Lo studio affronta il problema, emerso già all’indomani della prima Direttiva Ricorsi n. 89/655/CE, del necessario bilanciamento tra le esigenze di tutela del concorrente a pubblici contratti e quelle di contenimento della spesa erariale, laddove le stazioni appaltanti siano chiamate a rispondere del risarcimento del danno per violazione delle norme di gara. La questione, che sarà presumibilmente affrontata anche dal redigendo Codice del Processo Amministrativo, viene esaminata investigando la possibilità di applicare i cd. fattori riduttivi della pretesa risarcitoria, primo tra tutti l’eventuale applicazione dell’istituto di cui all’art. 1227 cc., con particolare riferimento all’ipotesi di mancata immediata proposizione di una domanda cautelare (e ciò sebbene la giurisprudenza si sia sinora mostrata per lo più ostile a riconoscere tale principio laddove si tratti del mancato esercizio di una tutela processuale). Lo studio sull’applicazione della nuova Direttiva 2007/66/CE affronta anche le questioni relative alla dequotazione dei rimedi cautelari in sede di ricorsi giurisdizionali e del connesso problema della cd. pregiudizialità amministrativa.

La «tutela diligente» nella nuova direttiva ricorsi 2007/66/CE

RALLO, Andrea
2010

Abstract

Lo studio affronta il problema, emerso già all’indomani della prima Direttiva Ricorsi n. 89/655/CE, del necessario bilanciamento tra le esigenze di tutela del concorrente a pubblici contratti e quelle di contenimento della spesa erariale, laddove le stazioni appaltanti siano chiamate a rispondere del risarcimento del danno per violazione delle norme di gara. La questione, che sarà presumibilmente affrontata anche dal redigendo Codice del Processo Amministrativo, viene esaminata investigando la possibilità di applicare i cd. fattori riduttivi della pretesa risarcitoria, primo tra tutti l’eventuale applicazione dell’istituto di cui all’art. 1227 cc., con particolare riferimento all’ipotesi di mancata immediata proposizione di una domanda cautelare (e ciò sebbene la giurisprudenza si sia sinora mostrata per lo più ostile a riconoscere tale principio laddove si tratti del mancato esercizio di una tutela processuale). Lo studio sull’applicazione della nuova Direttiva 2007/66/CE affronta anche le questioni relative alla dequotazione dei rimedi cautelari in sede di ricorsi giurisdizionali e del connesso problema della cd. pregiudizialità amministrativa.
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