Il lavoro si inserisce in una articolata ricerca che ha goduto dei finanziamenti PRIN e che si è conclusa con la pubblicazione del volume, a cura dello stesso autore, dal titolo "IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE. PRINCIPI, REGOLE E MODELLI ORGANIZZATIVI". Il volume è allo stato il più ampio e completo contributo sul tema nella dottrina giuridica italiana. Il fenomeno del Commercio equo e solidale o Fair Trade si è sviluppato in Europa e nel Nord America sin dagli anni '70 del XX secolo, ma la pluralità delle ispirazioni, delle organizzazioni e delle modalità d'azione hanno per lungo tempo reso difficile la sua stessa definizione. Il saggio ricostruisce dalle origini la formazione della definizione di Fair Trade, la progressiva autoregolamentazione ad opera di ONG e la creazione di marchi collettivi, per poi passare alla disamina delle fonti statuali, di livello comunitario, nazionale e regionale. S'incentra infine su un'analisi critica del progetto di legislazione italiana individuandone vantaggi, limiti e peculiarità, tra cui in particolare quella della individuazione giuridica di una filiera integrale caratterizzata dai principi del Fair Trade.

Il commercio equo e solidale tra autoregolamentazione ed eteronomia

PERNAZZA, Federico
2009

Abstract

Il lavoro si inserisce in una articolata ricerca che ha goduto dei finanziamenti PRIN e che si è conclusa con la pubblicazione del volume, a cura dello stesso autore, dal titolo "IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE. PRINCIPI, REGOLE E MODELLI ORGANIZZATIVI". Il volume è allo stato il più ampio e completo contributo sul tema nella dottrina giuridica italiana. Il fenomeno del Commercio equo e solidale o Fair Trade si è sviluppato in Europa e nel Nord America sin dagli anni '70 del XX secolo, ma la pluralità delle ispirazioni, delle organizzazioni e delle modalità d'azione hanno per lungo tempo reso difficile la sua stessa definizione. Il saggio ricostruisce dalle origini la formazione della definizione di Fair Trade, la progressiva autoregolamentazione ad opera di ONG e la creazione di marchi collettivi, per poi passare alla disamina delle fonti statuali, di livello comunitario, nazionale e regionale. S'incentra infine su un'analisi critica del progetto di legislazione italiana individuandone vantaggi, limiti e peculiarità, tra cui in particolare quella della individuazione giuridica di una filiera integrale caratterizzata dai principi del Fair Trade.
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