Il presente intervento va letto all’interno di un più ampio lavoro, concernente lo studio delle pavimentazioni della città romana di Venafrum, sorta in età triumvirale su un più antico abitato. Il lavoro prende in considerazione il pavimento di un’ampia stanza, probabilmente un triclinio, venuto alla luce negli anni Novanta in via Carmine n. 2, nella parte alta della città, dove si rinvennero i resti di una domus, per la quale proprio le pavimentazioni attestano più fasi di vita e della quale è stato presentato, al Colloquio AISCOM di Cremona, un tessellato pertinente alla fase più antica, tardo-repubblicana, decorato con uno pseudoemblema policromo con stella di due triangoli sottesi, inscritta in un cerchio, con al centro un motivo a cassettone caricato da un fiorone policromo. La pavimentazione in esame è costituita da un cementizio a base litica, con al centro un campo delimitato da una cornice costituita da una fila di grandi tessere nere ed ornato con inserti di lastrine di marmi policromi e con uno pseudoemblema, che riproduce in versione bicroma (b/n) lo stesso motivo decorativo dello pseudoemblema policromo del più antico pavimento del vano vicino. L’analisi della pavimentazione permette, inoltre, di ricostruire, in via del tutto preliminare, le fasi abitative più antiche della domus.

Un cementizio con inserti in marmo e pseudoemblema da Via Carmine 2 a Venafro

CILIBERTO, Fulvia Maria
2014

Abstract

Il presente intervento va letto all’interno di un più ampio lavoro, concernente lo studio delle pavimentazioni della città romana di Venafrum, sorta in età triumvirale su un più antico abitato. Il lavoro prende in considerazione il pavimento di un’ampia stanza, probabilmente un triclinio, venuto alla luce negli anni Novanta in via Carmine n. 2, nella parte alta della città, dove si rinvennero i resti di una domus, per la quale proprio le pavimentazioni attestano più fasi di vita e della quale è stato presentato, al Colloquio AISCOM di Cremona, un tessellato pertinente alla fase più antica, tardo-repubblicana, decorato con uno pseudoemblema policromo con stella di due triangoli sottesi, inscritta in un cerchio, con al centro un motivo a cassettone caricato da un fiorone policromo. La pavimentazione in esame è costituita da un cementizio a base litica, con al centro un campo delimitato da una cornice costituita da una fila di grandi tessere nere ed ornato con inserti di lastrine di marmi policromi e con uno pseudoemblema, che riproduce in versione bicroma (b/n) lo stesso motivo decorativo dello pseudoemblema policromo del più antico pavimento del vano vicino. L’analisi della pavimentazione permette, inoltre, di ricostruire, in via del tutto preliminare, le fasi abitative più antiche della domus.
978-88-909657-0-8
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