In questa indagine rivolta a delineare la logica sociale caratterizzante il fenomeno della globalizzazione, sono tematizzati due modelli socio-giuridici di globalizzazione: il primo, basato su una complessita sistemicamente intesa e neomeccanicistica, che presenta una percezione acentrica della unita, in cui la perdurante frammentarieta del sistema globale deriva dalla differenziazione dei singoli sistemi funzionali; il secondo, radicato in una complessita sistematicamente intesa e organica, che possiede una visione sintetica e dialettica della unita. Il primo modello risulta da un insieme di sistemi autopoietici volti alla conservazione di un equilibrio funzionale, solo in apparenza globalizzato. Le categorie logico-epistemologiche su cui si basa questo modello sistemico di globalizzazione sono riassumibili in un ordine autoreferenziale del diritto e della societa nel suo insieme, dove emerge la categoria logica della diversita, insita in un diritto ancora particolaristico e strumentale al dominio della tecnica, ovvero alla tecnocrazia. Il secondo modello risulta dal superamento, senza negazione, del funzionalismo, in direzione di un ordine interrelazionale del diritto e della societa nel suo insieme. In questo modello sistematico di globalizzazione, si afferma la categoria logica della differenza, insita in un diritto fornito di una valenza diffusiva e universale seppur garante della eterogeneita intersoggettiva, aperto al rispetto incondizionato dei diritti umani e alla affermazione di una tecnoscienza a misura umana.

Logica della globalizzazione e diritto

TRONCARELLI, Barbara
2004

Abstract

In questa indagine rivolta a delineare la logica sociale caratterizzante il fenomeno della globalizzazione, sono tematizzati due modelli socio-giuridici di globalizzazione: il primo, basato su una complessita sistemicamente intesa e neomeccanicistica, che presenta una percezione acentrica della unita, in cui la perdurante frammentarieta del sistema globale deriva dalla differenziazione dei singoli sistemi funzionali; il secondo, radicato in una complessita sistematicamente intesa e organica, che possiede una visione sintetica e dialettica della unita. Il primo modello risulta da un insieme di sistemi autopoietici volti alla conservazione di un equilibrio funzionale, solo in apparenza globalizzato. Le categorie logico-epistemologiche su cui si basa questo modello sistemico di globalizzazione sono riassumibili in un ordine autoreferenziale del diritto e della societa nel suo insieme, dove emerge la categoria logica della diversita, insita in un diritto ancora particolaristico e strumentale al dominio della tecnica, ovvero alla tecnocrazia. Il secondo modello risulta dal superamento, senza negazione, del funzionalismo, in direzione di un ordine interrelazionale del diritto e della societa nel suo insieme. In questo modello sistematico di globalizzazione, si afferma la categoria logica della differenza, insita in un diritto fornito di una valenza diffusiva e universale seppur garante della eterogeneita intersoggettiva, aperto al rispetto incondizionato dei diritti umani e alla affermazione di una tecnoscienza a misura umana.
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