Nel dibattito odierno sulla eutanasia appare rinvenibile un implicito confronto, talora conflittuale, tra due prospettive eterogenee che, prima ancora di essere tradizionalmente rappresentate da bioetica laica e bioetica cristiana, sono riconducibili alla fondamentale differenza intercorrente, per cosi dire, tra una bioetica del corpo e una bioetica della vita. La origine di tale confronto-scontro si colloca non soltanto sul piano della diversita etico-religiosa tra i soggetti, ma anche sul piano teoretico-filosofico di concezioni che presentano, la prima, un approccio essenzialmente biologico-somatico, la seconda, un approccio soprattutto umanistico-olistico alla esperienza della morte. Nella bioetica del corpo, il principale valore di riferimento risulta la qualita della vita, intesa come condizione legata in prevalenza ai determinanti parametri dello stato psico-fisico della persona. La bioetica della vita aspira invece a riaffermare il senso della intera realta esistenziale, che include anche malattia e morte. Cio non toglie che queste diverse prospettive bioetiche possano trovare un punto di incontro nel fatto che nessuna delle due intende indulgere a una passiva accettazione del dolore, fisico ed esistenziale. Infatti, nel quadro sia di una bioetica laica del corpo, sia di una bioetica cristiana della vita, tutti ormai stigmatizzano ogni forma di accanimento terapeutico, purche realmente tale, avente per effetto solo un vano prolungamento dei tormenti del morente.

Il problema dell'eutanasia nella riflessione bioetica

TRONCARELLI, Barbara
2007

Abstract

Nel dibattito odierno sulla eutanasia appare rinvenibile un implicito confronto, talora conflittuale, tra due prospettive eterogenee che, prima ancora di essere tradizionalmente rappresentate da bioetica laica e bioetica cristiana, sono riconducibili alla fondamentale differenza intercorrente, per cosi dire, tra una bioetica del corpo e una bioetica della vita. La origine di tale confronto-scontro si colloca non soltanto sul piano della diversita etico-religiosa tra i soggetti, ma anche sul piano teoretico-filosofico di concezioni che presentano, la prima, un approccio essenzialmente biologico-somatico, la seconda, un approccio soprattutto umanistico-olistico alla esperienza della morte. Nella bioetica del corpo, il principale valore di riferimento risulta la qualita della vita, intesa come condizione legata in prevalenza ai determinanti parametri dello stato psico-fisico della persona. La bioetica della vita aspira invece a riaffermare il senso della intera realta esistenziale, che include anche malattia e morte. Cio non toglie che queste diverse prospettive bioetiche possano trovare un punto di incontro nel fatto che nessuna delle due intende indulgere a una passiva accettazione del dolore, fisico ed esistenziale. Infatti, nel quadro sia di una bioetica laica del corpo, sia di una bioetica cristiana della vita, tutti ormai stigmatizzano ogni forma di accanimento terapeutico, purche realmente tale, avente per effetto solo un vano prolungamento dei tormenti del morente.
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