This research project aims to investigate the social, cultural and paleo-demographical aspects of some necropolis from Molise, dated between the sixth and fourth centuries BC, by the anthropological study of human skeletal remains found in 37 tombs unearthed in the village of Casale San Felice in Trivento (CB) and in Coste Castello in Pettoranello del Molise (IS). The main goal is to achieve helpful information about the characteristics defining the populations of the area, in order to understand their social and economic organization, changes in the methods and quality of life, the evolution of funeral rituals and the concept of death. The survey carried out was based on different criterions: archaeological, anthropological and palaeo-biological methods. Comparing and integrating the data obtained from separate studies it has been possible to obtain an overall understanding of the phenomenon, in bio-demographic terms. We calculated the taphonomic index on the osteological sample covered by this research, which might have influenced “the state of conservation” of remains, in order to obtain a paleo-demographical reconstruction. The aim of the “taphonomic study” is to evaluate and interpret the state of preservation, allowing us to identify or assume what has been the taphonomic agent (or process) which has determined the conservation (and in what period it has acted during the history of the buried organism). To determine the preservation condition we calculated different indices as follow: the B.R.I. (Bone Representation Index), the A.P.I (Anatomical Preservation Index) and B.Q.I. (Bone Quality Index). All indices involve six levels of parameter evaluation, as a function of the quantitative and qualitative characteristics of preservation, expressed in 6 classes, to which the individual skeletal elements have been attributed. We estimated sex and age on 34 burials. It has been possible to estimate the age for almost all individuals: for 32 subjects we assigned a class age, for two individuals it was only possible to recognize them as belonging to the category of sub-adult. It was possible to ascribe the sex of 25 individuals. The paleo-pathological analysis of the sample showed a low incidence of diseases with infectious / inflammatory and traumatic origin, unlike the osteoarticular degenerative diseases which, however, were determined more frequently. In order to reconstruct the migratory movements and the phylogenetic relationships among individuals buried in the necropolis of Trivento and Pettoranello, we selected the osteological samples that resulted more suitable, due to their condition, to provide significant amounts of original exogenous DNA and to retrace any parental affiliations. The results will be conveyed to facilitate process of valorization and musealization of some of these individuals, recognized as a symbol of the archaic populations. They will be hosted in the exhibition spaces of the National Museum of Santa Maria delle Monache in Isernia. We will consider different levels of evaluation by the Superintendence for Archaeological Heritage of Molise, holder of the scientific paternity of the project, to allow full visibility of these findings, and to return them to a public treasure, able to pass on valid and effective scientific communication, within the reach of all.

Il progetto di ricerca che qui si propone è volto a indagare gli aspetti sociali, rituali e paleodemografici di alcune necropoli del territorio molisano databili tra VI e IV secolo a.C. attraverso lo studio antropologico dei resti scheletrici umani rinvenuti in 37 tombe portate alla luce in località Casale San Felice a Trivento (CB) e in località Coste Castello a Pettoranello del Molise (IS). L’obiettivo principale è il conseguimento di informazioni utili alla caratterizzazione della popolazione presente nel territorio, al fine di comprenderne l’organizzazione sociale ed economica, i cambiamenti nelle modalità e nella qualità della vita, l’evoluzione dei riti funerari e della concezione della morte. L’indagine è stata realizzata attraverso differenti livelli di analisi: archeologica, paleobiologica e antropologica. Confrontando e integrando i dati ottenuti dai distinti studi è stato possibile ottenere una conoscenza complessiva del fenomeno in esame, anche in termini biodemografici. Sul campione osteologico oggetto della presente ricerca sono stati calcolati gli indici tafonomici che potrebbero aver condizionato “lo stato di conservazione” dei resti ai fini di una ricostruzione paleodemografica. Lo “studio tafonomico” ha come obiettivo la valutazione e l’interpretazione di tale stato, permettendo così di identificare o ipotizzare quale sia stato l’agente (o processo) tafonomico (e in quale periodo della storia del seppellimento dell’organismo ha agito) che ha determinato lo stato di conservazione stesso. Per la valutazione dello stato di conservazione sono stati applicati nell’ordine, gli indici I.R.O. (Indice di Rappresentazione Ossea), l’I.C.A (Indice di Conservazione Anatomica) e l’I.Q.O. (Indice di Qualità Ossea). Tutti prevedono 6 gradi di valutazione del parametro, in funzione delle caratteristiche quantitative e qualitative di conservazione, espressi in 6 classi, a cui sono stati attribuiti i singoli elementi scheletrici. E’ stata affrontata la stima del sesso e dell’età su 34 sepolture. E’ stato possibile stimare l’età per quasi tutti gli individui: per 32 soggetti è stata eseguita l’attribuzione in classi d’età, per due individui si è potuta solo stimare l’appartenenza alla categoria dei subadulti. E’ stato possibile diagnosticare il sesso per 25 individui. L’analisi paleopatologica del campione ha evidenziato una bassa incidenza delle patologie di origine infettiva/infiammatoria e traumatica, a differenza delle patologie degenerative osteoarticolari che, invece, si sono riscontrate con maggior frequenza. Al fine di ricostruire i movimenti migratori e i rapporti filogenetici tra gli individui sepolti nelle necropoli di Trivento e Pettoranello, sono stati selezionati gli esemplari osteologici che nel loro stato di conservazione risultavano più idonei a fornire apprezzabili quantità di DNA esogeno originale e per ricostruire eventuali affiliazioni parentelari. I risultati conseguiti saranno veicolati per favorire il processo di valorizzazione e musealizzazione di alcuni di questi individui, assunti a simbolo delle popolazioni arcaiche che verranno ospitati negli spazi espositivi del Museo Nazionale di Santa Maria delle Monache a Isernia. Saranno presi in considerazione diversi piani valutativi da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise, titolare della paternità scientifica dell’operazione, per permettere la piena visibilità di questi ritrovamenti e per restituire al pubblico un tesoro, capace di trasmettere una valida ed efficace comunicazione scientifica, alla portata di tutti.

