Age estimation in living individuals represents a fairly recent applied research area for forensic sciences. For this reason, there are critical issues that need to be improve such as the lack of consensus and uniformity regarding the procedures as well as the different methods whose reliability varies according to ethnicity and sex. On this basis, the research project was developed by identifying three areas of research: the regulatory aspects on age estimation in unaccompanied foreign minors (UM); ethical and deontological issues in age estimation performed with radiological techniques for the evaluation of dental development; the experimental verification of the effectiveness of radiographic methods for the skeletal age (Bo/Ca method) and dental age (third molar maturity index - I3M) assessment. Twelve different protocols adopted in Italy were examined. The comparison between the protocols showed a non-homogenous system both in relation to the composition of the team and the methods by which the age assessment of UM should be carried out. In only some protocols the coordination of the multi-specialist team is assigned to a forensic pathologist with anthropological-forensic skills. The use of radiological methods is allowed only when there are substantiated doubts concerning the age. However, the scientific literature shows a high predictive capacity of radiographic methods, especially if performed by an experienced and trained forensic expert. In this regard, a couple of radiological methods like the Demirjian and the I3M for the assessment of dental age have been compared with reference to the ethical paradigms of Principialism (autonomy, beneficence, non-maleficence, justice). They have been considered unethical, just because intrusive due to radiological exposure not justified by a medical benefit. On the contrary, the age estimation process performed using these methods is advantageous because of the high effectiveness of these methods, the very low radiation exposure and the child rights related to a fair age assessment. To evaluate the accuracy of the I3M method in different ethnic populations has been performed a critical literature review of 22 scientific articles, representing data from panoramic radiographs of 12.286 individuals from 21 countries. I3M has shown an overall sensitivity ranging from 51.8% to 93.4% and a specificity ranging from 86.2% to 100%. The proportion of correctly classified individuals ranged from 74% to 95%. I3M can be considered a suitable method for estimating adulthood in forensic settings, because it provides with great accuracy the margin of error of living subjects according to sex and ethnicity. Regarding the skeletal maturity, the Bo/Ca method has been the issue of a research activity carried out in two different phases. In the first phase, Bo/Ca method was applied in a sample of 563 South African subadults (179 Black and 384 White, 320 girls and 243 boys), aged between 6 and 16 years. The Standard Error of Estimate was 1.19 years and 1.09 years in boys and girls, respectively, ranging from 0.84 years in 12 year old girls to 3.09 years in 16 year old boys. A one-way analysis of the variance showed no statistically significant difference in skeletal age and chronological age between Blacks and Whites. The difference between skeletal age and chronological age was less than a year and the most significant underestimation was found in the participant belonging to the age group of 14 to 16 years. In the second phase, a comparative skeletal age assessment using the Bo/Ca and TW2 methods in a South African sample of 224 individuals (110 Black and 114 White, 111 females and 113 males) aged between 6 and 16 years, was performed. Bo/Ca and TW2 correctly classified individuals both in White (- 0.08 and 0.18 yrs respectively) and Black (- 0.07 and – 0.20 yrs, respectively) as well as in males (- 0.19 and 0.19 yrs, respectively) and females (- 0.03 and - 0.21 yrs, respectively). Bo/Ca method seems to be less influenced by ancestry and biological sex in respect to TW2. Bo/Ca method seems to be less influenced by ancestry and biological sex in respect to TW2 and both methods showed greater inaccuracy in subadults aged 13 yrs or older compared with younger.

La stima dell’età rappresenta un’area di ricerca piuttosto recente nelle scienze forensi e, in quanto tale, gravata da rilevanti criticità quali l’assenza di consenso e di uniformità delle procedure, la molteplicità dei metodi la cui affidabilità varia in base alla etnia e al sesso. Su queste basi, il progetto di ricerca è stato sviluppato individuando tre linee di ricerca aventi ad oggetto: 1) gli aspetti normativi sulla stima dell’età in minori stranieri non accompagnati (MSNA), 2) le problematiche etiche e deontologiche correlate all’utilizzo di metodiche radiografiche per lo studio dell’odontogenesi, 3) la verifica sperimentale dell’affidabilità predittiva dei metodi che studiano radiograficamente marcatori dell’età scheletrica (metodo Bo/Ca) e di quella dentale (valutazione dello sviluppo del terzo molare - I3M). Sono stati esaminati ben 12 protocolli operativi adottati sul territorio italiano. La comparazione degli stessi ha mostrato un quadro molto disomogeneo sia in relazione alla composizione del team di specialisti cui è affidato il compito di accertare l’età dei MSNA, sia con riferimento alle modalità accertative mediante le quali dovrebbe svolgersi la procedura valutativa. È risultato minoritario l’indirizzo di taluni protocolli di affidare il coordinamento del team multi-specialistico ad un medico legale con competenze antropologico-forensi, così come l’adozione di metodiche radiologiche autorizzate solo in caso di persistenti e fondati dubbi sull’età. E questo nonostante in letteratura scientifica è documentata una elevata capacità predittiva delle metodiche radiografiche, specie se effettuate da personale esperto e addestrato come quello di provenienza medico legale. L’applicazione del Principialismo etico (autonomia, beneficenza, non maleficenza, giustizia) alle metodiche radiografiche di Demirjian e I3M per lo studio degli indicatori dell’età dentaria a scopo forense, ha evidenziato come questi metodi non debbano essere considerati aprioristicamente non etici, perchè invasivi e non giustificati da alcuna indicazione terapeutica. Al contrario, la elevata affidabilità di queste metodiche, il rischio pressoché irrilevante correlato alla esposizione a radiazioni ionizzanti e, soprattutto, gli importanti benefici conseguenti alla definizione dell’età biologica, necessari alla stessa identificazione personale dell’individuo, portano a ritenere del tutto vantaggiosa la procedura accertativa quale premessa ineludibile per la tutela dei diritti del minore. L’accuratezza del metodo I3M in popolazione di diversa etnia è stata valutata attraverso una revisione narrativa della letteratura di 22 articoli, per un totale di 12.286 OPT appartenenti a 21 diverse nazionalità. L’I3M ha mostrato una sensibilità complessiva compresa tra il 51.8% e il 93.4% e una specificità compresa tra l’86.2% ed il 100%. La proporzione di individui correttamente classificati è risultata compresa tra il 74% e il 95%. Sulla base di questo studio retrospettivo, l’I3M risulta essere un metodo affidabile in ambito forense, in grado di fornire con grande accuratezza i margini di errore correlati al sesso ed alla provenienza geografica, requisito imprescindibile per una stima forense dell’età biologica. L’attività di ricerca inerente il metodo Bo/Ca è stata espletata in due diverse fasi. Nella prima fase, si è verificata l’efficacia predittiva del metodo su un campione sudafricano di 563 subadulti (179 neri e 384 bianchi, 320 femmine e 243 maschi), di età compresa tra 6 e 16 anni. L’errore standard di stima ha indicato un errore di 1.19 anni nei maschi e 1.09 anni nelle femmine con un range compreso tra 0.84 (femmine di 12 anni) e 3.09 (maschi di 16 anni). L’analisi della varianza non ha mostrato significative differenze tra età scheletrica ed età cronologica tra i neri ed i bianchi. La differenza tra età scheletrica ed età cronologica è risultata inferiore ad un anno e la sottostima più significativa è stata riscontrata negli individui appartenenti alla fascia di età compresa tra i 14 ed i 16 anni. Nella seconda fase, si è effettuata un’analisi comparativa tra il metodo Bo/Ca ed il metodo TW2 su un campione di 224 subadulti sudafricani (110 neri e 114 bianchi, 111 femmine e 113 maschi), di età compresa tra 6 e 16 anni. Bo/Ca e TW2 hanno correttamente classificato sia gli individui bianchi (- 0,08 e 0,18 anni rispettivamente) che gli individui neri (- 0,07 e - 0,20 anni), sia maschi (- 0,19 e 0,19 anni) che femmine (- 0,03 e - 0,21 anni). Il metodo Bo/Ca è però risultato essere meno influenzato dall'etnia o dal sesso rispetto al metodo TW2 mostrando però una maggiore imprecisione nei subadulti di età ≥ 13 anni.

