la documentazione di Santa Sofia restituisce l’immagine di un patrimonio principesco costruito e gestito secondo logiche pubbliche, in cui istituzioni monastiche, strutture fondiarie e manodopera dipendente concorrono a un medesimo progetto di governo del territorio. Il monastero si configura così non come semplice destinatario passivo di donazioni pie, ma come nodo di un complesso economico e politico fondato sul miglioramento della redditività delle terre fiscali, capace di adattarsi alle trasformazioni del potere principesco e di rifletterne, nel tempo, le strategie di controllo, mediazione e valorizzazione delle risorse naturali
Patrimoni fondiari e assetti territoriali nella documentazione di Santa Sofia di Benevento Note sulla gestione della terra nella Longobardia meridionale, secoli VIII-IX
rosanna alaggio
2025-01-01
Abstract
la documentazione di Santa Sofia restituisce l’immagine di un patrimonio principesco costruito e gestito secondo logiche pubbliche, in cui istituzioni monastiche, strutture fondiarie e manodopera dipendente concorrono a un medesimo progetto di governo del territorio. Il monastero si configura così non come semplice destinatario passivo di donazioni pie, ma come nodo di un complesso economico e politico fondato sul miglioramento della redditività delle terre fiscali, capace di adattarsi alle trasformazioni del potere principesco e di rifletterne, nel tempo, le strategie di controllo, mediazione e valorizzazione delle risorse naturaliFile in questo prodotto:
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