Questo testo focalizza la propria attenzione sulle complesse strategie di valorizzazione del 'mondo del cavallo' in Europa. A partire dalla lunga e articolata storia delle diverse tradizioni equestri, l'autore intende analizzare i recenti fenomeni di valorizzazione delle scuderie europee come contenitori di tradizioni culturali e come risorse preziose in termini economici e turistici. Vengono affrontati a tal proposito due casi studio: il cavallo Maremmano in Toscana, Italia e il circuito delle scuderie europee - ESSA - che ha la sua sede ufficiale a Marbach, Germania. Inoltre verrà presa in considerazione la candidatura del 'Cadre Noir' di Saumur alla Lista del Patrimonio Unesco che ha portato recentemente all'inserimento della celebre Scuola di Equitazione nella Lista del Patrimonio Immateriale UNESCO (Ottobre 2011). Le genealogie dei cavalli, i diversi modi di riprodurre e incrociare le linee di discendenza e ancora le diverse tradizioni di addestramento e oreoarazione dei cavalli sportivi e dei loro cavalieri sono al centro da tempo di 'discorsi' complessi e di saperi incrociati che ci mostrano come la natura non sia mai completamente distaccata dai processi culturali e anzi come le strategie di valorizzazione culturale siano sempre più interessate ai fenomeni connessi alla natura e inseriti profondamente nei territori (relazioni città-campagna, nuovi discorsi animalisti e sulla valorizzazione del paesaggio tipici della tarda modernità). Infine ancora il caso della Scuola di Equitazione di Saumur ci mostra bene come non vi sia niente di esclusivamente 'naturale' nella tradizione equestre che è invece una forma di 'traduzione' di stili e forme di vita in un contesto dapprima quasi esclusivamente militare, oggi prevalentemente sportivo, ma comunque 'distintivo' (nel senso di Bourdieu): uno dei modi di mostrarsi e collocarsi in uno spazio sociale dato.

CHEVAL-PATRIMOINE. CULTURE, TERRITOIRE, ECONOMIE D’UNE RELATION HOMME-ANIMAL

BINDI, Letizia
2012

Abstract

Questo testo focalizza la propria attenzione sulle complesse strategie di valorizzazione del 'mondo del cavallo' in Europa. A partire dalla lunga e articolata storia delle diverse tradizioni equestri, l'autore intende analizzare i recenti fenomeni di valorizzazione delle scuderie europee come contenitori di tradizioni culturali e come risorse preziose in termini economici e turistici. Vengono affrontati a tal proposito due casi studio: il cavallo Maremmano in Toscana, Italia e il circuito delle scuderie europee - ESSA - che ha la sua sede ufficiale a Marbach, Germania. Inoltre verrà presa in considerazione la candidatura del 'Cadre Noir' di Saumur alla Lista del Patrimonio Unesco che ha portato recentemente all'inserimento della celebre Scuola di Equitazione nella Lista del Patrimonio Immateriale UNESCO (Ottobre 2011). Le genealogie dei cavalli, i diversi modi di riprodurre e incrociare le linee di discendenza e ancora le diverse tradizioni di addestramento e oreoarazione dei cavalli sportivi e dei loro cavalieri sono al centro da tempo di 'discorsi' complessi e di saperi incrociati che ci mostrano come la natura non sia mai completamente distaccata dai processi culturali e anzi come le strategie di valorizzazione culturale siano sempre più interessate ai fenomeni connessi alla natura e inseriti profondamente nei territori (relazioni città-campagna, nuovi discorsi animalisti e sulla valorizzazione del paesaggio tipici della tarda modernità). Infine ancora il caso della Scuola di Equitazione di Saumur ci mostra bene come non vi sia niente di esclusivamente 'naturale' nella tradizione equestre che è invece una forma di 'traduzione' di stili e forme di vita in un contesto dapprima quasi esclusivamente militare, oggi prevalentemente sportivo, ma comunque 'distintivo' (nel senso di Bourdieu): uno dei modi di mostrarsi e collocarsi in uno spazio sociale dato.
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