Studio archeologico, antropologico, paleobiologico e molecolare dei resti scheletrici umani provenienti dalle necropoli arcaiche di Pettoranello del Molise (IS) - Coste Castello e Trivento (CB) - Casale San Felice

GUGLIELMI, SANDRA
2017-07-12

Abstract

Il progetto di ricerca che qui si propone è volto a indagare gli aspetti sociali, rituali e paleodemografici di alcune necropoli del territorio molisano databili tra VI e IV secolo a.C. attraverso lo studio antropologico dei resti scheletrici umani rinvenuti in 37 tombe portate alla luce in località Casale San Felice a Trivento (CB) e in località Coste Castello a Pettoranello del Molise (IS). L’obiettivo principale è il conseguimento di informazioni utili alla caratterizzazione della popolazione presente nel territorio, al fine di comprenderne l’organizzazione sociale ed economica, i cambiamenti nelle modalità e nella qualità della vita, l’evoluzione dei riti funerari e della concezione della morte. L’indagine è stata realizzata attraverso differenti livelli di analisi: archeologica, paleobiologica e antropologica. Confrontando e integrando i dati ottenuti dai distinti studi è stato possibile ottenere una conoscenza complessiva del fenomeno in esame, anche in termini biodemografici. Sul campione osteologico oggetto della presente ricerca sono stati calcolati gli indici tafonomici che potrebbero aver condizionato “lo stato di conservazione” dei resti ai fini di una ricostruzione paleodemografica. Lo “studio tafonomico” ha come obiettivo la valutazione e l’interpretazione di tale stato, permettendo così di identificare o ipotizzare quale sia stato l’agente (o processo) tafonomico (e in quale periodo della storia del seppellimento dell’organismo ha agito) che ha determinato lo stato di conservazione stesso. Per la valutazione dello stato di conservazione sono stati applicati nell’ordine, gli indici I.R.O. (Indice di Rappresentazione Ossea), l’I.C.A (Indice di Conservazione Anatomica) e l’I.Q.O. (Indice di Qualità Ossea). Tutti prevedono 6 gradi di valutazione del parametro, in funzione delle caratteristiche quantitative e qualitative di conservazione, espressi in 6 classi, a cui sono stati attribuiti i singoli elementi scheletrici. E’ stata affrontata la stima del sesso e dell’età su 34 sepolture. E’ stato possibile stimare l’età per quasi tutti gli individui: per 32 soggetti è stata eseguita l’attribuzione in classi d’età, per due individui si è potuta solo stimare l’appartenenza alla categoria dei subadulti. E’ stato possibile diagnosticare il sesso per 25 individui. L’analisi paleopatologica del campione ha evidenziato una bassa incidenza delle patologie di origine infettiva/infiammatoria e traumatica, a differenza delle patologie degenerative osteoarticolari che, invece, si sono riscontrate con maggior frequenza. Al fine di ricostruire i movimenti migratori e i rapporti filogenetici tra gli individui sepolti nelle necropoli di Trivento e Pettoranello, sono stati selezionati gli esemplari osteologici che nel loro stato di conservazione risultavano più idonei a fornire apprezzabili quantità di DNA esogeno originale e per ricostruire eventuali affiliazioni parentelari. I risultati conseguiti saranno veicolati per favorire il processo di valorizzazione e musealizzazione di alcuni di questi individui, assunti a simbolo delle popolazioni arcaiche che verranno ospitati negli spazi espositivi del Museo Nazionale di Santa Maria delle Monache a Isernia. Saranno presi in considerazione diversi piani valutativi da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise, titolare della paternità scientifica dell’operazione, per permettere la piena visibilità di questi ritrovamenti e per restituire al pubblico un tesoro, capace di trasmettere una valida ed efficace comunicazione scientifica, alla portata di tutti.
Archaeological, anthropological, paleobiological and molecular study of human skeletal remains from the archaic necropolis of Pettoranello del Molise (IS) - Coste Castello and Trivento (CB) - Casale San Felice
archeologia; antropologia; paleobiologia; archeogenetica
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