The monograph studies the constitutional principle of horizontal subsidiarity contained in art. 118, paragraph 4, Cost. even in the light of foreign doctrine. It enumerates in subsidiary law an auonoma partition of legal knowledge into an autonomous "public space". In particular, on the basis of constitutional principles, the question of whether the whole area of the autonomous citizens' initiative, individual or associated, as compared to the public authorities' initiative, for the purpose of carrying out activities of general interest shall be addressed, on the basis of the principle of subsidiarity, pursuant to art. 118, paragraph 4, Cost. may give rise to an autonomous subsidiary right and its systematic place in relation to the general legal order. The communis opinio considers, on the one hand, that the subjects of the subsidiary activity are mere private and, on the other hand, that the subsidiary activity has a negotiating nature. All these advanced theses in doctrine are critically analyzed in the research that comes to the following results. The first result of the research is, in fact, that the area in which the subsidiary activity is to be located and, therefore, the subsidiary right, is not the area of private autonomy, neither the area of public administration in a bipolar c.d. vision of the relations between citizens and public administration, but a third area represented by a "public space", autonomous both with respect to private autonomy and with respect to public administration. A public space in which, in a pluralist democracy, civil society is legitimised autonomously to the care of the general interest. The incorporation of subsidiary law into private law, on the other hand, cuts its wings to the general interest pursued by private individuals in accordance with the constitutional principle of subsidiarity, while the incorporation of subsidiary law into administrative law, in a single bipolar vision of the relations between citizens and public power, it cuts the wings to the freedom of citizens, as bearers of autonomous capacity and planning of the general interes. The second result of the research is that the active subjects of subsidiary law are not the private, but the citizens, understood as public-inspired citizens, being the expression "private-citizens" a real oxymoron. In fact, the neo-liberal culture that today extols the social dimension of private individuals is replicated that the person, when he acts in the private sphere of the market and, therefore, in private economic relations, acts as a singulus, while when he acts, in the public sphere, as a citizen it acts as a universus and, therefore, as a public-inspired citizen. The third result of the research is that subsidiary law is autonomous, as a partition of legal knowledge, both with respect to private law and with respect to administrative law, even if related and linked to the sovereign legal order of the State, that represents the frame of necessary reference.

La monografia studia il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale contenuto nell’art. 118, comma 4, Cost. nell’ambito della dottrina, anche straniera. Essa perviene ad enucleare nel diritto sussidiario una auonoma partizione del sapere giuridico, in uno “spazio pubblico” autonomo sia rispetto al diritto privato, sia rispetto al diritto amministrativo, al quale la dottrina straniera ha dedicato attenzione. In particolare, sulla base dei principi costituzionali, è affrontato il problema se tutta l’area della autonoma iniziativa dei cittadini singoli o associati, rispetto all’iniziativa dei pubblici poteri, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà, ai sensi dell’art. 118, comma 4, Cost., possa dar vita ad un vero e proprio diritto sussidiario e quale sia la collocazione sistematica di quest’ultimo rispetto all’ordinamento giuridico generale con l’individuazione dei soggetti, della funzione e della struttura del diritto sussidiario. La communis opinio ritiene, da un lato, che i soggetti dell’attività sussidiaria siano meri privati e, dall’altro, che l’attività sussidiaria abbia natura negoziale. Tutte queste tesi avanzate in dottrina sono analizzate criticamente nella ricerca che perviene ai seguenti risultati. Il primo risultato della ricerca è, infatti, che l’area, nella quale va collocata l’attività sussidiaria e, quindi, il diritto sussidiario, non è l’area dell’autonomia privata, né l’area della amministrazione pubblica in una visione c.d. bipolare dei rapporti tra cittadini e pubblica Amministrazione, ma una terza area rappresentata da uno “spazio pubblico”, autonomo sia rispetto all’autonomia privata sia rispetto alla amministrazione pubblica. Uno spazio pubblico nel quale, in una democrazia pluralista, la società civile è legittimata autonomamente alla cura dell’interesse generale. L’assorbimento, invece, del diritto sussidiario nel diritto privato taglia le ali all’interesse generale perseguito dai privati in base al principio costituzionale di sussidiarietà, mentre l’assorbimento del diritto sussidiario nel diritto amministrativo, in una visione solo bipolare dei rapporti tra cittadini e potere pubblico, taglia le ali alla libertà dei cittadini, come portatori di autonoma capacità e progettualità dell’interesse generale. Il secondo risultato della ricerca è che i soggetti attivi del diritto sussidiario non sono i privati, ma i cittadini, intesi come public-inspired citizens, essendo l’espressione “privati-cittadini” un vero e proprio ossimoro. Infatti alla cultura neo-liberista che esalta oggi la dimensione sociale dei privati si replica che la persona, quando agisce nella sfera privata del mercato e, quindi, nei rapporti economici privati, agisce come singulus, mentre quando agisce, nella sfera pubblica, come cittadino agisce come universus e, perciò, come public-inspired citizen. Il terzo risultato della ricerca è che il diritto sussidiario è autonomo, come partizione del sapere giuridico, sia rispetto al diritto privato sia rispetto al diritto amministrativo, anche se correlato e raccordato all’ordinamento giuridico sovrano dello Stato, che ne rappresenta la cornice di necessario riferimento.