Stima dell'età mediante analisi degli indicatori di maturità dentale e scheletrica

DE MICCO, Francesco
2021

Abstract

La stima dell’età rappresenta un’area di ricerca piuttosto recente nelle scienze forensi e, in quanto tale, gravata da rilevanti criticità quali l’assenza di consenso e di uniformità delle procedure, la molteplicità dei metodi la cui affidabilità varia in base alla etnia e al sesso. Su queste basi, il progetto di ricerca è stato sviluppato individuando tre linee di ricerca aventi ad oggetto: 1) gli aspetti normativi sulla stima dell’età in minori stranieri non accompagnati (MSNA), 2) le problematiche etiche e deontologiche correlate all’utilizzo di metodiche radiografiche per lo studio dell’odontogenesi, 3) la verifica sperimentale dell’affidabilità predittiva dei metodi che studiano radiograficamente marcatori dell’età scheletrica (metodo Bo/Ca) e di quella dentale (valutazione dello sviluppo del terzo molare - I3M). Sono stati esaminati ben 12 protocolli operativi adottati sul territorio italiano. La comparazione degli stessi ha mostrato un quadro molto disomogeneo sia in relazione alla composizione del team di specialisti cui è affidato il compito di accertare l’età dei MSNA, sia con riferimento alle modalità accertative mediante le quali dovrebbe svolgersi la procedura valutativa. È risultato minoritario l’indirizzo di taluni protocolli di affidare il coordinamento del team multi-specialistico ad un medico legale con competenze antropologico-forensi, così come l’adozione di metodiche radiologiche autorizzate solo in caso di persistenti e fondati dubbi sull’età. E questo nonostante in letteratura scientifica è documentata una elevata capacità predittiva delle metodiche radiografiche, specie se effettuate da personale esperto e addestrato come quello di provenienza medico legale. L’applicazione del Principialismo etico (autonomia, beneficenza, non maleficenza, giustizia) alle metodiche radiografiche di Demirjian e I3M per lo studio degli indicatori dell’età dentaria a scopo forense, ha evidenziato come questi metodi non debbano essere considerati aprioristicamente non etici, perchè invasivi e non giustificati da alcuna indicazione terapeutica. Al contrario, la elevata affidabilità di queste metodiche, il rischio pressoché irrilevante correlato alla esposizione a radiazioni ionizzanti e, soprattutto, gli importanti benefici conseguenti alla definizione dell’età biologica, necessari alla stessa identificazione personale dell’individuo, portano a ritenere del tutto vantaggiosa la procedura accertativa quale premessa ineludibile per la tutela dei diritti del minore. L’accuratezza del metodo I3M in popolazione di diversa etnia è stata valutata attraverso una revisione narrativa della letteratura di 22 articoli, per un totale di 12.286 OPT appartenenti a 21 diverse nazionalità. L’I3M ha mostrato una sensibilità complessiva compresa tra il 51.8% e il 93.4% e una specificità compresa tra l’86.2% ed il 100%. La proporzione di individui correttamente classificati è risultata compresa tra il 74% e il 95%. Sulla base di questo studio retrospettivo, l’I3M risulta essere un metodo affidabile in ambito forense, in grado di fornire con grande accuratezza i margini di errore correlati al sesso ed alla provenienza geografica, requisito imprescindibile per una stima forense dell’età biologica. L’attività di ricerca inerente il metodo Bo/Ca è stata espletata in due diverse fasi. Nella prima fase, si è verificata l’efficacia predittiva del metodo su un campione sudafricano di 563 subadulti (179 neri e 384 bianchi, 320 femmine e 243 maschi), di età compresa tra 6 e 16 anni. L’errore standard di stima ha indicato un errore di 1.19 anni nei maschi e 1.09 anni nelle femmine con un range compreso tra 0.84 (femmine di 12 anni) e 3.09 (maschi di 16 anni). L’analisi della varianza non ha mostrato significative differenze tra età scheletrica ed età cronologica tra i neri ed i bianchi. La differenza tra età scheletrica ed età cronologica è risultata inferiore ad un anno e la sottostima più significativa è stata riscontrata negli individui appartenenti alla fascia di età compresa tra i 14 ed i 16 anni. Nella seconda fase, si è effettuata un’analisi comparativa tra il metodo Bo/Ca ed il metodo TW2 su un campione di 224 subadulti sudafricani (110 neri e 114 bianchi, 111 femmine e 113 maschi), di età compresa tra 6 e 16 anni. Bo/Ca e TW2 hanno correttamente classificato sia gli individui bianchi (- 0,08 e 0,18 anni rispettivamente) che gli individui neri (- 0,07 e - 0,20 anni), sia maschi (- 0,19 e 0,19 anni) che femmine (- 0,03 e - 0,21 anni). Il metodo Bo/Ca è però risultato essere meno influenzato dall'etnia o dal sesso rispetto al metodo TW2 mostrando però una maggiore imprecisione nei subadulti di età ≥ 13 anni.
