Il contributo si sofferma in particolare sui rapporti tra la scrittura verghiana (soffermandosi in particolare sulla novella Rosso Malpelo) e la cultura tradizionale del folklore indagata nello stesso periodo da Giuseppe Pitrè. Non mancano le osservazioni del criminologo Lombroso e, più tardi, quelle più acute di Sciascia. I "ragazzi della cava" credono nella cultura che ha fatto da culla al loro immaginario, non si pongono il celebre interrogativo di Todorov e ciò autorizza lo spettro di Malpelo a esistere.
Giovanni Verga tra regressione e straniamento sublime
Alberto Carli
2024-01-01
Abstract
Il contributo si sofferma in particolare sui rapporti tra la scrittura verghiana (soffermandosi in particolare sulla novella Rosso Malpelo) e la cultura tradizionale del folklore indagata nello stesso periodo da Giuseppe Pitrè. Non mancano le osservazioni del criminologo Lombroso e, più tardi, quelle più acute di Sciascia. I "ragazzi della cava" credono nella cultura che ha fatto da culla al loro immaginario, non si pongono il celebre interrogativo di Todorov e ciò autorizza lo spettro di Malpelo a esistere.File in questo prodotto:
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