I minerali in associazione con i costituenti organici influenzano le proprietà fisiche e chimiche del suolo, la sua fertilità naturale e quindi la potenzialità e sostenibilità di un suo uso agrario e forestale, la capacità della pedosfera di ritenere e degradare le sostanze inquinanti, la composizione chimica delle acque correnti. In quest'ottica, un'analisi mineralogica approfondita e finalizzata ad accertare la natura, la quantità e le proprietà delle entità mineralogiche presenti rappresenta il presupposto fondamentale per la definizione di pratiche sostenibili di gestione del suolo, per la valutazione della sua fertilità potenziale, per la comprensione dei processi di pedogenesi e per una più moderna e rigorosa classificazione. Dell'importanza di tali considerazioni e della consapevolezza che lo studio del suolo deve essere condotto con metodi analitici di riferimento comuni ed univoci, è testimonianza diretta questo volume, che raccoglie metodi di analisi mineralogica del suolo, ufficializzati con Decreto Ministeriale 21 marzo 2005 pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n° 79 del 6 aprile 2005. I primi due capitoli, attraverso la descrizione dei minerali comunemente presenti nel suolo e dei principi generali, potenzialità e limitazioni d'uso delle diverse metodologie di analisi mineralogica, si propongono di fornire al lettore indicazioni utili a scegliere la o le metodiche più idonee ai fini dell'indagine che sta conducendo. I capitoli successivi descrivono estesamente ed accuratamente i pretrattamenti dei campioni di suolo ed i metodi di separazione delle frazioni granulometriche da sottoporre ad analisi mineralogica, le metodologie chimiche e le tecniche strumentali più comunemente impiegate per l'identificazione e l'accertamento della composizione e dell'organizzazione strutturale delle entità minerali presenti nella frazione argillosa del suolo. Il manuale, inoltre, propone tecniche analitiche, quali la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), la microscopia di forza atomica (AFM) e la microscopia FT-IR (micro-FTIR), sino ad oggi poco impiegate nell'analisi mineralogica del suolo. Caratteristica peculiare dell'impostazione delle diverse tecniche strumentali è il riferimento costante ad esempi applicativi che possono risultare di aiuto nell'interpretazione dei risultati analitici. Il volume, proposto dall'Osservatorio Nazionale Pedologico e per la Qualità del Suolo Agricolo e Forestale in collaborazione con la Società Italiana di Scienza del Suolo, è uno strumento diretto a tutti i cultori di scienza del suolo, ed in particolare a tutti coloro che operano in laboratori di ricerca e di analisi sia pubblici sia privati.

Microscopia di forza atomica

COLOMBO, Claudio Massimo;
2005

Abstract

I minerali in associazione con i costituenti organici influenzano le proprietà fisiche e chimiche del suolo, la sua fertilità naturale e quindi la potenzialità e sostenibilità di un suo uso agrario e forestale, la capacità della pedosfera di ritenere e degradare le sostanze inquinanti, la composizione chimica delle acque correnti. In quest'ottica, un'analisi mineralogica approfondita e finalizzata ad accertare la natura, la quantità e le proprietà delle entità mineralogiche presenti rappresenta il presupposto fondamentale per la definizione di pratiche sostenibili di gestione del suolo, per la valutazione della sua fertilità potenziale, per la comprensione dei processi di pedogenesi e per una più moderna e rigorosa classificazione. Dell'importanza di tali considerazioni e della consapevolezza che lo studio del suolo deve essere condotto con metodi analitici di riferimento comuni ed univoci, è testimonianza diretta questo volume, che raccoglie metodi di analisi mineralogica del suolo, ufficializzati con Decreto Ministeriale 21 marzo 2005 pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n° 79 del 6 aprile 2005. I primi due capitoli, attraverso la descrizione dei minerali comunemente presenti nel suolo e dei principi generali, potenzialità e limitazioni d'uso delle diverse metodologie di analisi mineralogica, si propongono di fornire al lettore indicazioni utili a scegliere la o le metodiche più idonee ai fini dell'indagine che sta conducendo. I capitoli successivi descrivono estesamente ed accuratamente i pretrattamenti dei campioni di suolo ed i metodi di separazione delle frazioni granulometriche da sottoporre ad analisi mineralogica, le metodologie chimiche e le tecniche strumentali più comunemente impiegate per l'identificazione e l'accertamento della composizione e dell'organizzazione strutturale delle entità minerali presenti nella frazione argillosa del suolo. Il manuale, inoltre, propone tecniche analitiche, quali la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), la microscopia di forza atomica (AFM) e la microscopia FT-IR (micro-FTIR), sino ad oggi poco impiegate nell'analisi mineralogica del suolo. Caratteristica peculiare dell'impostazione delle diverse tecniche strumentali è il riferimento costante ad esempi applicativi che possono risultare di aiuto nell'interpretazione dei risultati analitici. Il volume, proposto dall'Osservatorio Nazionale Pedologico e per la Qualità del Suolo Agricolo e Forestale in collaborazione con la Società Italiana di Scienza del Suolo, è uno strumento diretto a tutti i cultori di scienza del suolo, ed in particolare a tutti coloro che operano in laboratori di ricerca e di analisi sia pubblici sia privati.
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