The survey starts with an epigraphic carmen from Rome dedicated to a young singer, to then expand and include in the analysis other Roman and Italian carmina in which the epithet doctus/docta appears. In the epigraphic poetry the epithet relates to a wide range of ‘professionals’, including poets, rhetoricians, musicians, dancers and singers, but also sculptors, goldsmiths or masons. Such variants allow us to get an idea of the consideration for common (and female) work, outside the clichés associated with the upper strata of Roman society: docti or doctae are men and women, mature as young individuals, not only those who can afford to devote his or her adolescence and early youth to study and advanced intellectual training.

L’indagine inizia con un carmen epigrafico proveniente da Roma dedicato a un giovane cantante, per poi ampliare l’analisi e includere altri carmina romani e italiani in cui compare l’epiteto doctus/docta. Nella poesia epigrafica l’epiteto si riferisce a una vasta gamma di “professionisti”, tra cui poeti, retori, musicisti, ballerini e cantanti, ma anche scultori, orafi o muratori. Tali varianti ci consentono di avere un’idea della considerazione per il lavoro comune (e femminile), al di fuori dei cliché associati agli strati superiori della società romana: i docti o le doctae sono uomini e donne, maturi come individui giovani, non solo coloro che possono permettersi di dedicare la loro adolescenza e prima giovinezza allo studio e alla formazione intellettuale avanzata.

Doctus/-a nei carmina sepulcralia di Roma. Una riflessione a partire da CLE 403 (CIL VI 9437)

Cecilia Ricci
Primo
Investigation
2026-01-01

Abstract

The survey starts with an epigraphic carmen from Rome dedicated to a young singer, to then expand and include in the analysis other Roman and Italian carmina in which the epithet doctus/docta appears. In the epigraphic poetry the epithet relates to a wide range of ‘professionals’, including poets, rhetoricians, musicians, dancers and singers, but also sculptors, goldsmiths or masons. Such variants allow us to get an idea of the consideration for common (and female) work, outside the clichés associated with the upper strata of Roman society: docti or doctae are men and women, mature as young individuals, not only those who can afford to devote his or her adolescence and early youth to study and advanced intellectual training.
2026
9783112267783
L’indagine inizia con un carmen epigrafico proveniente da Roma dedicato a un giovane cantante, per poi ampliare l’analisi e includere altri carmina romani e italiani in cui compare l’epiteto doctus/docta. Nella poesia epigrafica l’epiteto si riferisce a una vasta gamma di “professionisti”, tra cui poeti, retori, musicisti, ballerini e cantanti, ma anche scultori, orafi o muratori. Tali varianti ci consentono di avere un’idea della considerazione per il lavoro comune (e femminile), al di fuori dei cliché associati agli strati superiori della società romana: i docti o le doctae sono uomini e donne, maturi come individui giovani, non solo coloro che possono permettersi di dedicare la loro adolescenza e prima giovinezza allo studio e alla formazione intellettuale avanzata.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11695/162231
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact