Il saggio presenta i risultati di una ricerca empirica condotta su un campione rappresentativo di studenti universitari (N. 702) ospiti nei collegi universitari gestiti da istituzioni pubbliche (N. 200) e di privato sociale (N. 502) le quali sono state considerate in termini di «organizzazioni sociali appropriabili» al fine di verificare se, in che misura e mediante quali processi, tali istituzioni oltre a sviluppare il capitale umano generano e/o valorizzano il capitale sociale degli studenti. Sul piano metodologico, la ricerca ha utilizzato il concetto di capitale sociale multidimensionale e multilivello elaborato dalla sociologia relazionale, la quale consente di distinguerne le sue diverse forme: il capitale sociale delle relazioni primarie (capitale sociale micro); il capitale sociale delle relazioni secondarie esterne alla famiglia che sono caratterizzate da una certa frequenza e durata nel tempo (capitale sociale meso) e che possono svilupparsi nelle associazioni, sul posto di lavoro e, appunto nei collegi universitari; il capitale sociale macro riferito alle relazioni secondarie generalizzate. Uno dei risultati più significativi contraddice quanto emerso in ricerche analoghe in quanto non viene smentita l’ipotesi di complementarietà fra capitale sociale e capitale umano. Il saggio oltre a discutere il ruolo delle diverse forme di capitale sociale sul rendimento accademico offre alcune possibili spiegazioni di tale risultato.

La valorizzazione del capitale sociale nelle istituzioni di alta formazione: il caso dei collegi universitari

FERRUCCI, Fabio;
2006

Abstract

Il saggio presenta i risultati di una ricerca empirica condotta su un campione rappresentativo di studenti universitari (N. 702) ospiti nei collegi universitari gestiti da istituzioni pubbliche (N. 200) e di privato sociale (N. 502) le quali sono state considerate in termini di «organizzazioni sociali appropriabili» al fine di verificare se, in che misura e mediante quali processi, tali istituzioni oltre a sviluppare il capitale umano generano e/o valorizzano il capitale sociale degli studenti. Sul piano metodologico, la ricerca ha utilizzato il concetto di capitale sociale multidimensionale e multilivello elaborato dalla sociologia relazionale, la quale consente di distinguerne le sue diverse forme: il capitale sociale delle relazioni primarie (capitale sociale micro); il capitale sociale delle relazioni secondarie esterne alla famiglia che sono caratterizzate da una certa frequenza e durata nel tempo (capitale sociale meso) e che possono svilupparsi nelle associazioni, sul posto di lavoro e, appunto nei collegi universitari; il capitale sociale macro riferito alle relazioni secondarie generalizzate. Uno dei risultati più significativi contraddice quanto emerso in ricerche analoghe in quanto non viene smentita l’ipotesi di complementarietà fra capitale sociale e capitale umano. Il saggio oltre a discutere il ruolo delle diverse forme di capitale sociale sul rendimento accademico offre alcune possibili spiegazioni di tale risultato.
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