental pillars and to the analysis of productive specialization and productivity gap between the northern and southern Euro Area; ii) and a second part composed by two chapters focused on the macroeconomics effects of fiscal austerity and labor flexibility measures. About the first part, we build a post-keynesian growth approach based on Kaldor-Verdoorn’s increasing statics and dynamics returns to scale law and on Dixon-Thirlwall’s balance-of-payments constrained growth model. Specifically, we contextualize these pillars into the Sylos Labini’s productivity equation. To achieve these objectives, we test Kaldor-Verdoorn’s law for Granger causality and the Dixon-Thirlwall’s model for the so called “weak” version of Thirlwall’s law, over a sample of thirty industrialized economies in the last decades; and after that we propose an original specification of the Sylos Labini’s equation in order to stress the effect of the current account on productivity gap between core and periphery over the 1999-2015 period. About the second part, we analyze the effects of fiscal and labor policies on main macroeconomics variables in the Eurozone countries. In order to investigate links between macroeconomics “fundamentals” and austerity consolidation policies, we use bivariate linear regressions over the period following the economic crisis (2009-2014). To analyze the effects of labor deregulation on overall and young unemployment and employment indexes we use panel data over the 1990-2013 period; while, to investigate links between labor flexibility and productivity we propose another original specification of the Sylos Labini’s productivity equation over the 1999-2013 period. Finally, we test relationship among nominal labor cost and current account by two different methodologies: a panel data estimation and a Granger causality test, over the 2009-2015 period. The analysis lead to two main results: i) the rapid increase of productivity gap among peripheral and core countries fed by foreign technological constraint suffered from the first; ii) and the criticalities of fiscal austerity and labor flexibility measures. Indeed, the technological foreign constraint on Southern countries may be interpret as an advantage towards the core countries’ productivity. This situation is further exacerbated by the fiscal austerity and labor market flexibility policies which have depressed – via employee’s rights and wage compression – the aggregate demand, facilitating the adjustment process of the current account but at the same time feeding back negatively on employment and productivity. The Granger causality tests are coherent with the previous empirical analysis.
squilibri commerciali; produttività; salari; Eurozona
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