L'Archivio aziendale del mercante pratese Francesco Datini è stato sfruttato per ricostruire tanti e diversi aspetti della vita economica, e non soltanto economica, dei secoli finali del Medioevo. I carteggi e la contabilità possono infatti essere interrogati in prospettiva "alimentare", rappresentando una fonte utile in senso lato allo studio dei consumi alimentari del ceto mercantile tardotrecentesco, più nello specifico una fonte preziosa per ricomporre, sotto l'aspetto qualitativo e quantitativo, i consumi alimentari di Francesco Datini e della sua famiglia allargata. I consumi e le abitudini alimentari del mercante possono essere considerati un esempio significativo della cultura della tavola elaborata dalla borghesia mercantile del tempo, nella quale si mescolavano il bisogno di imitazione dei modelli di consumo del ceto nobiliare, più fastosi e ricercati, e il bisogno di morigeratezza derivante dalla consapevolezza di una ricchezza di recente e faticosa accumulazione attraverso il commercio. Il modello alimentare del ceto mercantile tardomedievale, come il caso di Francesco Datini, riflette anche la qualità sociale dei consumatori e i principi della scienza dietetica del tempo.

I consumi alimentari del ceto mercantile bassomedievale. Un caso di studio: Francesco di Marco Datini da Prato

Maria Giagnacovo
2015

Abstract

L'Archivio aziendale del mercante pratese Francesco Datini è stato sfruttato per ricostruire tanti e diversi aspetti della vita economica, e non soltanto economica, dei secoli finali del Medioevo. I carteggi e la contabilità possono infatti essere interrogati in prospettiva "alimentare", rappresentando una fonte utile in senso lato allo studio dei consumi alimentari del ceto mercantile tardotrecentesco, più nello specifico una fonte preziosa per ricomporre, sotto l'aspetto qualitativo e quantitativo, i consumi alimentari di Francesco Datini e della sua famiglia allargata. I consumi e le abitudini alimentari del mercante possono essere considerati un esempio significativo della cultura della tavola elaborata dalla borghesia mercantile del tempo, nella quale si mescolavano il bisogno di imitazione dei modelli di consumo del ceto nobiliare, più fastosi e ricercati, e il bisogno di morigeratezza derivante dalla consapevolezza di una ricchezza di recente e faticosa accumulazione attraverso il commercio. Il modello alimentare del ceto mercantile tardomedievale, come il caso di Francesco Datini, riflette anche la qualità sociale dei consumatori e i principi della scienza dietetica del tempo.
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