Contributo allo studio del diritto sussidiario

Bocchini Francesco
2012

Abstract

La monografia studia il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale contenuto nell’art. 118, comma 4, Cost. nell’ambito della dottrina, anche straniera. Essa perviene ad enucleare nel diritto sussidiario una auonoma partizione del sapere giuridico, in uno “spazio pubblico” autonomo sia rispetto al diritto privato, sia rispetto al diritto amministrativo, al quale la dottrina straniera ha dedicato attenzione. In particolare, sulla base dei principi costituzionali, è affrontato il problema se tutta l’area della autonoma iniziativa dei cittadini singoli o associati, rispetto all’iniziativa dei pubblici poteri, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà, ai sensi dell’art. 118, comma 4, Cost., possa dar vita ad un vero e proprio diritto sussidiario e quale sia la collocazione sistematica di quest’ultimo rispetto all’ordinamento giuridico generale con l’individuazione dei soggetti, della funzione e della struttura del diritto sussidiario. La communis opinio ritiene, da un lato, che i soggetti dell’attività sussidiaria siano meri privati e, dall’altro, che l’attività sussidiaria abbia natura negoziale. Tutte queste tesi avanzate in dottrina sono analizzate criticamente nella ricerca che perviene ai seguenti risultati. Il primo risultato della ricerca è, infatti, che l’area, nella quale va collocata l’attività sussidiaria e, quindi, il diritto sussidiario, non è l’area dell’autonomia privata, né l’area della amministrazione pubblica in una visione c.d. bipolare dei rapporti tra cittadini e pubblica Amministrazione, ma una terza area rappresentata da uno “spazio pubblico”, autonomo sia rispetto all’autonomia privata sia rispetto alla amministrazione pubblica. Uno spazio pubblico nel quale, in una democrazia pluralista, la società civile è legittimata autonomamente alla cura dell’interesse generale. L’assorbimento, invece, del diritto sussidiario nel diritto privato taglia le ali all’interesse generale perseguito dai privati in base al principio costituzionale di sussidiarietà, mentre l’assorbimento del diritto sussidiario nel diritto amministrativo, in una visione solo bipolare dei rapporti tra cittadini e potere pubblico, taglia le ali alla libertà dei cittadini, come portatori di autonoma capacità e progettualità dell’interesse generale. Il secondo risultato della ricerca è che i soggetti attivi del diritto sussidiario non sono i privati, ma i cittadini, intesi come public-inspired citizens, essendo l’espressione “privati-cittadini” un vero e proprio ossimoro. Infatti alla cultura neo-liberista che esalta oggi la dimensione sociale dei privati si replica che la persona, quando agisce nella sfera privata del mercato e, quindi, nei rapporti economici privati, agisce come singulus, mentre quando agisce, nella sfera pubblica, come cittadino agisce come universus e, perciò, come public-inspired citizen. Il terzo risultato della ricerca è che il diritto sussidiario è autonomo, come partizione del sapere giuridico, sia rispetto al diritto privato sia rispetto al diritto amministrativo, anche se correlato e raccordato all’ordinamento giuridico sovrano dello Stato, che ne rappresenta la cornice di necessario riferimento.
978-88-548-5319-5
The monograph studies the constitutional principle of horizontal subsidiarity contained in art. 118, paragraph 4, Cost. even in the light of foreign doctrine. It enumerates in subsidiary law an auonoma partition of legal knowledge into an autonomous "public space". In particular, on the basis of constitutional principles, the question of whether the whole area of the autonomous citizens' initiative, individual or associated, as compared to the public authorities' initiative, for the purpose of carrying out activities of general interest shall be addressed, on the basis of the principle of subsidiarity, pursuant to art. 118, paragraph 4, Cost. may give rise to an autonomous subsidiary right and its systematic place in relation to the general legal order. The communis opinio considers, on the one hand, that the subjects of the subsidiary activity are mere private and, on the other hand, that the subsidiary activity has a negotiating nature. All these advanced theses in doctrine are critically analyzed in the research that comes to the following results. The first result of the research is, in fact, that the area in which the subsidiary activity is to be located and, therefore, the subsidiary right, is not the area of private autonomy, neither the area of public administration in a bipolar c.d. vision of the relations between citizens and public administration, but a third area represented by a "public space", autonomous both with respect to private autonomy and with respect to public administration. A public space in which, in a pluralist democracy, civil society is legitimised autonomously to the care of the general interest. The incorporation of subsidiary law into private law, on the other hand, cuts its wings to the general interest pursued by private individuals in accordance with the constitutional principle of subsidiarity, while the incorporation of subsidiary law into administrative law, in a single bipolar vision of the relations between citizens and public power, it cuts the wings to the freedom of citizens, as bearers of autonomous capacity and planning of the general interes. The second result of the research is that the active subjects of subsidiary law are not the private, but the citizens, understood as public-inspired citizens, being the expression "private-citizens" a real oxymoron. In fact, the neo-liberal culture that today extols the social dimension of private individuals is replicated that the person, when he acts in the private sphere of the market and, therefore, in private economic relations, acts as a singulus, while when he acts, in the public sphere, as a citizen it acts as a universus and, therefore, as a public-inspired citizen. The third result of the research is that subsidiary law is autonomous, as a partition of legal knowledge, both with respect to private law and with respect to administrative law, even if related and linked to the sovereign legal order of the State, that represents the frame of necessary reference.
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