The archaeological heritage in the Private Museum of the Studium Biblicum Franciscanum includes a wide variety of unique Roman finds, among which a fragment of a sarcophagus with garlands and carved inscription tablet stands out for its distinctive features. The sarcophagus comes from the city of Beirut or its neighbouring areas, and reached Jerusalem in the second half of the XIX century. While the sarcophagus inscription has been known for a long time, the study of its form and decorations is more recent, dating back to 1970 thanks to the contribution of Father Recio Veganzones. Developments in the sarcophagi’s research from the ‘70s to the present called for a re-examination of the piece, for which a new interpretation and dating is provided. The sarcophagus’s tablet contains a short text in verse, an invitation to the deceased to take comfort in the fate without pain of his widow and children. In the text, personal or professional data don’t appear; it isn’t therefore possible to identify the recipient of the sarcophagus. Even the dating is uncertain (between the second half of the IInd and the first half of IIIrd century), as it is exclusively based on palaeographic characters.

Tra il ricco ed interessante materiale di età romana parte del patrimonio archeologico del Museo Archeologico Privato della Studium Biblicum Franciscanum, attira l’attenzione, per alcune peculiari caratteristiche, un frammento di sarcofago decorato a rilievo con tabella iscritta, proveniente da Beirut o dai suoi dintorni, e giunto a Gerusalemme nella seconda metà dell’Ottocento. Mentre l’iscrizione è nota già da lungo tempo, il pezzo, per quanto riguarda l’analisi formale e dell’apparato decorativo, ha ricevuto il suo primo ed unico studio appena nel 1970, grazie all’interesse di Padre A. Recio Veganzones. L’avanzamento della ricerca nella conoscenza di questa classe di materiale dagli anni Settanta del Novecento ad oggi ha reso necessaria la ripubblicazione del pezzo, per il quale si propone una nuova lettura e datazione. La targa del sarcofago reca un breve testo metrico, un invito al defunto a trarre conforto dalla sorte serena che attende la sua vedova e i suoi figli. Nel testo non compaiono dati anagrafici; non è quindi possibile individuare il destinatario della sepoltura né tentarne un inquadramento sociale per. Anche la datazione resta incerta (tra gli ultimi decenni del II e la prima metà del secolo successivo), potendosi basare esclusivamente sui caratteri paleografici.

Da Beyruth a Gerusalemme: un frammento di sarcofago a ghirlande con tabula iscritta

CILIBERTO, Fulvia Maria
;
RICCI, Cecilia
2013

Abstract

Tra il ricco ed interessante materiale di età romana parte del patrimonio archeologico del Museo Archeologico Privato della Studium Biblicum Franciscanum, attira l’attenzione, per alcune peculiari caratteristiche, un frammento di sarcofago decorato a rilievo con tabella iscritta, proveniente da Beirut o dai suoi dintorni, e giunto a Gerusalemme nella seconda metà dell’Ottocento. Mentre l’iscrizione è nota già da lungo tempo, il pezzo, per quanto riguarda l’analisi formale e dell’apparato decorativo, ha ricevuto il suo primo ed unico studio appena nel 1970, grazie all’interesse di Padre A. Recio Veganzones. L’avanzamento della ricerca nella conoscenza di questa classe di materiale dagli anni Settanta del Novecento ad oggi ha reso necessaria la ripubblicazione del pezzo, per il quale si propone una nuova lettura e datazione. La targa del sarcofago reca un breve testo metrico, un invito al defunto a trarre conforto dalla sorte serena che attende la sua vedova e i suoi figli. Nel testo non compaiono dati anagrafici; non è quindi possibile individuare il destinatario della sepoltura né tentarne un inquadramento sociale per. Anche la datazione resta incerta (tra gli ultimi decenni del II e la prima metà del secolo successivo), potendosi basare esclusivamente sui caratteri paleografici.
978-88-6240-184-5
The archaeological heritage in the Private Museum of the Studium Biblicum Franciscanum includes a wide variety of unique Roman finds, among which a fragment of a sarcophagus with garlands and carved inscription tablet stands out for its distinctive features. The sarcophagus comes from the city of Beirut or its neighbouring areas, and reached Jerusalem in the second half of the XIX century. While the sarcophagus inscription has been known for a long time, the study of its form and decorations is more recent, dating back to 1970 thanks to the contribution of Father Recio Veganzones. Developments in the sarcophagi’s research from the ‘70s to the present called for a re-examination of the piece, for which a new interpretation and dating is provided. The sarcophagus’s tablet contains a short text in verse, an invitation to the deceased to take comfort in the fate without pain of his widow and children. In the text, personal or professional data don’t appear; it isn’t therefore possible to identify the recipient of the sarcophagus. Even the dating is uncertain (between the second half of the IInd and the first half of IIIrd century), as it is exclusively based on palaeographic characters.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11695/13811
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact