Il contributo analizza la nozione di civitas a partire dalla lettura di Ratzinger della dottrina agostiniana della civitas Dei, con particolare attenzione alla civitas hominum e alla sua dimensione politico-sociale. In dialogo con Wilhelm Kamlah e Michael Novak, individua in Caritapolis, la “città della comunione” fondata sull’amore di Dio, un ideale regolativo della convivenza umana. La città terrena, distinta dalla civitas Dei, non può coincidere con essa, ma può orientarsi verso tale modello attraverso istituzioni democratiche, economia di mercato, pluralismo e sussidiarietà. Nel contesto della globalizzazione assume rilievo l’“ecologia morale”, intesa come l’insieme di culture, istituzioni e pratiche capaci di favorire il fiorire della persona e sostenere la libertà. Umiltà, verità, dignità e solidarietà-fraternità ne costituiscono le virtù cardinali, cui si aggiunge la prudenza. La civitas hominum, consapevole dei propri limiti, può così tendere a Caritapolis attraverso responsabilità, autogoverno, cura dell’altro e ricerca del bene comune.
La città degli uomini nella prospettiva di Caritapolis
Flavio Felice
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la nozione di civitas a partire dalla lettura di Ratzinger della dottrina agostiniana della civitas Dei, con particolare attenzione alla civitas hominum e alla sua dimensione politico-sociale. In dialogo con Wilhelm Kamlah e Michael Novak, individua in Caritapolis, la “città della comunione” fondata sull’amore di Dio, un ideale regolativo della convivenza umana. La città terrena, distinta dalla civitas Dei, non può coincidere con essa, ma può orientarsi verso tale modello attraverso istituzioni democratiche, economia di mercato, pluralismo e sussidiarietà. Nel contesto della globalizzazione assume rilievo l’“ecologia morale”, intesa come l’insieme di culture, istituzioni e pratiche capaci di favorire il fiorire della persona e sostenere la libertà. Umiltà, verità, dignità e solidarietà-fraternità ne costituiscono le virtù cardinali, cui si aggiunge la prudenza. La civitas hominum, consapevole dei propri limiti, può così tendere a Caritapolis attraverso responsabilità, autogoverno, cura dell’altro e ricerca del bene comune.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


