Il report riferisce di una sperimentazione di una metodica circa il controllo in itinere e la valutazione degli esiti finali del processo di insegnamento-apprendimento innovativa rispetto a quelle fin qui conosciute ed applicate. Va precisato, però, che anche se per ovvie ragioni si insiste vieppiù sugli aspetti operativi, non va considerato un semplice resoconto, in quanto non vengono trascurati gli approfondimenti teorici circa la giustificazione dei vari aspetti della questione. La sperimentazione ha riguardato il controllo e la valutazione della partecipazione, più che degli esiti finali, dei frequentanti un master universitario da parte di insegnanti. A seguito delle proposte e delle relative verifiche di più ipotesi o di loro aggiustamenti, fisiologiche per un processo di sperimentazione, è stato possibile identificare la concezione teorica con le relative procedure e strumentazioni sia del processo del controllo in itinere che della valutazione degli esiti finali, la quale per le caratteristiche che di seguito verranno esplicitate, è stata definita “indiretta”, avvertendo che questo aggettivo non proviene da alcuna altra esperienza e contesto teorico di questo genere, ma è stato coniato specificatamente in questa circostanza. Sebbene il contesto della valutazione degli ultimi decenni risulti profondamente innovato rispetto al passato e piuttosto intenso di ricerche e riflessioni principalmente a causa della diffusa domanda di valutazione della qualità, sia di processo che di sistema, da alcuno viene proposto un approccio che si diversifichi rispetto a quelli della tradizione alla maniera del presente. Finora, infatti, sono state espresse più concezioni della valutazione del processo di insegnamento-apprendimento e del funzionamento dei sistemi educativi e formativi e sono state messe a punto più procedure e strumentazioni definite in più modi a seconda della concezione del sistema scolastico in vigore, ma tutte sostanzialmente risultano caratterizzate dall’elemento comune della “direttività”. Considerato che la sperimentazione è stata condotta in un intervento di formazione in servizio di docenti e di dirigenti della scuola e delle istituzioni della formazione professionale, si deve ritenere che questa metodica valutativa sia adatta per interventi di formazione permanente o ricorrente, quale la formazione in servizio del personale scolastico e formativo, più in generale per ogni genere di formazione degli adulti. Ovviamente, non si può escludere che possa essere applicata anche ad interventi educativi e formativi diversi, compresi quelli per i giovani, ma questo sarà possibile affermarlo soltanto in seguito ad aggiustamenti di procedure e strumenti o ad altri percorsi sperimentali specificatamente attinenti.

La valutazione indiretta

REFRIGERI, Luca
2009

Abstract

Il report riferisce di una sperimentazione di una metodica circa il controllo in itinere e la valutazione degli esiti finali del processo di insegnamento-apprendimento innovativa rispetto a quelle fin qui conosciute ed applicate. Va precisato, però, che anche se per ovvie ragioni si insiste vieppiù sugli aspetti operativi, non va considerato un semplice resoconto, in quanto non vengono trascurati gli approfondimenti teorici circa la giustificazione dei vari aspetti della questione. La sperimentazione ha riguardato il controllo e la valutazione della partecipazione, più che degli esiti finali, dei frequentanti un master universitario da parte di insegnanti. A seguito delle proposte e delle relative verifiche di più ipotesi o di loro aggiustamenti, fisiologiche per un processo di sperimentazione, è stato possibile identificare la concezione teorica con le relative procedure e strumentazioni sia del processo del controllo in itinere che della valutazione degli esiti finali, la quale per le caratteristiche che di seguito verranno esplicitate, è stata definita “indiretta”, avvertendo che questo aggettivo non proviene da alcuna altra esperienza e contesto teorico di questo genere, ma è stato coniato specificatamente in questa circostanza. Sebbene il contesto della valutazione degli ultimi decenni risulti profondamente innovato rispetto al passato e piuttosto intenso di ricerche e riflessioni principalmente a causa della diffusa domanda di valutazione della qualità, sia di processo che di sistema, da alcuno viene proposto un approccio che si diversifichi rispetto a quelli della tradizione alla maniera del presente. Finora, infatti, sono state espresse più concezioni della valutazione del processo di insegnamento-apprendimento e del funzionamento dei sistemi educativi e formativi e sono state messe a punto più procedure e strumentazioni definite in più modi a seconda della concezione del sistema scolastico in vigore, ma tutte sostanzialmente risultano caratterizzate dall’elemento comune della “direttività”. Considerato che la sperimentazione è stata condotta in un intervento di formazione in servizio di docenti e di dirigenti della scuola e delle istituzioni della formazione professionale, si deve ritenere che questa metodica valutativa sia adatta per interventi di formazione permanente o ricorrente, quale la formazione in servizio del personale scolastico e formativo, più in generale per ogni genere di formazione degli adulti. Ovviamente, non si può escludere che possa essere applicata anche ad interventi educativi e formativi diversi, compresi quelli per i giovani, ma questo sarà possibile affermarlo soltanto in seguito ad aggiustamenti di procedure e strumenti o ad altri percorsi sperimentali specificatamente attinenti.
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