In Italy it is guaranteed, in the Constitution, the right to establish private schools, which may also have a characterization in a confessional sense (Art. 33, third paragraph of the Constitution). The Constitution has, therefore, given to the ordinary law the task of determining the rights and obligations of non-State schools which request parity, in order to guarantee them full liberty and to offer to their pupils an equal scholastic treatment to that of pupils in State schools. With the approval of the law 10 March 2000 n. 62, the constitutional indications concerning the private educational freedom have been implemented, regulating the "equal education" as part of a national ‘public-private’ education system, inspired by the rule of autonomy and of self-government of educational institutions (Law no. 59 of 15 March 1997). Under current legislation, non-State schools are, at their request, recognized as equal schools (suitable, therefore, to provide certificates with legal value), as long as they meet certain well-defined legislatively requirements. In this system, there is the possibility of full legal recognition for the Islamic private education, which can aspire to a legitimate place in the overall national educational offering.

In Italia è garantito, a livello costituzionale, il diritto di istituire scuole private, che possono anche avere una caratterizzazione in senso confessionale (art. 33, terzo comma, Cost.). La Carta costituzionale ha, quindi, affidato alla legge ordinaria il compito di fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, assicurando ad esse piena libertà ed ai loro alunni un trattamento scolastico equivalente a quello degli alunni delle scuole statali. Con l’approvazione della legge 10 marzo 2000 n. 62 si è proceduto a dare attuazione alle indicazioni costituzionali relative alla libertà dell’offerta didattica privata, disciplinando la “parità scolastica” nell'ambito di un sistema nazionale di istruzione ‘pubblico-privato’, ispirato alla cifra dell’autonomia e dell’autogoverno delle istituzioni scolastiche (legge n. 59 del 15 marzo 1997). Ai sensi della normativa vigente, le scuole non statali sono, a domanda, riconosciute come scuole paritarie (idonee, quindi, a rilasciare titoli di studio aventi valore legale), a condizione che rispettino alcuni requisiti legislativamente ben definiti. In questo sistema, si apre la possibilità per il riconoscimento giuridico dell’istruzione privata islamica, che può ambire ad una legittima collocazione nella complessiva offerta educativa nazionale.

Questioni giuridiche dell’istruzione privata islamica nell’ordinamento scolastico italiano

Parisi Marco
2018-01-01

Abstract

In Italy it is guaranteed, in the Constitution, the right to establish private schools, which may also have a characterization in a confessional sense (Art. 33, third paragraph of the Constitution). The Constitution has, therefore, given to the ordinary law the task of determining the rights and obligations of non-State schools which request parity, in order to guarantee them full liberty and to offer to their pupils an equal scholastic treatment to that of pupils in State schools. With the approval of the law 10 March 2000 n. 62, the constitutional indications concerning the private educational freedom have been implemented, regulating the "equal education" as part of a national ‘public-private’ education system, inspired by the rule of autonomy and of self-government of educational institutions (Law no. 59 of 15 March 1997). Under current legislation, non-State schools are, at their request, recognized as equal schools (suitable, therefore, to provide certificates with legal value), as long as they meet certain well-defined legislatively requirements. In this system, there is the possibility of full legal recognition for the Islamic private education, which can aspire to a legitimate place in the overall national educational offering.
2018
978-88-6822-628-2
In Italia è garantito, a livello costituzionale, il diritto di istituire scuole private, che possono anche avere una caratterizzazione in senso confessionale (art. 33, terzo comma, Cost.). La Carta costituzionale ha, quindi, affidato alla legge ordinaria il compito di fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, assicurando ad esse piena libertà ed ai loro alunni un trattamento scolastico equivalente a quello degli alunni delle scuole statali. Con l’approvazione della legge 10 marzo 2000 n. 62 si è proceduto a dare attuazione alle indicazioni costituzionali relative alla libertà dell’offerta didattica privata, disciplinando la “parità scolastica” nell'ambito di un sistema nazionale di istruzione ‘pubblico-privato’, ispirato alla cifra dell’autonomia e dell’autogoverno delle istituzioni scolastiche (legge n. 59 del 15 marzo 1997). Ai sensi della normativa vigente, le scuole non statali sono, a domanda, riconosciute come scuole paritarie (idonee, quindi, a rilasciare titoli di studio aventi valore legale), a condizione che rispettino alcuni requisiti legislativamente ben definiti. In questo sistema, si apre la possibilità per il riconoscimento giuridico dell’istruzione privata islamica, che può ambire ad una legittima collocazione nella complessiva offerta educativa nazionale.
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