Il lavoro rappresenta un contributo alla modellizzazione della distribuzione e della dispersione di specie semiacquatiche che dipendono dal reticolo fluviale per l’espletamento delle loro attività quotidiane e dalla permeabilità della matrice territoriale nelle fasi di dispersione. Nella fattispecie, è stata studiata la possibilità di spostamento della lontra eurasiatica (Lutra lutra) fra gli habitat ad essa idonei nella porzione isolata più settentrionale dell’areale italiano. L’obiettivo è stato raggiunto con lo sviluppo di una nuova procedura, basata sulla teoria dei grafi e sull’applicazione dell’indice Probabilità di Connettività (PC). L’indice integra il concetto di disponibilità di habitat a scala di paesaggio con un modello probabilistico di legami funzionali. Secondo tale approccio, la probabilità di un individuo di spostarsi da un habitat ad un altro dipende sia dalla disponibilità complessiva dell’habitat ripario idoneo alla specie, sia dalla distanza e dalla resistenza al movimento opposta dalla matrice territoriale che li separa. L’analisi è stata effettuata a scale diverse, di intero areale e di coppie di bacini contigui. La procedura prevede una selezione degli habitat idonei alla lontra (nodi del grafo), individuati a partire da un modello di idoneità a due classi. I legami del grafo sono costituiti dai cammini di costo minimo presenti fra bacini contigui, che sono stati calcolati considerando la resistenza allo spostamento tra habitat idonei (grid di attrito); essi sintetizzano, in maniera realistica, il movimento anisotropico degli individui al di fuori del loro habitat. Per la caratterizzazione dei valori di resistenza del grid di attrito sono stati usati i seguenti parametri: rete idrografica, altitudine, inclinazione dei versanti, copertura del suolo, strade e centri abitati e densità abitativa. La connettività del sistema è stata espressa con il valore totale dell’indice PC, mentre l’importanza di ogni elemento territoriale (macchie di habitat e corridoi di spostamento) è stata definita con una procedura di gerarchizzazione (tecnica leave one out) consistente nel calcolo della variazione percentuale dell’indice PC (δPC%) dopo l’esclusione di ogni singolo elemento dal paesaggio e dal reticolo idrografico. Per l’identificazione dei criteri volti alla salvaguardia o alla riqualificazione dei nodi e dei legami funzionali, si è fatto ricorso all’indagine fitosociologica. Considerata l’elevata mortalità della lontra durante la dispersione, dovuta soprattutto al traffico stradale, è stato elaborato un modello del rischio da investimenti per l’intero areale periferico (Molise, Puglia, Calabria), che ha esaminato le caratteristiche delle strade e della distribuzione degli habitat idonei per la specie. I risultati indicano un livello di connettività variabile nell’areale. Ad ampia scala, il bacino del Biferno svolge un ruolo chiave nella dispersione della lontra, in maniera coerente con la sua posizione nell’areale e con l’estensione e la continuità degli habitat ripari; i bacini prospicienti la costa rivelano una funzionalità molto bassa in relazione al processo ecologico considerato. A scala di dettaglio, i corridoi più funzionali nel processo di dispersione della specie si concentrano nei settori montani del Molise, mentre la loro importanza diminuisce nelle aree prossime alla costa. L’analisi della vegetazione in alcune aree saggio ha portato a proporre alcuni potenziali interventi di riqualificazione che potrebbero comportare un miglioramento nella connettività del sistema e nello stato di conservazione di alcuni habitat di Direttiva. Con l’analisi del rischio stradale, sono stati individuati i settori fluviali con il più alto rischio associato agli investimenti e quelli in cui la dispersione della lontra sembra meno limitata dalla mortalità causata dall’impatto contro i veicoli. L’approccio metodologico si è dimostrato efficace nella descrizione del processo di dispersione della lontra e costituisce un valido strumento ai fini della pianificazione territoriale con scopo conservativo.

Modelli di connettività per la lontra euroasiatica (Lutra Lutra, Carnivora, Mammalia) in Italia

D'Alessandro, Evelina
2010-02-24

Abstract

Il lavoro rappresenta un contributo alla modellizzazione della distribuzione e della dispersione di specie semiacquatiche che dipendono dal reticolo fluviale per l’espletamento delle loro attività quotidiane e dalla permeabilità della matrice territoriale nelle fasi di dispersione. Nella fattispecie, è stata studiata la possibilità di spostamento della lontra eurasiatica (Lutra lutra) fra gli habitat ad essa idonei nella porzione isolata più settentrionale dell’areale italiano. L’obiettivo è stato raggiunto con lo sviluppo di una nuova procedura, basata sulla teoria dei grafi e sull’applicazione dell’indice Probabilità di Connettività (PC). L’indice integra il concetto di disponibilità di habitat a scala di paesaggio con un modello probabilistico di legami funzionali. Secondo tale approccio, la probabilità di un individuo di spostarsi da un habitat ad un altro dipende sia dalla disponibilità complessiva dell’habitat ripario idoneo alla specie, sia dalla distanza e dalla resistenza al movimento opposta dalla matrice territoriale che li separa. L’analisi è stata effettuata a scale diverse, di intero areale e di coppie di bacini contigui. La procedura prevede una selezione degli habitat idonei alla lontra (nodi del grafo), individuati a partire da un modello di idoneità a due classi. I legami del grafo sono costituiti dai cammini di costo minimo presenti fra bacini contigui, che sono stati calcolati considerando la resistenza allo spostamento tra habitat idonei (grid di attrito); essi sintetizzano, in maniera realistica, il movimento anisotropico degli individui al di fuori del loro habitat. Per la caratterizzazione dei valori di resistenza del grid di attrito sono stati usati i seguenti parametri: rete idrografica, altitudine, inclinazione dei versanti, copertura del suolo, strade e centri abitati e densità abitativa. La connettività del sistema è stata espressa con il valore totale dell’indice PC, mentre l’importanza di ogni elemento territoriale (macchie di habitat e corridoi di spostamento) è stata definita con una procedura di gerarchizzazione (tecnica leave one out) consistente nel calcolo della variazione percentuale dell’indice PC (δPC%) dopo l’esclusione di ogni singolo elemento dal paesaggio e dal reticolo idrografico. Per l’identificazione dei criteri volti alla salvaguardia o alla riqualificazione dei nodi e dei legami funzionali, si è fatto ricorso all’indagine fitosociologica. Considerata l’elevata mortalità della lontra durante la dispersione, dovuta soprattutto al traffico stradale, è stato elaborato un modello del rischio da investimenti per l’intero areale periferico (Molise, Puglia, Calabria), che ha esaminato le caratteristiche delle strade e della distribuzione degli habitat idonei per la specie. I risultati indicano un livello di connettività variabile nell’areale. Ad ampia scala, il bacino del Biferno svolge un ruolo chiave nella dispersione della lontra, in maniera coerente con la sua posizione nell’areale e con l’estensione e la continuità degli habitat ripari; i bacini prospicienti la costa rivelano una funzionalità molto bassa in relazione al processo ecologico considerato. A scala di dettaglio, i corridoi più funzionali nel processo di dispersione della specie si concentrano nei settori montani del Molise, mentre la loro importanza diminuisce nelle aree prossime alla costa. L’analisi della vegetazione in alcune aree saggio ha portato a proporre alcuni potenziali interventi di riqualificazione che potrebbero comportare un miglioramento nella connettività del sistema e nello stato di conservazione di alcuni habitat di Direttiva. Con l’analisi del rischio stradale, sono stati individuati i settori fluviali con il più alto rischio associato agli investimenti e quelli in cui la dispersione della lontra sembra meno limitata dalla mortalità causata dall’impatto contro i veicoli. L’approccio metodologico si è dimostrato efficace nella descrizione del processo di dispersione della lontra e costituisce un valido strumento ai fini della pianificazione territoriale con scopo conservativo.
Connectivity models for the European otter (Lutra Lutra, Carnivora, Mammalia) in Italy
24-feb-2010
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