Age estimation by means the analysis of dental an skeletal maturity indicators
Age estimation in living individuals represents a fairly recent applied research area for forensic sciences. For this reason, there are critical issues that need to be improve such as the lack of consensus and uniformity regarding the procedures as well as the different methods whose reliability varies according to ethnicity and sex. On this basis, the research project was developed by identifying three areas of research: the regulatory aspects on age estimation in unaccompanied foreign minors (UM); ethical and deontological issues in age estimation performed with radiological techniques for the evaluation of dental development; the experimental verification of the effectiveness of radiographic methods for the skeletal age (Bo/Ca method) and dental age (third molar maturity index - I3M) assessment. Twelve different protocols adopted in Italy were examined. The comparison between the protocols showed a non-homogenous system both in relation to the composition of the team and the methods by which the age assessment of UM should be carried out. In only some protocols the coordination of the multi-specialist team is assigned to a forensic pathologist with anthropological-forensic skills. The use of radiological methods is allowed only when there are substantiated doubts concerning the age. However, the scientific literature shows a high predictive capacity of radiographic methods, especially if performed by an experienced and trained forensic expert. In this regard, a couple of radiological methods like the Demirjian and the I3M for the assessment of dental age have been compared with reference to the ethical paradigms of Principialism (autonomy, beneficence, non-maleficence, justice). They have been considered unethical, just because intrusive due to radiological exposure not justified by a medical benefit. On the contrary, the age estimation process performed using these methods is advantageous because of the high effectiveness of these methods, the very low radiation exposure and the child rights related to a fair age assessment. To evaluate the accuracy of the I3M method in different ethnic populations has been performed a critical literature review of 22 scientific articles, representing data from panoramic radiographs of 12.286 individuals from 21 countries. I3M has shown an overall sensitivity ranging from 51.8% to 93.4% and a specificity ranging from 86.2% to 100%. The proportion of correctly classified individuals ranged from 74% to 95%. I3M can be considered a suitable method for estimating adulthood in forensic settings, because it provides with great accuracy the margin of error of living subjects according to sex and ethnicity. Regarding the skeletal maturity, the Bo/Ca method has been the issue of a research activity carried out in two different phases. In the first phase, Bo/Ca method was applied in a sample of 563 South African subadults (179 Black and 384 White, 320 girls and 243 boys), aged between 6 and 16 years. The Standard Error of Estimate was 1.19 years and 1.09 years in boys and girls, respectively, ranging from 0.84 years in 12 year old girls to 3.09 years in 16 year old boys. A one-way analysis of the variance showed no statistically significant difference in skeletal age and chronological age between Blacks and Whites. The difference between skeletal age and chronological age was less than a year and the most significant underestimation was found in the participant belonging to the age group of 14 to 16 years. In the second phase, a comparative skeletal age assessment using the Bo/Ca and TW2 methods in a South African sample of 224 individuals (110 Black and 114 White, 111 females and 113 males) aged between 6 and 16 years, was performed. Bo/Ca and TW2 correctly classified individuals both in White (- 0.08 and 0.18 yrs respectively) and Black (- 0.07 and – 0.20 yrs, respectively) as well as in males (- 0.19 and 0.19 yrs, respectively) and females (- 0.03 and - 0.21 yrs, respectively). Bo/Ca method seems to be less influenced by ancestry and biological sex in respect to TW2. Bo/Ca method seems to be less influenced by ancestry and biological sex in respect to TW2 and both methods showed greater inaccuracy in subadults aged 13 yrs or older compared with younger.
Age estimation; Skeletal age assessment: Cameriere's method; Holistic and multidisciplinary approach; Forensic anthropology population data
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