Oggetto di questo lavoro di ricerca è, come si evince chiaramente dal titolo, l’istituto del Project financing e i suoi rapporti con l’ordinamento giuridico italiano. Preliminarmente è sembrato opportuno, ai fini di una più chiara ed esaustiva indagine speculativa, analizzare lo scenario istituzionale e giuridico in cui il Project Financing si colloca e di cui rappresenta uno dei più validi istituti, ossia il Partenariato pubblico privato, spesso abbreviato tramite l’utilizzo dell’acronimo PPP. Quest’ultimo si configura come una delle più recenti branche avanguardiste del diritto dell’economia e della governance economica. La prima definizione di Partenariato pubblico privato che rinveniamo è datata 2004 ed è una definizione documentale, che deriva cioè da un documento della Commissione Europea, più precisamente dal “Libro Verde relativo ai partenariati pubblico-privati ed al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni” e che definisce, appunto, il PPP come una formula onnicomprensiva con cui si fa riferimento a “forme di cooperazione tra le autorità pubbliche e il mondo delle imprese che mirano a garantire il finanziamento, la costruzione, il rinnovamento, la gestione o la manutenzione di un’infrastruttura ovvero la fornitura di un servizio”. Ogni operazione di Partenariato pubblico privato, comprese anche quelle di Project financing, è caratterizzata da una serie di elementi che si possono così sintetizzare: durata relativamente lunga dell’operazione, forte finanziamento da parte dei soggetti privati e la ripartizione dei rischi dell’operazione tra soggetto pubblico e soggetto privato. A questa definizione documentale,ormai datata e superata, è necessario affiancare, o meglio sostituire, la definizione normativa che del PPP ha recentemente dato il nostro legislatore: infatti, con il D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 (Terzo Decreto Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici) si sono definiti i contratti di partenariato pubblico privato. Nella definizione codicistica di contratto di Partenariato pubblico privato rientrano tutte le tipologie alternative all’appalto e finalizzate a realizzare opere pubbliche o a fornire pubblici servizi. Da ciò si evince come il Partenariato pubblico privato non si sostanzi in una mera operazione economica, ma sia una nuova categoria negoziale, alternativa all’appalto, per la realizzazione di opere pubbliche. Dopo questa necessaria premessa sul PPP, la dissertazione prosegue, al capitolo 3, con l’analisi dell’istituto della “Concessione”, che si può definire come l’istituto giuridico che costituisce, nel nostro ordinamento, una sorta di antenato del Project financing, e, al capitolo 4, che costituisce la parte centrale di questo lavoro di ricerca, con l’analisi dei diversi soggetti che fanno parte di un’operazione di PF, con i possibili schemi di PF, con il suo ambito di applicazione oggettiva, con l’analisi dei rischi di progetto e il piano di fattibilità economico-finanziaria, con l’analisi della disciplina legislativa, che ripercorre l’evoluzione storica e normativa del PF dalla nascita dell’istituto stesso fino all’ultima novella legislativa, che è costituita dal Terzo Decreto correttivo al Codice dei Contratti pubblici. Il lavoro si conclude con due capitoli finali dedicati, rispettivamente, alla natura giuridica dell’istituto del Project financing ed ad una raccolta giurisprudenziale che analizza il PF nella giurisprudenza dei TAR, del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea.

La finanza di progetto nell'ambito del partenariato pubblico-privato

ROSSI, Ivana
2010-03-01

Abstract

Oggetto di questo lavoro di ricerca è, come si evince chiaramente dal titolo, l’istituto del Project financing e i suoi rapporti con l’ordinamento giuridico italiano. Preliminarmente è sembrato opportuno, ai fini di una più chiara ed esaustiva indagine speculativa, analizzare lo scenario istituzionale e giuridico in cui il Project Financing si colloca e di cui rappresenta uno dei più validi istituti, ossia il Partenariato pubblico privato, spesso abbreviato tramite l’utilizzo dell’acronimo PPP. Quest’ultimo si configura come una delle più recenti branche avanguardiste del diritto dell’economia e della governance economica. La prima definizione di Partenariato pubblico privato che rinveniamo è datata 2004 ed è una definizione documentale, che deriva cioè da un documento della Commissione Europea, più precisamente dal “Libro Verde relativo ai partenariati pubblico-privati ed al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni” e che definisce, appunto, il PPP come una formula onnicomprensiva con cui si fa riferimento a “forme di cooperazione tra le autorità pubbliche e il mondo delle imprese che mirano a garantire il finanziamento, la costruzione, il rinnovamento, la gestione o la manutenzione di un’infrastruttura ovvero la fornitura di un servizio”. Ogni operazione di Partenariato pubblico privato, comprese anche quelle di Project financing, è caratterizzata da una serie di elementi che si possono così sintetizzare: durata relativamente lunga dell’operazione, forte finanziamento da parte dei soggetti privati e la ripartizione dei rischi dell’operazione tra soggetto pubblico e soggetto privato. A questa definizione documentale,ormai datata e superata, è necessario affiancare, o meglio sostituire, la definizione normativa che del PPP ha recentemente dato il nostro legislatore: infatti, con il D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 (Terzo Decreto Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici) si sono definiti i contratti di partenariato pubblico privato. Nella definizione codicistica di contratto di Partenariato pubblico privato rientrano tutte le tipologie alternative all’appalto e finalizzate a realizzare opere pubbliche o a fornire pubblici servizi. Da ciò si evince come il Partenariato pubblico privato non si sostanzi in una mera operazione economica, ma sia una nuova categoria negoziale, alternativa all’appalto, per la realizzazione di opere pubbliche. Dopo questa necessaria premessa sul PPP, la dissertazione prosegue, al capitolo 3, con l’analisi dell’istituto della “Concessione”, che si può definire come l’istituto giuridico che costituisce, nel nostro ordinamento, una sorta di antenato del Project financing, e, al capitolo 4, che costituisce la parte centrale di questo lavoro di ricerca, con l’analisi dei diversi soggetti che fanno parte di un’operazione di PF, con i possibili schemi di PF, con il suo ambito di applicazione oggettiva, con l’analisi dei rischi di progetto e il piano di fattibilità economico-finanziaria, con l’analisi della disciplina legislativa, che ripercorre l’evoluzione storica e normativa del PF dalla nascita dell’istituto stesso fino all’ultima novella legislativa, che è costituita dal Terzo Decreto correttivo al Codice dei Contratti pubblici. Il lavoro si conclude con due capitoli finali dedicati, rispettivamente, alla natura giuridica dell’istituto del Project financing ed ad una raccolta giurisprudenziale che analizza il PF nella giurisprudenza dei TAR, del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea.
The project financing in the italian legal
1-mar-2010
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11695/66380
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