La mostra Pianeta Terra raccoglie nove artisti di generazioni diverse attivi in Italia e che lavorano da tempo sulle problematiche ambientali e sui rischi globali che minacciano gli ecosistemi e gli equilibri climatici. Così Angelo Bellobono, Bruno Canova, Francesco Cervelli, Leone Contini, Fabrice De Nola, Alberto Di Fabio, Ines Fontenla, Andrea Nicodemo, Silvano Tessarollo attraverso opere pittoriche, digitali, fotografiche, video e installazioni riflettono sullo scioglimento dei ghiacciai, sui rifiuti e la loro connessione con il consumismo, sulle patologie indotte dal buco nell’ozono, sulle emissioni tossiche industriali, sulla desertificazione, sui disastri causati dalle guerre. Pianeta terra dunque non esclude le visioni più pessimistiche o la speranza e in altri lavori esposti la natura può essere invece trasformata da mutazioni genetiche create in laboratorio, sostituita da una sua parafrasi attraverso mari e montagne palesemente artificiali o rinascere infine in una nuova interpretazione degli antichi rituali della terra e della fecondità.

Elegia per il pianeta terra

CANOVA, Lorenzo
2009-01-01

Abstract

La mostra Pianeta Terra raccoglie nove artisti di generazioni diverse attivi in Italia e che lavorano da tempo sulle problematiche ambientali e sui rischi globali che minacciano gli ecosistemi e gli equilibri climatici. Così Angelo Bellobono, Bruno Canova, Francesco Cervelli, Leone Contini, Fabrice De Nola, Alberto Di Fabio, Ines Fontenla, Andrea Nicodemo, Silvano Tessarollo attraverso opere pittoriche, digitali, fotografiche, video e installazioni riflettono sullo scioglimento dei ghiacciai, sui rifiuti e la loro connessione con il consumismo, sulle patologie indotte dal buco nell’ozono, sulle emissioni tossiche industriali, sulla desertificazione, sui disastri causati dalle guerre. Pianeta terra dunque non esclude le visioni più pessimistiche o la speranza e in altri lavori esposti la natura può essere invece trasformata da mutazioni genetiche create in laboratorio, sostituita da una sua parafrasi attraverso mari e montagne palesemente artificiali o rinascere infine in una nuova interpretazione degli antichi rituali della terra e della fecondità.
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