Objectives. This paper proposes a reflection on the role of short food supply chains (SFSCs) in territorial development (interpreted as identitary process) and in particular on the role ascribed to them in the Apulian Wide Area Strategic Plans. Methodology. Defined the role that SFSCs can play in the process of development of the territory from a constructivist perspective, the work critically analyzes the function and the value that are assigned to them by Apulian Wide Area Strategic Plans. Findings. From the work emerges a fine classification of the variants of SFSCs that could better contribute to the development goals proposed by Apulian Wide Area Strategic Plans. Research limits. The study outcomes need further deepening and empiric validations, above all local effects generated from different SFSCs configurations. Practical implications. The study outcomes after validations can provide operative indications, from a micro-level to optimize firm strategies and firm networks, from a meso-level to formulate policies which improve the SFSCs impact on the territory, making the goals and the configurations more consistent to development goals. Originality of the study. The paper proposes an idea of development, although based on predominantly identity targets, that leads to reflections on the role, configuration and organization of SFSCs useful for improving the economic performance of the businesses and the territory.

Obiettivi. Il paper propone una riflessione sul ruolo delle filiere corte agroalimentari nello sviluppo del territorio (interpretando quest’ultimo essenzialmente come un processo di consolidamento/trasformazione identitaria) e in particolare sul ruolo ad esse attribuito nei documenti di pianificazione strategica regionale e di area vasta in Puglia. Metodologia. Definendo secondo una prospettiva costruttivista il ruolo che le filiere corte agroalimentari possono svolgere nei processi di sviluppo del territorio, vengono analizzati criticamente la funzione e il valore che ad esse viene attribuito nei piani strategici delle dieci aree vaste in cui è stato articolato il territorio pugliese. Risultati. Dal lavoro emerge una specificazione delle varianti di filiera corta che potrebbero meglio contribuire agli obiettivi di sviluppo proposti dai piani strategici di area vasta della Puglia. Limiti della ricerca. I risultati ottenuti richiedono ulteriori approfondimenti e validazioni empiriche, soprattutto riguardo agli effetti localmente generati dalle differenti configurazioni di filiera corta agroalimentare. Implicazioni pratiche. I risultati dello studio, una volta validati, possono fornire indicazioni operative, a un micro-livello, per l’ottimizzazione delle strategie di imprese e di reti di imprese, a un meso-livello, per la formulazione di politiche che migliorino l’impatto delle filiere corte sul territorio, rendendone gli obiettivi e le configurazioni più aderenti agli obiettivi di sviluppo. Originalità del lavoro. Il lavoro propone un’idea di sviluppo che, pur essendo basata su obiettivi prevalentemente identitari, conduce a riflessioni sul ruolo, sulla configurazione e sull’organizzazione delle filiere corte utili a migliorare le performance economiche delle singole imprese e del territorio.

Le filiere corte agroalimentari nei processi di sviluppo locale

BELLIGGIANO, Angelo
;
2012

Abstract

Obiettivi. Il paper propone una riflessione sul ruolo delle filiere corte agroalimentari nello sviluppo del territorio (interpretando quest’ultimo essenzialmente come un processo di consolidamento/trasformazione identitaria) e in particolare sul ruolo ad esse attribuito nei documenti di pianificazione strategica regionale e di area vasta in Puglia. Metodologia. Definendo secondo una prospettiva costruttivista il ruolo che le filiere corte agroalimentari possono svolgere nei processi di sviluppo del territorio, vengono analizzati criticamente la funzione e il valore che ad esse viene attribuito nei piani strategici delle dieci aree vaste in cui è stato articolato il territorio pugliese. Risultati. Dal lavoro emerge una specificazione delle varianti di filiera corta che potrebbero meglio contribuire agli obiettivi di sviluppo proposti dai piani strategici di area vasta della Puglia. Limiti della ricerca. I risultati ottenuti richiedono ulteriori approfondimenti e validazioni empiriche, soprattutto riguardo agli effetti localmente generati dalle differenti configurazioni di filiera corta agroalimentare. Implicazioni pratiche. I risultati dello studio, una volta validati, possono fornire indicazioni operative, a un micro-livello, per l’ottimizzazione delle strategie di imprese e di reti di imprese, a un meso-livello, per la formulazione di politiche che migliorino l’impatto delle filiere corte sul territorio, rendendone gli obiettivi e le configurazioni più aderenti agli obiettivi di sviluppo. Originalità del lavoro. Il lavoro propone un’idea di sviluppo che, pur essendo basata su obiettivi prevalentemente identitari, conduce a riflessioni sul ruolo, sulla configurazione e sull’organizzazione delle filiere corte utili a migliorare le performance economiche delle singole imprese e del territorio.
978-88-907394-0-8
Objectives. This paper proposes a reflection on the role of short food supply chains (SFSCs) in territorial development (interpreted as identitary process) and in particular on the role ascribed to them in the Apulian Wide Area Strategic Plans. Methodology. Defined the role that SFSCs can play in the process of development of the territory from a constructivist perspective, the work critically analyzes the function and the value that are assigned to them by Apulian Wide Area Strategic Plans. Findings. From the work emerges a fine classification of the variants of SFSCs that could better contribute to the development goals proposed by Apulian Wide Area Strategic Plans. Research limits. The study outcomes need further deepening and empiric validations, above all local effects generated from different SFSCs configurations. Practical implications. The study outcomes after validations can provide operative indications, from a micro-level to optimize firm strategies and firm networks, from a meso-level to formulate policies which improve the SFSCs impact on the territory, making the goals and the configurations more consistent to development goals. Originality of the study. The paper proposes an idea of development, although based on predominantly identity targets, that leads to reflections on the role, configuration and organization of SFSCs useful for improving the economic performance of the businesses and the territory.
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