Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2014 anno internazionale dell’agricoltura familiare al fine di promuovere, sviluppare e rafforzare l’agricoltura a livello familiare in tutte le sue declinazioni, dall’orticoltura, all’allevamento di bestiame, alla pesca e alla silvicoltura. L’agricoltura familiare rappresenta senza dubbio un modello agricolo multifunzionale, globalizzato, socialmente importante, economicamente redditizio e sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale modello è stato promosso a pieno titolo anche dalla recente riforma della Pac che, con il sostegno alla diffusione agricola e le misure intese a promuovere la diversificazione, la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, la formazione e il trasferimento di conoscenze, offre molte opportunità alle aziende agricole a gestione familiare. A livello mondiale sono 800 milioni i produttori che adottano il modello di agricoltura familiare, essi rappresentano 1,3 miliardi di lavoratori agricoli in tutto il mondo. Tale forma di agricoltura sta dando un forte contributo poiché assicura il 75% della produzione mondiale, soddisfa l’80% della domanda alimentare dei mercati interni e mantiene la vitalità del mondo rurale (FAO, 2014). Anche in Europa l’agricoltura familiare rappresenta di gran lunga il modello di attività agricola più comune. Il 97% delle aziende agricole dell’UE può essere classificato come aziende a conduzione familiare poiché è costituito da aziende di dimensione media di 10 ettari che arrivano a occupare il 69% dei terreni agricoli dell’Unione Europea. L’utilizzo di sola manodopera familiare interessa 1,3 milioni di aziende e oltre 9,8 milioni di Sau (Istat, 2010).

A agricultura familiar na Itàlia

FANELLI, Rosa Maria
2015

Abstract

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2014 anno internazionale dell’agricoltura familiare al fine di promuovere, sviluppare e rafforzare l’agricoltura a livello familiare in tutte le sue declinazioni, dall’orticoltura, all’allevamento di bestiame, alla pesca e alla silvicoltura. L’agricoltura familiare rappresenta senza dubbio un modello agricolo multifunzionale, globalizzato, socialmente importante, economicamente redditizio e sostenibile sotto il profilo ambientale. Tale modello è stato promosso a pieno titolo anche dalla recente riforma della Pac che, con il sostegno alla diffusione agricola e le misure intese a promuovere la diversificazione, la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, la formazione e il trasferimento di conoscenze, offre molte opportunità alle aziende agricole a gestione familiare. A livello mondiale sono 800 milioni i produttori che adottano il modello di agricoltura familiare, essi rappresentano 1,3 miliardi di lavoratori agricoli in tutto il mondo. Tale forma di agricoltura sta dando un forte contributo poiché assicura il 75% della produzione mondiale, soddisfa l’80% della domanda alimentare dei mercati interni e mantiene la vitalità del mondo rurale (FAO, 2014). Anche in Europa l’agricoltura familiare rappresenta di gran lunga il modello di attività agricola più comune. Il 97% delle aziende agricole dell’UE può essere classificato come aziende a conduzione familiare poiché è costituito da aziende di dimensione media di 10 ettari che arrivano a occupare il 69% dei terreni agricoli dell’Unione Europea. L’utilizzo di sola manodopera familiare interessa 1,3 milioni di aziende e oltre 9,8 milioni di Sau (Istat, 2010).
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