'Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi', ricettario pubblicato per la prima volta a Torino nel 1766 ma fondato in gran parte sul francese 'La cuisinière bourgeoise' di Joseph Menon (Parigi, 1746), conobbe tra il XVIII e il XIX secolo uno straordinario successo e oltre venti edizioni. L'opera, con la quale la capitale sabauda si affacciò per la prima volta al campo dell’editoria culinaria, è ritenuta uno spartiacque nella letteratura gastronomica italiana preunitaria, da un lato per i suoi fitti rapporti con la cucina francese e dall’altro per la connessione – reale ma anche ostentata – col fondo piemontese. Il volume propone un'edizione fondata sull’esemplare torinese del 1775 ed offre una accurata ricostruzione della storia editoriale del testo, un apparato critico che permette il costante confronto con la princeps del 1766 ed un glossario.
Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi. Testo critico secondo l’edizione torinese del 1775 e glossario
Salvatore Iacolare
2024-01-01
Abstract
'Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi', ricettario pubblicato per la prima volta a Torino nel 1766 ma fondato in gran parte sul francese 'La cuisinière bourgeoise' di Joseph Menon (Parigi, 1746), conobbe tra il XVIII e il XIX secolo uno straordinario successo e oltre venti edizioni. L'opera, con la quale la capitale sabauda si affacciò per la prima volta al campo dell’editoria culinaria, è ritenuta uno spartiacque nella letteratura gastronomica italiana preunitaria, da un lato per i suoi fitti rapporti con la cucina francese e dall’altro per la connessione – reale ma anche ostentata – col fondo piemontese. Il volume propone un'edizione fondata sull’esemplare torinese del 1775 ed offre una accurata ricostruzione della storia editoriale del testo, un apparato critico che permette il costante confronto con la princeps del 1766 ed un glossario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


