Il Molise è storicamente un territorio profondamente sconvolto dalla lunga serie di terremoti, che hanno provocato ingenti danni al patrimonio storico-artistico e architettonico, difficile da ricostruire anche per la conseguente frammentarietà e spesso assenza di fonti documentarie di riferimento. Nel tentativo di colmare parte di queste lacune, il contributo ricostruisce, il ruolo centrale svolto dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, futuro Benedetto XIII, nei restauri e nelle riedificazioni realizzati nella diocesi di Benevento a seguito del disastroso terremoto del 1688. Le diverse fonti consultate, hanno infatti consentito di tracciare i provvedimenti capillari che per oltre un ventennio segnano l’arcivescovato dell’Orsini, nelle chiese e nei monasteri del Contado e di individuare un modello vero e proprio di intervento nel riallestimento degli edifici sacri. L’articolo prende in esame il caso della chiesa di S. Germano, emblematico dell’approccio metodologico del cardinal Orsini fondato sulle direttive emanate dai Sinodi e applicato per tutte le chiese dell’arcivescovato. Le direttive prevedeva il riallestimento degli altari, ancora visibile quello dell’abside fatto realizzare dalle botteghe di scalpellini beneventani, il recupero del patrimonio già esistente con integrazioni mirate e conservative - riconoscendone peraltro l’alto valore simbolico e devozionale - l’arredo commissionato e fatto realizzare dagli artisti in loco dallo stesso Orsini. L’integrazione con i libri contabili e le puntuali visite pastorali inoltre documentano una decorazione, all’oggi completamente perduta e preesistente al terremoto del 1688, piuttosto ricca e le personalità artistiche coinvolte nel recupero degli anni successivi.

Il cardinale Vincenzo Maria Orsini in Molise: ricostruzioni e interventi integrativi in S. Giovanni in Galdo dopo il terremoto del 1688

Camilla Fiore
2023-01-01

Abstract

Il Molise è storicamente un territorio profondamente sconvolto dalla lunga serie di terremoti, che hanno provocato ingenti danni al patrimonio storico-artistico e architettonico, difficile da ricostruire anche per la conseguente frammentarietà e spesso assenza di fonti documentarie di riferimento. Nel tentativo di colmare parte di queste lacune, il contributo ricostruisce, il ruolo centrale svolto dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, futuro Benedetto XIII, nei restauri e nelle riedificazioni realizzati nella diocesi di Benevento a seguito del disastroso terremoto del 1688. Le diverse fonti consultate, hanno infatti consentito di tracciare i provvedimenti capillari che per oltre un ventennio segnano l’arcivescovato dell’Orsini, nelle chiese e nei monasteri del Contado e di individuare un modello vero e proprio di intervento nel riallestimento degli edifici sacri. L’articolo prende in esame il caso della chiesa di S. Germano, emblematico dell’approccio metodologico del cardinal Orsini fondato sulle direttive emanate dai Sinodi e applicato per tutte le chiese dell’arcivescovato. Le direttive prevedeva il riallestimento degli altari, ancora visibile quello dell’abside fatto realizzare dalle botteghe di scalpellini beneventani, il recupero del patrimonio già esistente con integrazioni mirate e conservative - riconoscendone peraltro l’alto valore simbolico e devozionale - l’arredo commissionato e fatto realizzare dagli artisti in loco dallo stesso Orsini. L’integrazione con i libri contabili e le puntuali visite pastorali inoltre documentano una decorazione, all’oggi completamente perduta e preesistente al terremoto del 1688, piuttosto ricca e le personalità artistiche coinvolte nel recupero degli anni successivi.
2023
9788865575895
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11695/145971
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